Tutto quello che sappiamo della tragedia e il punto sulle ricerche dei dispersi
Messina – Continua la spola dei mezzi dei Vigili del Fuoco e dei soccorsi a Pistunina, dove si lavora ancora intorno alle macerie del palazzo crollato. A otto ore circa dal crollo, a cavallo tra le giornate del 30 e 31 luglio, non c’è ancora notizie della famiglia Leone e della dipendente del negozio gestito da una famiglia cinese che risultano nell’elenco ufficiale dei sei dispersi.
Sei dispersi, ricerche ininterrotte

Poco prima della mezzanotte da Palermo è arrivata una nuova squadra dei Vigili del Fuoco con le ruspe. I mezzi serviranno ad abbattere in sicurezza le parti pericolanti dell’edificio e liberare i punti, sotto i detriti, dove probabilmente ci sono i dispersi. L’incendio rende più problematiche le ricerche e non è semplice anche per le unità cinofile accedere all’area dove i testimoni hanno indicato che potrebbero trovarsi le persone travolte dal crollo.
Edificio crollato, cosa sappiamo
L’area è ancora transennata e i soccorritori non fanno accedere nessuno, neppure gli stretti familiari della famiglia Leone. Per loro sono ore di angoscia e speranza, mescolate insieme col fumo che continua a salire, se pur flebile, dal centro del disastro, il centro esatto della palazzina a L che pare collassato sotto il peso di una bomba, invece è crollato su se stesso, come fosse una montagna di carte. Sono proprio loro a fornire ai Vigili del Fuoco alcune informazioni preziose per le ricerche. Dove si trovavano i loro cari poco prima delle 15.55 circa, il momento in cui è stato sentito il boato, come erano dislocati i due appartamenti all’ultimo piano, sopra il negozio cinese, a sua volta sopra il supermercato, da poco acquisito da una nuova società che aveva avviato i lavori di ristrutturazione in corso. L’edificio, che sulla Ss 114 esce per due piani fuori terra, risale al 1989 ed era stato costruito con criteri innovativi per l’epoca. Circa 10 anni dopo è intervenuto un ampliamento sulla parte posteriore, quella collassata.
L’angoscia dei familiari nella lunga notte di Pistunina

Carmelo Leone, uno dei proprietari dell’appartamento, aveva parlato al telefono con la moglie appena 10 minuti prima del crollo, raccontandole che si trovava a letto ed era in procinto di addormentarsi. E’ probabile che il crollo lo abbia sorpreso nel sonno. Due gli appartamenti della famiglia, adiacenti. “Sono la figlia di Rosa Leone – scrive Clelia Magazzù sui social – mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche”. “Il cellulare di mia madre ha squillato fino alle 16.20”, dice un’altra familiare ai soccorritori. Accanto a lei il padre, trincerato nel silenzio.

In ospedale invece un ragazzo è affidato agli psicologi per il supporto. Si trovava nel negozio cinese al momento del crollo, era a lavoro lì con la sorella che era impiegata da diverso tempo e aveva portato a lavorare anche lui, da pochi giorni. Lui è riuscito a scappare. Lei no. “Era vicino all’ascensore”, riferisce ai soccorritori, che continuano a lavorare senza sosta. Dalle macerie però, oltre il fumo e la polvere, i calcinacci e gli oggetti, non si odono voci né suoni di cellulari, nessun segno che possa aiutare a individuare dove scavare, per dare aiuto a chi potrebbe essere ancora vivo.

