Lago di Ganzirri: nuova diffida del consigliere Russo sulla salubrità delle acque

Lago di Ganzirri: nuova diffida del consigliere Russo sulla salubrità delle acque

Marco Ipsale

Lago di Ganzirri: nuova diffida del consigliere Russo sulla salubrità delle acque

mercoledì 23 Settembre 2026 - 08:00

Il capogruppo del Pd torna a sollecitare la Riserva Naturale Orientata e il Comune dopo la moria di pesci e i cattivi odori segnalati dai residenti

MESSINA – La situazione ecologica del Lago di Ganzirri torna al centro del dibattito politico cittadino. Il consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico, Alessandro Russo, ha presentato una seconda richiesta urgente di informazioni indirizzata alla Direzione della Riserva Naturale Orientata di Capo Peloro e dei Laghi di Ganzirri e Torre Faro. L’iniziativa arriva a seguito di una precedente nota protocollata lo scorso 1° settembre e a tutt’oggi rimasta priva di riscontro.

Le segnalazioni dei residenti e lo stato del bacino

Nei giorni scorsi, così come si era verificato alla fine di agosto, sono giunte diverse documentazioni fotografiche e video che mostrano lo specchio d’acqua in condizioni ritenute molto preoccupanti. Sulla superficie lacustre, in particolare nella parte centrale e meridionale, galleggiano molti pesci morti immersi in un esteso tappeto di rifiuti e alghe.

A destare forte allarme tra i cittadini residenti è anche la persistenza di una particolare puzza di putrescenza e decomposizione, avvertita per tutto il mese scorso e continuata in questi giorni. Un fenomeno che viene collegato ai processi di eutrofizzazione o all’aumento delle percentuali solforose presenti sul fondale del lago, alimentando i timori legati alla salubrità dell’acqua e ai potenziali rischi derivanti da pressioni antropiche, come l’edilizia, le immissioni abusive o il dilavamento del manto stradale direttamente nello specchio d’acqua.

Le richieste di chiarimento

Alla luce del ripetersi di queste criticità, il capogruppo dem torna a chiedere accertamenti immediati per conoscere le reali condizioni delle acque, verificare se la fauna ittica sia esposta a pericoli e individuare le cause all’origine dei fenomeni di inquinamento e degrado ambientale registrati nell’area protetta.

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