Lo stato dell'arte degli impianti sportivi: il punto dai palazzetti a "Celeste" ed ex Gil (e la polemica politica)

Lo stato dell’arte degli impianti sportivi: il punto dai palazzetti a “Celeste” ed ex Gil (e la polemica politica)

Giuseppe Fontana

Lo stato dell’arte degli impianti sportivi: il punto dai palazzetti a “Celeste” ed ex Gil (e la polemica politica)

mercoledì 02 Settembre 2026 - 12:45

Appalti, lavori e progetti al centro della seduta odierna della quinta commissione, presieduta da Silvia Bosurgi. Se ne riparlerà con la giunta presente in aula

MESSINA – La quinta commissione consiliare, presieduta da Silvia Bosurgi, ha affrontato il tema degli impianti sportivi. Lo “stato dell’arte” delle strutture cittadine è da tempo uno dei temi centrali del dibattito politico. Ma di politica oggi in aula se n’è vista poca. È stato assente per altri impegni istituzionali, ha spiegato la presidente di commissione Silvia Bosurgi, l’assessore Massimo Finocchiaro. Così è stato l’ingegnere Certo a esporre la relazione sullo stato degli impianti redatta dal dipartimento. L’assenza, però, ha alimentato il dibattito nella seconda fase di lavori.

L’accesso in sicurezza al PalaMili

Inizialmente, invece, Certo ha parlato di “sei-sette appalti in corso. A partire dal PalaMili, dove siamo riusciti a garantire l’accesso alla statale. È stata tracciata la segnaletica e da oggi si potrà accedere in sicurezza. Ricordo che nel progetto si effettuerà anche la sostituzione della pavimentazione che porta al primo livello della palestra e l’impermeabilizzazione dello stesso piano, oltre a tutti gli interventi esterni già fatti. Non era prevista l’impermeabilizzazione del tetto ma risolveremo. A breve questo appalto sarà concluso per accessi e parcheggi”.

Stadio Franco Scoglio e PalaRescifina

Poi “il polo di San Filippo. Allo stadio abbiamo attività continue, tra perdite idriche, riserve idriche del campo, sistemazioni di vario tipo, foresteria. Stiamo completando interventi sui servizi igienici in Curva Sud, ma non è un appalto perché lì procediamo sempre con accordi quadro. Abbiamo in programma una progettazione che contiamo di farci finanziare col credito sportivo per il rifacimento del prospetto e per la foresteria. Sono interventi da 1,5 milioni. L’impianto funziona regolarmente, questi sono interventi di manutenzione. Anche al PalaRescifina siamo intervenuti molte volte in questi anni, soprattutto per le infiltrazioni. La copertura fatta con pannello spesso si spostava con il vento, ma l’abbiamo sistemata e oggi non ci sono più infiltrazioni. Prima dell’evento Fipav siamo intervenuti su illuminazione, con lampade a led, e sugli spogliatoi. Anche il palazzetto è totalmente funzionante”.

L’ex Gil

E ancora l’ex Gil: “Con i fondi PN plus 21-27 abbiamo stanziato 400mila euro per un progetto ora appaltato per l’efficientamento energetico. Ipotizzo che da qui a novembre si potrà procedere con la consegna dei lavori. Saranno anche rinfrescati i prospetti, sarà rifatto l’impianto di illuminazione della pista. Da qui ad aprile penso che l’ex Gil sarà di nuovo efficiente. Sulla piscina comunale? Non abbiamo interventi tranne la manutenzione regolare”.

I palazzetti Tracuzzi, Russello e Juvara

Poi il PalaTracuzzi: “Parquet, impermeabilizzazione e bagni sono stati sistemati . Completeremo entro l’anno le opere sulle caldaie e su un quadro elettrico. Il palazzetto comunque è funzionante. Il PalaRussello è un impianto sportivo per cui abbiamo redatto un progetto con fondi PN plus 21-27 per un milione di euro circa per la manutenzione della copertura che in questi anni ha visto diverse infiltrazioni d’acqua. Il contratto è già stato stipulato e a giorni sarà fatta la consegna, i lavori poi dureranno un anno e riguarderanno anche spogliatoi, servizi igienici, infissi. Il terzo appalto con i fondi pn plus riguarda la Juvara. Gli interventi riguardano la copertura e sono già in corso. Ma se non sbaglio c’è anche il rifacimento del terreno di gioco. In totale l’appalto è di 600mila euro. Contiamo entro l’anno di completare. Ci sono interventi anche sulla facciata”.

La piscina Cappuccini, il campo Bonanno e i playground

Certo ha poi parlato della piscina Cappuccini: “Stiamo facendo un progetto di fattibilità per il recupero della piscina coperta e di tutta la parte impiastica di questo settore. La pista d’atletica lì accanto è funzionante. C’è un progetto in corso da oltre 30 mila euro per la fornitura di attrezzature. Forse dovremo fare un piccolo relamping”. Infine “il Bonanno. Abbiamo un appalto che riguarda il rifacimento del campo in erba sintetica. Abbiamo rifatto anche le tribune per oltre 120 posti. Lì contiamo di finire a ottobre 2026. Con un bando dello scorso anno stiamo per realizzare un playground vicino alla scuola Vittorini, in un’area di Risanamento. Per 6 anni lo gestirà Sport e Salute, poi passerà al Comune. Abbiamo anche rimesso in efficienza il campo Floyd nella zona falcata e faremo un intervento simile ai canestri della Palestrina della Mazzini. Anche nella palestra di Villa Dante siamo intervenuti negli ultimi mesi”.

Tempi brevi per il Celeste

Sul pattinodromo si attende il documento finale del collaudatore “e da ottobre presumo sarà restituito alla città. Il Celeste? Stiamo complicando i lavori per il settore ospiti. Termineranno in settimana e riteniamo che la commissione di vigilanza ci darà poi l’autorizzazione per giocare, visto che l’omologazione è stata già ottenuta”.

La polemica politica

Al netto degli impianti, inevitabile la polemica politica. Carbone (FdI) ha dichiarato che “si sa da un mese che ci sarebbe stata questa commissione, non accetto che l’assessore non ci sia. Solo lui ci può dare determinate risposte su questioni come lo scheletro della piscina di San Licandro o la copertura del San Filippo. Dobbiamo interloquire con la politica, non posso mettere in croce il dipartimento. Il trend di queste prime commissioni di non avere gli assessori in aula non è accettabile”. Sul tema politico è intervenuto anche Alessandro Russo, capigruppo del Pd, che ha chiesto a Bosurgi una nuova convocazione con la presenza di Finocchiaro: “Vogliamo confrontarci con l’assessore per capire le scelte politiche sulla gestione di questi impianti o i motivi di alcune scelte del recente passato, come su Cappuccini e Villa Dante”. Poco prima era stata la stessa presidente a dare disponibilità per la convocazione di una nuova seduta con l’assessore presente.

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