Consiglio comunale: dopo le accuse e le critiche, stasera replicano Accorinti e Ialacqua

Consiglio comunale: dopo le accuse e le critiche, stasera replicano Accorinti e Ialacqua

Danila La Torre

Consiglio comunale: dopo le accuse e le critiche, stasera replicano Accorinti e Ialacqua

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lunedì 14 Settembre 2015 - 22:16

In vista della seduta di stasera, che si preannuncia infuocata, vogliamo proporvi alcuni stralci degli interventi dei consiglieri comunali della seduta di mercoledì scorso, tratti dal resoconto ufficiale del Comune. Attesa la relazione di Accorinti, che i rappresentanti del Civico Consesso auspicano sia pertinente con gli argomenti trattati nella precedente riunione

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi stasera alle 19 ed i lavori riprenderanno da dove erano stati interrotti nella seduta fiume di mercoledì scorso. Il sindaco Renato Accorinti ed i suoi assessori torneranno in Aula per replicare alle critiche piovute loro addosso la scorsa settimana; alla richiesta di dimissioni di Daniele Ialacqua ; e più in generale per tracciare un bilancio di questi due anni alla guida di Palazzo Zanca, definiti da molti consiglieri comunali fallimentari.

Inizialmente era stato deciso che i primi a prendere la parola sarebbero stati gli 8 esponenti della giunta, ma poi la Conferenza dei capigruppo ha deciso che replicheranno solo il sindaco Accorinti e l'assessore Ialacqua. I rappresentanti del Civico Consesso si attendono dal primo cittadino risposte pertinenti ai tanti argomenti trattati ed alle problematiche evidenziate nella seduta di una settimana fa, allorquando – dopo oltre sei ore di dibattito – Accorinti ed i suoi assessori avevano preteso – tra mille polemiche – che la replica slittasse ad un nuova seduta, per dare a tutta la sua squadra la possibilità di controbattere ai consiglieri comunali. Ma per scoltare gli assessori bisognerà attendere un seduta convocata ad hoc.

In vista della seduta di stasera, che si preannnuncia infuocata, vogliamo proporvi alcuni stralci degli interventi dei consiglieri comunali , tratti dal resoconto ufficiale del Comune.

Per replicare, il sindaco dovrà partire da qui.

PIPPO TRISCHITTA (capogruppo Forza Italia) : «Un altro punto da segnalare riguarda poi il degrado che c’è in città per la mancata raccolta dei rifiuti, non si era mai verificato prima un fatto del genere perché si interveniva subito, soprattutto nelle piazze ora totalmente abbandonate, e per questo rimpiange il dottore Di Maria che era sempre pronto a disporre interventi immediati anche in periferia. E non è vero che non vi sono mezzi a sufficienza come dice il commissario Calabrò, che parla anche di dichiarazioni da campagna elettorale dimostrando così quale competenza ha nel settore. La situazione che si registra a piazza Stazione va avanti da tempo, le foto sono state scattate ai primi di settembre ma la segnalazione era stata fatta mesi prima e l’Amministrazione aveva tutto il tempo per intervenire. Eppure, quando la collega Fenech ha chiesto che venisse pulita l’area abbandonata a Capo Peloro già il giorno dopo l’intervento è stato eseguito, si chiede perché non si sia fatta la stessa cosa per piazza Stazione. L’assessore Ialacqua dovrebbe dare una spiegazione e comunque non crede che il commissario Calabrò possa risolvere i problemi di MessinAmbiente, non ha le competenze necessarie e il Sindaco ha fatto una scelta sbagliata. Dopo che Ciacci è andato via la situazione è peggiorata e l’assessore Ialacqua, che negli anni precedenti dava il “carbone” agli amministratori del tempo, ora non fa nulla pur avendo gli strumenti per operare. Da un ex presidente di Legambiente e dei Verdi ci si aspetta come prima cosa che la città sia pulita e che non ci si debba vergognare di essere messinesi davanti ai turisti, ormai non si può più tollerare quello spettacolo a piazza Stazione, a piazza Duomo e in tutte le strade di Messina. A questo punto il Sindaco dovrebbe revocare subito l’incarico al commissario Calabrò e l’assessore Ialacqua, a sua volta, dovrebbe trarre le sue conclusioni».

MARIO RIZZO (capogruppo Udc): «Ormai questa città non è più serena ed i toni sono esasperati, la gente soffre e vuole risposte ma da parte di questa Amministrazione non vi sono state iniziative concrete, ad esempio nei confronti dei commercianti o degli artigiani. …Il Sindaco è l'amministratore della città e non può dire che lo si sfiduci quando non riesce più a trovare o a voler trovare una soluzione! Tali affermazioni nulla hanno a che vedere con il confronto! un buon amministratore, periodicamente, così come dovrebbe accadere per la relazione semestrale del Sindaco. mai vista dopo due anni, debba confrontarsi e verificare il proprio operato» . Quanto agli assessori Rizz ha dichiartao: «Occorre fare un’autoanalisi, nel pieno rispetto delle proprie capacità e con riferimento alle specifiche deleghe, e qui il riferimento è a quanto in questi mesi è sotto gli occhi di tutti a livello di igiene cittadina. Questi sono fatti importanti che presuppongono un confronto serio. ..La città di Messina vede assente qualsivoglia progetto di sviluppo; in questa città si continua a parlare e sulle testate giornalistiche trovano spazio questioni che poco possono produrre in termini di sviluppo della città! In questi due anni non ha riscontrato grandi iniziative rispetto al possibile sviluppo infrastrutturale di Messina. Che il Sindaco metta da parte la propria ideologia!

Ritengo che sia arrivato il momento di essere molto umili e di esserlo proprio in maniera ideologica. Bisogna cioè cercare umilmente di verificare tutte le opportunità funzionali ad una città, che non può permettersi continui dibattiti o polemiche su questioni che alla fine producono poco a livello fattuale! Sono tutti stanchi di ascoltare chiacchiere e invito pertanto ufficialmente il Sindaco ad essere ancora più produttivo, abbandonando le proprie posizioni individuali, i propri personalismi, mettendosi concretamente a disposizione della città anche e soprattutto a livello istituzionale!»

PEPPUCCIO SANTALCO (capogruppo “Felice per Messina”): «L'incontro odierno cade a metà del percorso amministrativo della Giunta, segna il giro di boa di un'Amministrazione che, partita con il vento in poppa, ora arranca e ritrovandosi a corto di ossigeno, ha avuto necessità di rigenerarsi in un ritiro che di spirituale ha ben poco, in quanto funzionale semmai a capire cosa abbia determinato le continue criticità di una Giunta, che via via per strada ha perso prima i propri supporters e poi gli assessori che sin dall'inizio avevano supportato il “sogno accorintiano”…

Le politiche sociali dovevano essere il cavallo di battaglia e invece hanno rappresentato la Waterloo del Sindaco e dell'Amministrazione; si son persi i finanziamenti PAC; non sono stati avviati i “cantieri di servizio”; non è stato rivoluzionato il settore delle politiche sociali; non è stato avviato il piano di zona del distretto D26; è stata condotta in maniera dilettantistica l'emergenza migranti; sempre in affanno è stata condotta la gestione dei servizi storici! Infine, fatto politicamente peggiore, le dimissioni dell'assessore Mantineo che, tra gli artefici del nuovo corso, ha sbattuto la porta sentendosi abbandonando!

Settore risanamento: non hanno riscontrato effettivi passi in avanti; le poche risorse arrivate risultano congelate per la scelta della Giunta di privilegiare il nuovo corso dell'acquisto di appartamenti invece di nuove costruzioni. In questo momento è tutto bloccato, con indagini in corso e nessun appartamento acquistato; il risanamento di Fondo Fucile langue, senza che sia stato attuato alcun censimento sugli effettivi bisogni. I rapporti con l'Istituto Autonomo Case Popolari sono stati conflittuali più che propositivi. Alla fine, sono state impegnate solo le somme stanziate dall'ex assessore Bartolotta relativamente a “Casa Nostra”! Fallimenti si sono registrati su tutti i fronti, dimostrando l'incapacità gestionale di sbloccare i cantieri edili a Bisconte e Camaro: tante volte il sottoscritto ha inutilmente chiesto un tavolo tecnico; nel settore urbanistica solo propaganda, perché sino ad oggi non c’è traccia né della variante di salvaguardia né del fantomatico PICO! L'assessore da oltre sei mesi preannuncia proposte relative al piano regolatore generale, rimasto ancora chiuso in un cassetto! Si attende forse il vate professore Gasparrini, la cui nomina è però sotto osservazione!

Settore lavori pubblici: gli unici interventi sono quelli fortemente voluti dal Consiglio, che l'anno passato ha finanziato i lavori di potatura, asfalto delle vie cittadine e sistemazione dei dossi lungo la circonvallazione. Il resto è ancora tutto in fase di progettazione, come la via Don Blasco, e i lavori in corso derivano da finanziamenti delle precedenti Amministrazioni, come l'allungamento della pista ciclabile!È stato completamente abbandonato il settore patrimonio, gestito prioritariamente dall'assessore Signorino, poi dall'assessore Cucinotta, quindi dall'assessore Pino, che non riesce nemmeno a predisporre una delibera sulla Cosap. Settore igiene cittadina: qui “sparano sulla croce rossa”! Corsi e ricorsi storici: da dispensatore di carbone e caramelle, l'assessore Ialacqua è diventato l'artefice della disfatta dell'igiene cittadina, perché Messina mai era stata così sporca ed al limite di rischio sanitario, con gli ambientalisti che hanno abbandonato Ialacqua per l'impianto di Pace. Come mostrato dalle decine di foto di ogni giorno, il fallimento dell'assessore Ialacqua è conclamato nei fatti! Il loro pupillo Ciacci non ha fatto compiere il salto di qualità: ci si informi su dove sono depositati i cassonetti acquistati e mai messi su strada! Ciacci, dopo aver lucrato, insieme all'altro esperto, lauti guadagni, visto che la casa bruciava è andato via lasciando il cerino in mano a Calabrò, immolato sull'altare di MessinAmbiente! Le carte parlano chiaro! Impossibilitati a quantificare il costo del servizio, stanno tentando tutte le strade, con il passaggio del servizio prima all'AMAM e poi alla Multiservizi!

La strada indicata non è quella più giusta. Qualcuno prima o poi dovrà pagare i guasti prodotti con il rischio di far saltare tutto il sistema che tiene sul filo AMAM e ATM, società che invece si vogliono appesantire! Non hanno avuto il coraggio, a causa dell'ideologia propria dell'assessore Ialacqua, di modificare il sistema e ricapitalizzare le società con capitali che solo i privati potrebbero conferire: senza una società mista, il settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti non decollerà mai; senza soldi non si arriva da nessuna parte e non ci si illuda sui nuovi contratti di servizio di cui ancora non vi è traccia! Non potranno risolvere i problemi! Per questo l'assessore Ialacqua dovrebbe dimettersi, oltre che per il recente suo modo di operare con cui ha calpestato ruolo e funzioni della Polizia municipale, cui è stato dato solo un riconoscimento di facciata!

La poca capacità di incidere a livello nazionale e regionale si misura dai ritardi con cui lo Stato, Presidente del Consiglio e della Regione rispondono ai desiderata del Sindaco! La commissione ministeriale da oltre sei mesi tiene congelato il piano di riequilibrio; non vi è certezza sui finanziamenti relativi al secondo approdo; sui poteri speciali si cercano soluzioni che vanno oltre il Comune; sull'Autorità portuale non si riesce a ottenere il riconoscimento della tipicità e del carattere particolare dell'area integrata dello Stretto, mentre la Calabria fa i fatti! Il presidente della Regione Siciliana fa solo promesse e il Sindaco ha paura di diventare Sindaco della città metropolitana e fa venir meno il ruolo di città capoluogo, mortificando Messina per la palese incapacità di relazionarsi agli altri Sindaci!

CLAUDIO CARDILE (Gruppo “Felice per Messina”): Non mi sento sfiorato dalle accuse rivolte a chi amministrava prima, ma offeso dal fatto che si continua a giustificare questo operato amministrativo con ciò che si è ereditato, mentre manca un “progetto Messina”. Si pensa di poter andare avanti ancora così, senza il dovuto rispetto dei ruoli istituzionali e senza riconoscere il degrado in cui la città versa per carenza di servizi, sporcizia e quant’altro? Messina, oggi più che mai, appare essere senza prospettive: quanta bellezza e ricchezza sprecate! Continuare o mollare: questo il tema di oggi. Il Sindaco si serva dei suoi quarant’anni precedenti di battaglie per processi di beatificazione al cospetto di altre eminenze: Messina non cerca il “piccolo Budda”, ma solo di essere liberata dalla miseria in cui si trova

PAOLO DAVID (Capogruppo del Pd): Il Sindaco è buono, ma non è bravo; per fare il Sindaco non basta essere una persona buona, bisogna essere anche bravi. I colleghi che l’hanno preceduto hanno già detto delle cose annunciate, ma non realizzate dall’Amministrazione, mentre il Sindaco non ha fatto alcun discorso politico, né indicato un progetto per la città. Mi sarei aspettato che parlasse del piano economico, dei servizi sociali, dei vigili urbani, di programmazione, di quell’assessore che ha sostituito per motivi che conoscono bene.

NICOLA CUCINOTTA (Pd): «Non è stato fatto nulla per i fondi di sostegno al lavoro, per il regolamento d’uso dei beni comuni, per il codice etico antiracket, per il sostegno alle donne lavoratrici e l’istituzione della banca del tempo, per la flotta comunale, per la creazione di spazi di socializzazione nei villaggi e centri sociali in ogni quartiere e tanto altro ancora. Non è stato fatto nulla neppure per la creazione di una città a misura di bambino, anzi ormai stanno andando via non solo i bambini ma anche i genitori».

ELVIRA AMATA (capogruppo Dr) : «In due anni la sottoscritta avrebbe voluto che venissero gettate le basi per alcune realizzazioni: ebbene, il secondo punto di quel programma parlava di “taglio dei costi della politica”, così significando quegli assessori che ai loro elettori avevano detto che avrebbero rinunziato al loro stipendio. Forse lo hanno fatto ed hanno costituito quel fondo di aiuto per le imprese e le attività in difficoltà, ma la sottoscritta non ne è a conoscenza! Così il Sindaco ha iniziato a tradire il suo elettorato, dimostrato dall'abbandono di due consiglieri comunali e dalle tante polemiche sorte nel movimento “Cambiamo Messina dal basso”: probabilmente il Sindaco ha già fatto un esame di coscienza a fronte di problematiche e defezioni intervenute tra i soggetti più vicini, a dimostrazione del fatto che evidentemente non tutto va per il verso giusto! La verità è che il Sindaco non è mai riuscito a vestire i panni di Sindaco di una città di 240 mila abitanti! È rimasto il contestatore e l'anarchico di sempre, come dimostrato dai fatti! Infastidisce e non tollera più il suo modo di vestire, come non lo tollera la città! Se vi sono delle Istituzioni e vi sono delle regole, vanno rispettate! In tutta Italia parlano del Comune di Messina che ha un Sindaco che cammina senza giacca, con la maglietta e senza scarpe!

Con il suo atteggiamento, il Sindaco fa perdere occasioni alla città di Messina, rimanendo al di fuori di “stanze” in cui si decidono le sorti di risorse importanti che potrebbero arrivare in questa città ma non arrivano perché, pur di non mettere giacca e cravatta e far parlare di sé, il Sindaco non riesce ad entrare in quelle stanze! I cittadini si vergognano di tutto questo, di un tale modo di essere anarchici, cosa che si riflette in una città in cui dovunque regna il disordine, perché l'anarchia non vuole regole e quindi regna il disordine! Sovente, in commissione e in Consiglio arrivano delibere senza numeri, mal collazionate, cosa che in vent'anni di attività politica non aveva mai visto! Dalla viabilità al commercio, allo sport: si attendeva un'attenzione importante sullo sport e il primo segnale fu la chiusura della piscina di villa Dante, da non aprire perché chi non voleva andare in vacanza era inutile farla divertire un poco in quella Villa! Attende cosa succederà relativamente alla piscina comunale e alla piscina Cappuccini!

Nel settore dell'ambiente che ha a capo un noto ambientalista, si registra un assoluto disastro: fa riferimento alla cura del verde. Dispone di una serie di foto in archivio, foto che riprendono una potatura fatta malissimo, con ferite inferte ad alberi, arance amare: si dovrebbe potare nel periodo freddo, e lo si fa invece nel mese di agosto, non potando ma tranciando rami di quelle piante! Ma ambientalista di cosa è l'assessore? Che agronomo è l'esperto Giaimi? Piuttosto che andare a dare sostegno a chi compie azioni non legittime, perché l'assessore non va nei cimiteri riscontrandone il degrado! Perché non va in città a riscontrare la situazione delle potature per capire cosa non va?

Probabilmente il concetto di città di questa Amministrazione si avvicina al concetto di “città giungla”, come si evince dalle erbacce presenti nell'intera città, e dal proliferare di zecche, zanzare, scarafaggi, topi e cinghiali! Il problema è però che questo tipo di città piace ad una piccola parte, evidentemente agli amministratori ma non ai 242 mila abitanti della città di Messina che vogliono una città pulita e sicura! Con riguardo a MessinAmbiente e alle sue criticità, chiede al Sindaco e all'assessore se ritenessero utile e necessario che un esperto venisse a dire che erano indietro con la differenziata, che non erano stati bravi e che non si era toccato neanche il minimo in termini percentuali? O quell’esperto doveva venire a dire che servivano maggiori risorse? Piuttosto che pagare due esperti, alla fine, la sottoscritta avrebbe investito soldi nella differenziata in modo da poter comprare mezzi e strumenti! Vi sono gli uomini ma mancano gli strumenti per portare a regime la differenziata e consentirle di determinare un risparmio. Si sta registrando uno spreco di risorse umane e di denaro, perché se a Faro si fa la raccolta porta a porta, che non è nemmeno una raccolta differenziata, si sprecano risorse e si lascia abbandonato il centro e altre parti della città! Come ripetuto più volte, e sebbene potrebbe essere bello che il Comune con i propri mezzi realizzi tutti i servizi senza privati, in questo momento storico per tutti i Comuni italiani, a fronte della mancanza di risorse, bisognerebbe cercare di reperire risorse all'esterno! Vi è l'obbligo di considerare una soluzione alternativa a MessinAmbiente, mantenendo i posti di lavoro, perché la città è di tutti e deve essere pulita! Il cittadino paga e vuole la città pulita! La delibera TARI presentata dimostra che con le risorse indicate si pagano solo i dipendenti senza erogare servizi equivalenti! Cassonetti sporchi, una città mai disinfettata e disinfestata: non è pensabile che si continui così! I principi dell'Amministrazione vanno messi nel cassetto ed individuate soluzioni che vadano bene alla città! Si registra un'incapacità di gestione perché non tutti nascono con la capacità di fare il Sindaco! Bisognerebbe anzi avere la capacità di riconoscere di non essere all'altezza e rimettere il mandato».

NINO CARRERI (Dr): «L'ex assessore Mantineo, lasciando l'incarico, ha parlato di un problema di incrostazioni nel dipartimento dei servizi sociali. L'assessore Ialacqua appena oggi in commissione ha parlato di sistema mafioso nella gestione dei rifiuti, cosa peraltro nota per i fatti di cronaca che anche oggi si susseguono; autorevoli esponenti del movimento del Sindaco parlano apertamente di gestione della raccolta anomala in alcune zone della città, così che in alcune zone si attua questa raccolta dei rifiuti, mentre altre parti della città vengono abbandonate: si fa intuire che nel contesto di MessinAmbiente la considerazione è che quella società sia tuttora gestita dalla malavita! Non dimentica però che da due anni quella società è gestita anche dall'attuale Amministrazione: se vi è questa puzza di mafia, così definita in relazione ad altre situazioni, la responsabilità è anche attribuibile all’attuale Amministrazione! Se poi non hanno consapevolezza di ciò, è bene che lo dichiarino! Se componenti del gruppo che sostiene l'Amministrazione parlano di queste infiltrazioni, o si è al corrente di ciò oppure no, e quindi si fa finta di nulla!

Nei servizi sociali, le incrostazioni che denunciava l’ex assessore Mantineo gli fanno pensare che nulla sia cambiato. Nell’urbanistica, si è in attesa ancora della delibera “salva colline”, ma nel frattempo l’Amministrazione ha bloccato le procedure ordinarie e gli imprenditori che volessero investire restano appesi ai rinvii, creando così i presupposti di un danno che il Comune dovrà risarcire. Si sono appaltati lavori di somma urgenza per la derattizzazione ad una ditta esterna perché i dipendenti comunali, non avendo compiuto le visite periodiche, non sono più idonei a quel ruolo, salvo poi dovervi fare ricorso per gli interventi negli istituti scolastici. Ancora, si è affidato il conferimento in discarica all’OIKOS senza che per mesi venisse stipulato un contratto, e si chiede cosa mai sarebbe successo in questo caso con un’altra Giunta in carica. L’Amministrazione abbia l’umiltà di ammettere che può sbagliare e che nello stesso modo in cui giustifica se stessa dovrebbe giustificare chi l’ha preceduta. La vera rivoluzione che il Sindaco avrebbe dovuto compiere è un’operazione verità che non ha invece il coraggio di fare, tradendo così il suo elettorato. Si ammettano i propri errori e vi si ponga rimedio, dove possibile, senza necessariamente guardare al passato

GIUSEPPE DE LEO (capogruppo Megafono) : «La città è sprofondata nell’anarchia, un’anarchia intesa però come semplice possibilità di fare ciò che si vuole di cui il Sindaco dovrebbe tener conto per dare, con la sua Giunta, esempi che vadano in direzione opposta. Ed è sprofondata pure nei rifiuti senza che se ne capisca il motivo, visto che vi sono mezzi e dipendenti per operare ed i cittadini, in percentuale maggiore del previsto, coprono i costi del servizio di smaltimento. Peraltro, si continua con il metodo, questo sì vecchio, di pulire al meglio il centro città e di lasciare le periferie nell’immondizia. I servizi sono scadenti e nulla si fa per lo sviluppo e l’occupazione di cui si continuano a perdere pezzi, per decisioni di altri, ma anche per mancanza di “sostegno” da parte di questa Amministrazione, senza che se ne crei altra. Se è d’accordo, infatti, a non cementificare la città e che già vi sono più case che residenti, non capisce però perché non si debbano utilizzare le risorse disponibili per certi interventi edilizi, come il risanamento.

il Sindaco, ad ogni modo, tiri le somme dei primi due anni del suo governo e prenda le decisioni conseguenti. Abbia il coraggio di cambiare o faccia un passo indietro; faccia una riflessione seria e la faccia anche nei confronti della sua compagine di Giunta per capire se le cose vadano bene o no. È il massimo responsabile e lui deve dare le risposte. Crede, infine, che non ci si possa giustificare con le difficoltà economiche ereditate, nel momento in cui si è preferito non dichiarare il dissesto dell’Ente e varare il piano di riequilibrio».

NINA LO PRESTI (capogruppo “Gruppo Misto): «Il Sindaco va avanti per slogan che ormai sono diventati dogmi di fede che si autoavverano da soli, non serve dimostrarli e chi si oppone è un reazionario, è contro il cambiamento, è pure paramafioso e chi vota contro non ha capito il grande disegno che sta dietro questo progetto di persone in buona fede e oneste. Ma l’onestà è un obbligo, la disonestà è una scelta perché si sceglie di essere disonesti

Il Sindaco deve rispondere dei bilanci approvati fuori tempo, della sporcizia che c’è in città, della piscina “Graziella Campagna” chiusa, dei fondi persi per i servizi sociali, degli annunci propagandistici sui 6 milioni e mezzo di avanzo del consuntivo 2013 e sui 10 milioni del consuntivo 2014, deve rispondere del PIL che sarebbe aumentato del 2,5 per cento con il piano di riequilibrio e dei 70 milioni di euro che si sarebbero prodotti per distribuirli a 13.500 persone. Ma deve rispondere anche di alcune incoerenze, come quella di avere convocato la Conferenza celebrativa per l’Unione europea appoggiando contemporaneamente l’altra Europa con Tzipras e di avere finanziato la delegazione per l’EXPO per poi salire sul palco del concerto del primo maggio a Taranto dicendo di essere contro l’EXPO. Deve rispondere poi della contraddizione di ricoprire la carica di Sindaco e di dichiararsi nel contempo anarchico. Il problema di questa Giunta non è il difetto di comunicazione nei confronti della collettività, è che lavora troppo e deve riposarsi. E comunque, per parte sua, non spenderà una parola per difendere l’assessore Ialacqua perché a chiedere le sue dimissioni è quella maggioranza che sostiene l’Amministrazione e le vota tutti i provvedimenti. Gli unici legittimati a difendere il disastroso operato politico dell’assessore Ialacqua o a chiedere le sue dimissioni sono quindi i consiglieri di maggioranza di quest’Aula e del Sindaco Accorinti».

GINO STURNIOLO (“Gruppo Misto”) : «Per quanto riguarda l’assessore Ialacqua, preciso di non avere mai chiesto le dimissioni di nessuno e non lo farò neppure adesso, perché in realtà il Sindaco dovrebbe fare dimettere tutta la Giunta e ricominciare partendo dai punti di riferimento fondamentali ora totalmente triturati. Il fatto grave è che, quando finirà questa storia, la sinistra ed i movimenti saranno anch’essi triturati e la responsabilità sarà del Sindaco e degli assessori. Piuttosto l’assessore Ialacqua dovrebbe rispondere del fatto che i documenti contabili attinenti alla gestione dei rifiuti sono identici a quelli del passato e dovrebbe dire perché non si è fatto nulla per i beni comuni, il cui significato è stato stravolto come categoria. Dovrebbe dimettersi anche per la questione dell’acqua pubblica perché ha detto che avrebbero messo in vendita l’acqua per pagare i debiti, operazione ora per fortuna vietata da una legge regionale. La Giunta dei beni comuni si vende l'acqua mentre la legge regionale imporrà di non farlo! L'assessore questa mattina ha dichiarato che il ciclo dei rifiuti è gestito dalla mafia, notizia clamorosa, però il signor Sindaco è venuto in Aula ed ha raccontato che i debiti fuori bilancio presenti nel piano di riequilibrio sono il pagamento di forniture perché bisogna pagare i fornitori! Nel piano di riequilibrio vi sono decine di milioni che rientrano nel ciclo dei rifiuti e che riguardano anche “Tirrenoambiente”, per cui forse la Giunta dovrebbe spiegare che i cittadini pagheranno i debiti ai mafiosi! Non ci si è posti il problema di indagare su quei debiti e l'assessore Signorino ha detto che suo compito è solo fare il censimento, perché poi tocca al Consiglio comunale valutare se quei debiti sono riconoscibili o meno! L’assessore si è sbarazzato della responsabilità politica rispetto ai comportamenti tenuti e alle decisioni assunte, così tradendo ciò che era stato detto in campagna elettorale! Proprio in campagna elettorale si disse infatti che sarebbe stato analizzato quanto fatto in passato, prima, e che sarebbero state individuate e denunciate le responsabilità! L'assessore Cacciola gli sta pure simpatico ma bisognerà poi spiegare quali cose clamorose abbia fatto: su Tremestieri una tragedia, all'ATM vi è un manager che sta lavorando; non si registrano però fatti e risultati clamorosi! Ai vecchi compagni di “Cambiamo Messina dal basso”, fa presente che quel movimento ha responsabilità politiche perché è uno dei gruppi politici dell'Amministrazione ed è il gruppo politico più schierato politicamente! Ebbene, sostenendo la Giunta nella sua azione politica, sta arrecando gravi danni, perché sta accompagnando questa Giunta nella triturazione e nello spianamento di tutte le ipotesi politiche in origine messe all'ordine del giorno e che in questo momento vengono massacrate! Quanto sta accadendo ipotecherà gravemente i prossimi 10 anni!»

ANTONELLA RUSSO(“Gruppo Misto”) : «“Renato” deve costituirsi parte civile quando vedrà la luce il provvedimento sui bilanci comunali, perché lì c'è lesione ai diritti della collettività! Dovrà costituirsi parte civile o avrebbe dovuto farlo, a fronte di procedimenti penali contro le lottizzazioni abusive che hanno stuprato le colline della città! Lì vi è danno per la collettività! Non parlino più di slogan e di frasi fatte, così odiose da non essere più sopportate dalla città!

Vorrei una città in cui il Sindaco fosse il vero capo della comunità, che assume le scelte di governo della città senza essere chi le subisce e qui il riferimento è alla revoca dell'ordinanza di mobilità del personale di una ex partecipata all'AMAM, che la sottoscritta aveva chiesto venisse revocata perché illegittima. Ebbene, adesso vengo a sapere che quella ordinanza è stata sostituita, su indicazione del consiglio di amministrazione dell'azienda, da un atto di indirizzo della Giunta. L'AMAM è però la longa manus dell'Amministrazione comunale e non può dire al socio unico, il Comune, quello che deve fare, dovendo invece ubbidire alle scelte del Sindaco! Si revoca un provvedimento perché chi dovrebbe obbedire dice cosa fare! Nessuno può dire al Sindaco cosa deve fare! Un'ordinanza sindacale non può poi essere sostituita da un atto di Giunta: se è un'ordinanza è un atto del Sindaco; se è un atto di indirizzo non è una delibera, se è atto di Giunta non è atto del Consiglio. Si registra una scandalosa confusione anche sulle “forme”!

Vorrei che i lavoratori sapessero che le scelte per il loro futuro devono essere fatte con atti corretti e legittimi! Vorrei che il Corpo dei vigili urbani potesse essere messo veramente per strada a dirigere il traffico e vorrebbe anche sapere chi è il dirigente della Polizia municipale, perché non vorrebbe vedere dimissioni del comandante Ferlisi ritirate, congelate, respinte, accettate ma senza soluzione! Da un mese ad un altro come consigliere non sa quale cambio di guardia vi sia stato nella gestione del contenzioso piuttosto che nella gestione della Polizia municipale!

Vorrei un direttore generalesegretario generale che non sovrintendesse alle scelte di sviluppo della città, perché quel compito tocca al Sindaco, ma che facesse molto bene, perché molto pagato, solo i gravosissimi compiti assegnati, per cui forse occorrerebbero quattro direttori-segretari generali! Vorrei che non si nominassero più megaesperti del Nord che vengono in città ricevendo rimborsi ed altri benefit senza risolvere i problemi, che danno loro degli incivili e poi scappano lasciando danni che poi dovranno risolvere, vedi transazione Ciacci-AMAMComune!

Vorrei che il problema dei rifiuti venisse definitivamente risolto senza trincerarsi nel passato, dietro le parolone “strategia rifiuti zero” o “raccolta porta a porta”! Cosa c'è dietro quelle espressioni? Sono sul punto di perdere finanziamenti regionali perché ci si incaponisce nel dire che non è necessario un contratto di fideiussione bancaria che la Regione impone di fare! Vorrei che i consiglieri fossero messi nella condizione di compiere appieno il loro dovere, avendo tempo e modo di studiare delibere molto importanti anche facendosi aiutare da esperti, tutto il tempo necessario, mentre, all'ultimo momento con tantissime spade di Damocle sulla testa, devono agire e votare!

Vorrei che si ragionasse non in dodicesimi, ma con un bilancio di previsione che gestisca finanziariamente l'ente e le spese dell'ente anno dopo anno! Vorrei che si dicesse la verità sui reali debiti del Comune di Messina e che si traessero le inevitabili conseguenze! Forse vorrei troppe cose e forse sta sognando, e sta sognando una città degna di questo nome, non la loro amatissima città non più terza città della Sicilia!

PIERO ADAMO (Gruppo SiAmoMessina): Questa esaltazione della sua vita, sindaco, non funziona più, quella esaltazione servita in un momento storico a colmare un vuoto stratosferico di potere registratosi giustamente in questa città, ebbene, questa esaltazione oggi è in affanno perché i cittadini, superato il momento iniziale di entusiasmo rispetto della grandissima novità, oggi chiedono delle risposte: alcuni rispolverano il programma elettorale e chiedono quale risposta sia stata data!

La sfiducia al Sindaco nulla ha a che fare con l’essere mafioso o colluso, perché se lo fosse dovrebbe essere semplicemente arrestato, e sa bene quanto lui e la sua Giunta siano anni luce lontani da quella realtà: lo sostiene con la massima sincerità! La sfiducia si motiva, piuttosto, con un programma elettorale che è rimasto per gran parte sulla carta e perché Renato Accorinti è istituzionalmente inadeguato a ricoprire quel ruolo, come pensa la parte dei cittadini che, agli occhi del Sindaco, “non capisce”. La sfiducia all’assessore Ialacqua, poi, nulla ha a che fare con la tenda o la mancata solidarietà ai vigili urbani, che il Sindaco dal canto suo potrebbe benissimo concretizzare, cosa gli costa?, nella costituzione di parte civile. Peraltro, egli ha in qualche modo “sollevato” lo stesso assessore dalle sue responsabilità: insomma, si scrive Ialacqua, ma si legge Accorinti. Ha a che fare invece, la sfiducia, col degrado in cui versa la città, che mai, sempre secondo quei cittadini che “non capiscono”, è stato ai livelli odierni. L’Amministrazione è a un punto di non ritorno perché i fatti hanno fatto emergere le sue oggettive difficoltà. Da parte loro, ragioneranno e si muoveranno di conseguenza»

DANIELA FARANDA (capogruppo NCD): «Pensare al bene di tutti significa dare una casa a chi non ce l’ha, garantire i servizi sociali, l’igiene della città, il decoro e soprattutto avere un progetto di sviluppo economico. Invece il Sindaco ha emanato un’ordinanza per multare i proprietari delle botteghe sfitte che sono sporche, dimostrando così di non comprendere quali siano i problemi e perché quei negozi siano chiusi. Certamente ci si aspettava qualcosa di più, quanto meno una maggiore vigilanza sull’operato degli assessori come facevano i Sindaci precedenti e comunque l’attestazione di solidarietà alle forze dell’ordine non può essere fatta a singhiozzo, perché il loro ruolo è fondamentale per la tutela dell’ordine pubblico. Purtroppo la delegittimazione delle Istituzioni è cominciata il 4 novembre 2013 in piazza Unione Europea, questa è la verità ma se viene detta si è accusati di lesa maestà.

In questi due anni sono stati nominati tecnici ed esperti in tutti i settori ma si è concretizzato molto poco, ancora non si sa che fine faranno il risanamento, il piano regolatore generale, il Palagiustizia, le attività culturali e si attende ora l’operato del nuovo assessore Santisi dal momento che i servizi sociali sono allo sbando. Alcuni finanziamenti si sono persi, non ultimi i 2 milioni di euro per la struttura di Campo Italia destinata all’emergenza abitativa, che avrebbe consentito di accogliere i senza tetto , facendo lavorare i cittadini messinesi. L’onestà è la regola e non ci si deve certo stupire di chi è onesto, va sfiduciato chi non è capace di amministrare questa città che è ormai una “barca senza un timoniere”».

SANTI DANIELE ZUCCARELLO ( gruppo “Progressisti democratici)”: «Lei, sindaco, sente puzza di mafia dappertutto ma non la sente quando sale le scale di questo palazzo, personalmente invece la senteoe per questo continua a denunciare affidamenti diretti a cooperative, a società miste e tanto altro. La mafia si combatte sul campo e non intestando una stanza a Peppino Impastato, ma quest’Amministrazione continua a coprire gli amici del passato, sembra assurdo ma è così.

La povertà in questa città è ovunque ed in campagna elettorale il Sindaco andava anche nelle baracche, ora non ci va più e non si preoccupa del risanamento. Vada piuttosto a manifestare a Palermo contro i soprusi che vengono fatti continuamente alla città di Messina. In passato l’assessore Ialacqua faceva dei TG dal titolo “Le elezioni spiegate alla mia gatta”, sostanzialmente dei comizi per denunciare la situazione dei rifiuti non raccolti, ma ora non fa altrettanto per ammettere il suo fallimento anche come ambientalista. L’assessore Ialacqua ha dimenticato tutto quello che diceva in passato e dovrebbe dimettersi pure lui con il Sindaco».

IVANA RISITANO (gruppo “Cambiamo Messina dal Basso”): «A chi fosse entrato dall'esterno poteva sembrare che fosse avvenuto un terremoto negli anni 2012-2013 e che si fosse all'anno zero e da quell'anno tutta una serie di cose continuavano ad andare male e non erano state sistemate! O la città di Messina è diventata così dal giugno 2013 o era così anche prima, per cui non si comprendono tutti gli interventi di persone sconvolte che si chiedono come mai oggi queste cose ancora non siano avvenute e valutano un programma elettorale.

La sottoscritta non ha mai visionato il programma dei Sindaci Buzzanca e Genovese, ma è ovvio che si sa che se questa Amministrazione ha iniziato a lavorare a determinate condizioni, o è avvenuto un cataclisma in quell'istante o quelle condizioni sono state costruite in passato! Sembra che tutti si aspettassero il Messia e cose oltre umane da realizzare oltretutto in tempi oltre umani! È ovvio quanto accade nel settore dei rifiuti, con una società in liquidazione e che ha difficoltà a fare acquisti, e dovendo non semplicemente abituare il personale a lavorare in un modo diverso, rimettendo in piedi i mezzi ormai rotti, mancando proprio l'abc: MessinAmbiente non era nemmeno un'azienda e cosa enorme è fare diventare seria un'azienda partendo dal caos!

Potrei fare lo stesso esempio con riguardo all'urbanistica o ai trasporti: non è esistita mai programmazione e lo dimostra quanto candidamente dichiarato dai consiglieri, che prima telefonavano e operai venivano a potare e svuotare i cassonetti. È sbagliato che così si facesse, perché significava totale assenza di programmazione e scopo dell'azienda, assenza di una calendarizzazione degli interventi: ora è stato attivato il “porta a porta”; si dispone di un piano ARO.

Tutta la polemica nata in relazione alla presenza dell'assessore Ialacqua (alla protesta dei pinellini davanti al tribunale, ndr) ritengo assurdo che una persona si possa svuotare della propria identità quando riveste una funzione; è impossibile, anche perché se si dovesse essere d'accordo con tutti, non ci si potrebbe più muovere: che significa dire che il Sindaco è il Sindaco della città, come se non ci fosse un programma elettorale, una ideologia, una visione del mondo da voler realizzare? Sindaco della città significa essere al servizio di tutti ma non paralizzarsi, perché questo significherebbe non poter mai fare nulla in quanto tutti non saranno mai d'accordo! L'assessore Ialacqua è assessore anche al decoro urbano: con molta leggerezza e con un problema di ordine di priorità diverso dal suo, è stato invocato proprio il decoro urbano con riguardo all'istallazione di una tenda

Mi piacerebbe entrare nel merito di ciascun punto del programma elettorale, ma mi limito a dirmi certa che sia iniziato un forte cambiamento culturale ed antropologico. All’inizio della mia esperienza ho sentito dire da intere scolaresche delle scuole superiori le cose peggiori che si possano immaginare sulla parola “politica”. Bene, ammesso che l’Amministrazione fallisse sul versante dei trasporti, dei servizi sociali o dell’urbanistica, e non lo credo, ma permettesse nel frattempo ad uno solo di quei ragazzi di ricredersi, comunque ne sarebbe valsa la pena!».

Danila La Torre

UlTIMO AGGIORNAMENTO ORE 14.15

8 commenti

  1. Questa condizione contabile costringe SIGNORINO ad alzare il limite massimo delle anticipazioni previsto dalla legge, da €61.087.146 (3/12), a €81.449.530(4/12), infine a €101.811.912(5/12). Probabilmente prevede entrate correnti mensili non sufficienti a coprire lo scoperto e il pagamento delle spese obbligatorie, da sommare agli 11 mln per i dipendenti, tecnicamente si chiamano indifferibili e urgenti o che possono arrecare gravi danni al Comune e alla collettività. Al quadro aggiungete due rate TARI con scadenza 2016,dovevamo fare i salti mortali per versarla TUTTA nel 2015,come Siracusa e Catania, sindaci PD, con il saldo in attesa della delibera dei rispettivi Consigli,ma ACCORINTI non ha una maggioranza, si sarebbero alzate barricate.

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  2. Questa condizione contabile costringe SIGNORINO ad alzare il limite massimo delle anticipazioni previsto dalla legge, da €61.087.146 (3/12), a €81.449.530(4/12), infine a €101.811.912(5/12). Probabilmente prevede entrate correnti mensili non sufficienti a coprire lo scoperto e il pagamento delle spese obbligatorie, da sommare agli 11 mln per i dipendenti, tecnicamente si chiamano indifferibili e urgenti o che possono arrecare gravi danni al Comune e alla collettività. Al quadro aggiungete due rate TARI con scadenza 2016,dovevamo fare i salti mortali per versarla TUTTA nel 2015,come Siracusa e Catania, sindaci PD, con il saldo in attesa della delibera dei rispettivi Consigli,ma ACCORINTI non ha una maggioranza, si sarebbero alzate barricate.

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  3. Gli interventi di Gino STURNIOLO e Nina LO PRESTI sono onirici ma l’indennità, grosso modo €25.000 l’anno, €125.000 per tutta la durata del mandato, è CASH. I due sono stati eletti sotto la bandiera di RENATO sindaco, raccogliendo rispettivamente 497 e 502 voti, in altri schieramenti sarebbero rimasti abbondantemente fuori dal Consiglio, ma servendosi della scia di ACCORINTI, 10.390 voti, sono a Palazzo Zanca a rappresentare se stessi e non più CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO. Li avrei apprezzato pubblicamente se avessero dato le dimissioni, invece di chiederle a RENATO sindaco, anche perché i messinesi che votarono quel movimento hanno diritto a QUATTRO consiglieri non DUE.

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  4. Gli interventi di Gino STURNIOLO e Nina LO PRESTI sono onirici ma l’indennità, grosso modo €25.000 l’anno, €125.000 per tutta la durata del mandato, è CASH. I due sono stati eletti sotto la bandiera di RENATO sindaco, raccogliendo rispettivamente 497 e 502 voti, in altri schieramenti sarebbero rimasti abbondantemente fuori dal Consiglio, ma servendosi della scia di ACCORINTI, 10.390 voti, sono a Palazzo Zanca a rappresentare se stessi e non più CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO. Li avrei apprezzato pubblicamente se avessero dato le dimissioni, invece di chiederle a RENATO sindaco, anche perché i messinesi che votarono quel movimento hanno diritto a QUATTRO consiglieri non DUE.

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  5. Mentre monta un’opposizione inconcludente contro ACCORINTI per rifarsi una verginità politica perduta, parlo del PD,FORZA ITALIA, UDC, nessuno di lor signori si preoccupa delle casse vuote del Comune.Ogni mese servono mediamente oltre 10 mln per pagare stipendi, oneri previdenziali, trattamenti di fine rapporto. Fonte SIOPE 2014.PALAZZO ZANCA €5.388.810. MESSINAMBIENTE €3.294.451. ATM €1.383.188. Le cifre seguenti sono allarmanti, nel 2015 la richiesta per ANTICIPAZIONI DI TESORERIA è pari a €99.277.217, il 44,3% del totale delle entrate pari a €224.040.260, il rimborso a UNICREDIT €55.545.758,lo scoperto di questo prestito a brevissimo termine al tasso esagerato di 2,80% (2,75+ 0.05 BCE) è di €43.731.459.

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  6. Mentre monta un’opposizione inconcludente contro ACCORINTI per rifarsi una verginità politica perduta, parlo del PD,FORZA ITALIA, UDC, nessuno di lor signori si preoccupa delle casse vuote del Comune.Ogni mese servono mediamente oltre 10 mln per pagare stipendi, oneri previdenziali, trattamenti di fine rapporto. Fonte SIOPE 2014.PALAZZO ZANCA €5.388.810. MESSINAMBIENTE €3.294.451. ATM €1.383.188. Le cifre seguenti sono allarmanti, nel 2015 la richiesta per ANTICIPAZIONI DI TESORERIA è pari a €99.277.217, il 44,3% del totale delle entrate pari a €224.040.260, il rimborso a UNICREDIT €55.545.758,lo scoperto di questo prestito a brevissimo termine al tasso esagerato di 2,80% (2,75+ 0.05 BCE) è di €43.731.459.

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  7. Voglio ringraziare DANILA LA TORRE per questo CONSIGLIO COMUNALE MINUTO PER MINUTO, ci da l’occasione di leggere interventi onirici di persone in carne e ossa, in particolare quello più surreale di ELVIRA AMATA. La Consigliere fu ragazza prodigio di FORZA ITALIA, alla corte politica di Gianfranco Micciché, assessore all’arredo urbano e cimiteri di Peppino BUZZANCA, ora al seguito di Matteo Renzi, di cui è fan dopo esserla stata di Berlusconi.Sulla Consigliere Comunale aleggia un mistero e un interrogativo: come fa a prendere ancora tanti voti dai messinesi dopo aver ridotto il decoro urbano e i cimiteri allo stato pietoso ereditato da Renato Accorinti? Oggi la città è ancora sporca, ma con l’assessore AMATA era sudicia da fare schifo.

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  8. Voglio ringraziare DANILA LA TORRE per questo CONSIGLIO COMUNALE MINUTO PER MINUTO, ci da l’occasione di leggere interventi onirici di persone in carne e ossa, in particolare quello più surreale di ELVIRA AMATA. La Consigliere fu ragazza prodigio di FORZA ITALIA, alla corte politica di Gianfranco Micciché, assessore all’arredo urbano e cimiteri di Peppino BUZZANCA, ora al seguito di Matteo Renzi, di cui è fan dopo esserla stata di Berlusconi.Sulla Consigliere Comunale aleggia un mistero e un interrogativo: come fa a prendere ancora tanti voti dai messinesi dopo aver ridotto il decoro urbano e i cimiteri allo stato pietoso ereditato da Renato Accorinti? Oggi la città è ancora sporca, ma con l’assessore AMATA era sudicia da fare schifo.

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