I gruppi di minoranza in Consiglio invocano una commissione Bilancio staordinaria con dirigenti e revisori dei conti. 5 quesiti all'amministrazione
MESSINA – “Una commissione Bilancio straordinaria con dirigenti e revisori dei conti. Servono risposte precise sul Piano di riequilibrio, sulle carenze di personale e sul funzionamento degli uffici. L’amministrazione deve spiegare ai cittadini come stanno realmente le cose. Non è più tempo di risposte generiche o di rinvii: servono dati, responsabilità e soprattutto un quadro chiaro sulla situazione finanziaria del Comune, sulle condizioni degli uffici e sulla capacità dell’ente di garantire servizi adeguati”. È “con questo spirito” che i gruppi di opposizione, di centrodestra e centrosinistra, hanno chiesto la convocazione straordinaria della seconda commissione Bilancio, “alla presenza di tutti i dirigenti comunali, per affrontare in maniera concreta le criticità della macchina amministrativa e verificare quali risposte l’amministrazione intenda mettere in campo”.
“Quali sono le scoperture d’organico al Comune di Messina?”
“Al centro della richiesta c’è innanzitutto il personale. L’opposizione vuole conoscere, settore per settore, quali siano le scoperture di organico, quali uffici siano maggiormente in difficoltà e quali servizi stiano risentendo della carenza di risorse umane”.
“Non si può continuare a parlare di efficienza amministrativa senza affrontare il problema degli organici – sottolineano i gruppi di opposizione –. Quando mancano le persone, a risentirne sono gli uffici e, alla fine, i cittadini. Per questo chiediamo un confronto diretto con tutti i dirigenti e un quadro puntuale delle esigenze dei diversi dipartimenti”.
In questo contesto è stata sottoposta all’attenzione della Commissione la proposta del consigliere Gioveni sul personale, quale “contributo concreto al confronto sulle esigenze dell’Ente e sulle possibili soluzioni per rafforzare la capacità operativa degli uffici. La commissione dovrà inoltre affrontare le criticità nell’organizzazione degli uffici e nell’erogazione dei servizi, verificando quali siano le difficoltà operative e quali interventi l’amministrazione intenda adottare”.
Si chiedono chiarimenti sul ritardo nel Rendiconto di gestione 2025 e “grande attenzione allo stato d’attuazione del Piano di riequilibrio”
Ma c’è anche un altro fronte sul quale l’opposizione chiede risposte: i conti del Comune. Il consigliere Scurria ha chiesto chiarimenti sul “ritardo nella presentazione della proposta di deliberazione relativa al Rendiconto di gestione 2025, chiedendo di conoscere le ragioni del ritardo e l’attuale quadro finanziario dell’ente. Particolare attenzione è stata posta allo stato di attuazione del Piano di riequilibrio finanziario. Per questo è stata richiesta una seduta ad hoc con la presenza dei revisori dei conti, dedicata all’esame delle relazioni semestrali di monitoraggio trasmesse alla Corte dei conti”.
“Il Consiglio comunale deve essere messo nelle condizioni di conoscere e verificare – affermano i gruppi di opposizione –. Non possiamo limitarci a prendere atto di numeri e documenti: dobbiamo capire cosa sta accadendo e quali effetti le scelte dell’amministrazione stanno producendo sui servizi e sull’organizzazione del Comune”.
Cinque domande all’amministrazione comunale
Le domande poste all’amministrazione sono queste:
- Perché il Rendiconto 2025 è in ritardo?
- A che punto è realmente il Piano di riequilibrio finanziario?
- Quali sono le carenze di personale nei diversi settori?
- Quali uffici e servizi stanno maggiormente risentendo delle scoperture di organico?
- Quali soluzioni concrete intende adottare l’Amministrazione?
‘Su questi temi non bastano rassicurazioni generiche. Servono dati, documenti, confronto e soluzioni. La commissione Bilancio deve poter svolgere fino in fondo il proprio ruolo di controllo e indirizzo. I cittadini hanno diritto di sapere se il Comune dispone oggi delle risorse finanziarie, organizzative e umane necessarie per garantire servizi all’altezza delle loro esigenze”, viene affermato dalle opposizioni.
La geografia del nuovo Consiglio comunale di Messina
Il Consiglio comunale è composto da 32 consiglieri: 20 appartengono ai gruppi di maggioranza a sostegno del sindaco Federico Basile, ai quali è stato attribuito il premio di maggioranza, mentre 12 rappresentano i gruppi di opposizione.
Gruppi di maggioranza: Sud chiama Nord: Serena Giannetto; Massimiliano Minutoli; Nello Pergolizzi; Nicoletta D’Angelo; Antonella Feminò; Rosaria Di Ciuccio; Giuseppe Busà. Basile Sindaco di Messina: Nicola Maddocco; Calogero Brancatelli; Francesco Benedetto; Valentina Capone. Messina Protagonista: Paolo Alibrandi; Alessandro La Cava; Antonino Bonfiglio. Federico per Messina: Mirko Cantello; Cetty Pirone; Francesco Asciutto. Amo Messina: Giuseppe Chiarella; Lino Summa; Silvia Bosurgi.
Gruppi di opposizione: Fratelli d’Italia: Libero Gioveni; Dario Carbone. Popolari e Autonomisti: Benedetto Vaccarino; Anna Sorbello. Marcello Scurria Sindaco: Marcello Scurria; Simona Contestabile; Giuseppe Capurro. Lega: Amalia Centofanti; Cosimo Oteri. Partito democratico: Mariella Perrone; Alessandro Russo; Antonella Russo.


Buongiorno, sono domande inutili perché se non fosse stato per i soldi del pnrr e quindi gli hanno consentito per dirla alla messinese di fare sciaquazza la realtà è che il comune è indebitato e tra un po’ non rimarranno nemmeno quelli dell acqua minerale grazie di tutto caro Sindaco Sedara di Fiumidinisi e caro Basile
È palese e chiaro che addentrarsi nel caos dei conti messinesi, creato ad hoc, è roba per seri professionisti che sappiano leggere le carte a fondo. Quindi la maggior parte dei consiglieri può benissimo dedicarsi a contare le palline del pallottoliere. Per svelare certe furbate occorre tanto pelo sullo stomaco e tanta competenza. Ripeto: caos creato ad hoc
“buongiorno principessa!”
Verrebbe da dire…
I conti che siano in bilico si saprebbe già, ScN in 8/9 anni cosa sta facendo ? Illusionismo ?
I fondi pnrr per ora pare illudano un po’ tutti che tutto vada bene, ed il comune spende per migliorare ogni cosa, ma comunque aumentano i costi di gestione.
Domanda: quando finiscono i fondi ? Quando le partecipate non andranno più poi tanto bene ? Quando la corte dei conti rincarerà la dose ?