Domenico Scilipoti, un personaggio controverso ed il suo percorso politico
E’ più che mai lui la star della politica italiana, il trasformista Domenico Scilipoti, al centro degli avvenimenti politici del 2011 e che adesso si propone con un nuovo libro, il dodicesimo della sua produzione letteraria, dal titolo alquanto estemporaneo così come lo è il suo personaggio: “Scilipoti re dei peones”.
Il volume, pubblicato da Falzea editore, si avvale di una prefazione doc qual è Silvio Berlusconi.
Nell’introduzione, infatti, il presidente del Consiglio definisce il fedele Scilipoti quale modello di anticonformismo, un puro che “si è ribellato alla vergognosa pratica del ribaltone” e che “rompe gli schemi precostituiti della vulgata di sinistra”. Scilipoti, il re dei peones, una definizione che non è dispregiativa, anzi, peòn è sinonimo di “infaticabile, pragmatico, lavoratore al servizio della democrazia”.
Berlusconi lo indica come “un sasso gettato nello stagno dell’ipocrisia politica di oggi alimentata da quell’egemonia culturale della Sinistra che non cambia mai i suoi metodi e si culla nell’illusione di una sua pretesa superiorità etica”, una “vittima” della “collaudatissima macchina del fango” dei “professionisti della disinformazione al servizio di una sola fazione politica”, un volume che lo stesso Cavaliere esalta perché “ha il pregio di rompere gli schemi precostituiti della vulgata di sinistra”.
Si tratta di un tentativo di riabilitare l’immagine di un personaggio assurto all’onore delle cronache politiche per le sue scelte di campo poco comprensibili all’opinione pubblica ed oggetto di aspre polemiche ed attacchi.
Più che un libro di Scilipoti è un libro su Scilipoti visto che a scriverlo è stata la giornalista Giuseppina Cerbino, collaboratrice di “Iniziativa responsabile”; un percorso attraverso i diciassette anni di carriera politica del parlamentare messinese, definito un lavoratore infaticabile e pragmatico.
Con uno stile minimalista, si enucleano le sue iniziative a sostegno della medicina non convenzionale, le attività in Parlamento contro le lobbies bancarie e farmaceutiche, la definizione di una legislazione sull’amianto, la privatizzazione dell’acqua, la tutela e la salvaguardia dell’essere umano.
Nel suo descriversi parla dei rapporti difficili con l’Italia dei Valori e dell’abbandono del gruppo di Di Pietro ed analizza la creazione del nuovo Movimento di Responsabilità Nazionale, un atto sofferto ma d’amore nei confronti dell’Italia compressa tra crisi economica e conflittualità politica che non può affrontare tempi morti e deve affrontare le soluzioni più efficaci per affrontare la crisi nel rispetto della volontà popolare.
Le pagine sono costellate, altresì, da testimonianze di colleghi, collaboratori ed amici che sostengono le attività e le finalità delle battaglie del parlamentare ex Idv.
