Altri 3 indagati nel blitz della Polizia su un giro di hashish e altre sostanze anche a Rometta e Villafranca
MESSINA – E’ scattata oggi l’operazione della Polizia a Saponara dove due persone sono state arrestate per spaccio di droga. Altri tre gli indagati, accusati di far parte della rete di pusher gestita da Giuseppe Bertino, 31 anni, condotto in carcere. Ai domiciliari invece Enzo Gullì, 30 anni, mentre gli altri 3 indagati hanno l’obbligo di firma. La Procura di Messina aveva chiesto il carcere per entrambi ma il giudice per le indagini preliminari Monia De Francesco ha deciso diversamente, dopo aver esaminato il risultato dell’inchiesta che vede al centro proprio Bertino.
La droga nel contatore
L’inchiesta nasce infatti dai sospetti degli agenti sull’attività dell’uomo. Avendo notato un insolito via vai dalla sua abitazione, i poliziotti hanno piazzato una telecamera di sorveglianza puntata proprio sull’esterno dell’appartamento. E’ così che si sono accorti di come Bertino spacciava: dopo aver concordato con i clienti l’appuntamento, usciva di casa, infilava qualcosa nella cassetta del contatore addossata nei pressi e rientrava. Il cliente arrivava, si avvicinava al contatore e andava via. Molti di loro sono stati fermati poco dopo, con la droga addosso. La conferma dei sospetti è arrivata intercettando l’uomo, che conversava con molti soggetti di “fumo” in arrivo.
I rifornimenti di hashish e lo spaccio a domicilio
Diverse le cessioni di stupefacenti “spiate” dagli investigatori nella seconda parte del 2021. Nella primavera successiva, poi sono scattate le perquisizioni sia nell’abitazione di Saponara che in quella di Rometta, dove sono state sequestrate sostanze stupefacenti e denaro. Nello spaccio era coinvolto, secondo gli inquirenti, anche Enzo Gullì, che avrebbe detenuto hashish per conto di Bertino. Sempre nel 2022 gli agenti hanno intercettato anche un rifornimento con staffetta, sempre di hashish, che i due avevano organizzato e che è saltato proprio perché gli agenti hanno fermato il fornitore con lo stupefacente in auto, nascosto in uno zainetto. I due effettuavano anche consegne a domicilio, anche in altri centri limitrofi, alle porte tirreniche del messinese. I due sono difesi dagli avvocati Salvatore Silvestro e Giovanni Caroè e sono attesi domani per gli interrogatori di garanzia.
