Studio in centro, fare distinto, le chiede 10 mila euro e gliene promette 3 milioni. Ma la signora non vedrà più un centesimo
di Alessandra Serio, riprese e montaggio di Matteo Arrigo
MESSINA – La testimonianza di una donna di 70 anni che, spinta dal desiderio di uscire dal precariato e realizzare il sogno di una vita, aprire una bottega, affida a un distinto avvocato 10 mila euro, fidandosi dei suoi consigli. Lui, un professionista noto in città, con studio in centro storico, le promette un ritorno da 3 milioni di euro per un investimento in Albania. Quando lei capisce che non vedrà un soldo, tenta di riavere i suoi soldi, rischiando la denuncia per stalking. E quando la donna prende il coraggio di denunciare, lui ricompare e la convince a ritirare la querela, promettendole indietro il denaro. Poi si rimangia tutto, e lei torna a denunciare.
Questa è soltanto una parte della storia della settantenne, che ricostruisce la vicissitudine ai nostri microfoni. Ma c’è di più. Il caso è ora al vaglio delle autorità giudiziarie e potrebbe non trovare riscontro. Intanto, però, gli investigatori stanno esaminando diversi episodi analoghi, con protagonista lo stesso legale. La malcapitata lancia perciò un appello ad altre vittime a farsi avanti, e a tutti quanti a guardarsi da professionisti che chiedono denaro millantandosi promoter, pur non avendo alcun titolo né abilitazione.

cosa da pazzi , l’ordine dovrebbe muoversi in maniera autonoma senza aspettare l’apertura o le risultanze di un fascicolo in procura
Se non si scrive il nome del “noto legale” chi potrebbe e/o dovrebbe farsi avanti?
Bisogna pubblicare il nome di questa persona rispettabile.
Si facciano nomi e cognomi, si scoprano i volti che altrimenti pare una telenovelas!
I signori giornalisti dovrebbero scrivere nome e cognome. Altrimenti l’articolo è solo pura fantasia per il lettore.