Messina. Incidente mortale a Timpazzi, conducente indagato

Messina. Incidente mortale a Timpazzi, conducente indagato

Alessandra Serio

Messina. Incidente mortale a Timpazzi, conducente indagato

lunedì 09 Marzo 2026 - 16:22

L'amico 34enne di Giorgio Pagano è stato sottoposto ad alcool test. Attesa a Massa per i funerali

Messina – Entra nel vivo l’indagine sull’incidente avvenuto sulla Ss 113 dir sabato e costato la vita a Giorgio Pagano. Il sostituto procuratore Riccardo Bussoli, titolare del caso, vuole chiarire l’intera dinamica dell’impatto e per questo ha ordinato l’autopsia sul corpo del 33enne, che verrà effettuata all’ospedale Papardo. In vista dell’esame, il magistrato ha avvisato il 34enne alla guida della Bmw che, dopo aver divelto il guard rail, è finito fuori strada. Il giovane è rimasto lievemente ferito. Ha avuto la peggio l’amico Giorgio, invece, morto sul colpo.

Due amici, una tragedia

Il conducente, con la fedina penale immacolata, sarà sottoposto all’alcool e drug test per verificare le condizioni di guida. Il sospetto è che l’auto procedesse a velocità elevata. Il conducente è difeso dall’avvocato Giovanni Mannuccia, mentre l’avvocato Salvatore Silvestro assiste la famiglia di Giorgio Pagano. I due ragazzi erano molto legati, quel pomeriggio erano di ritorno da un pranzo insieme in un agriturismo. Adesso Massa San Giorgio attende di veder tornare a casa le povere spoglie mortali di Giorgio per l’ultimo saluto. Il ragazzo gestiva il bar nel piccolo centro collinare e partecipava a tutte le attività della comunità.

La dinamica dell’incidente

Saranno ora gli accertamenti a fare luce sulla tragedia. Secondo una prima ricostruzione, da una strada laterale è sopraggiunta un’altra automobile per immettersi nella strada statale. Per cause da accertare, chi guidava la Bmw avrebbe perso il controllo. Da qui la macchina ha sbandato ed è finita contro guardrail e albero. Il conducente dell’altro mezzo è rimasto illeso. Sul luogo il personale del 118 e dell’Anas, la polizia municipale (sezione infortunistica), i vigili del fuoco, i carabinieri e il medico legale. Il conducente della seconda auto non è indagato, il veicolo non è stato sequestrato. Questo potrebbe voler dire che secondo la Procura la manovra di questa seconda auto non è coinvolta nella dinamica dell’incidente.

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