L'argomento era stato affrontato durante la campagna elettorale. Alcuni mesi dopo la proposta resta: lunedì il confronto a Palazzo Zanca con il senatore Antonio Nicita
MESSINA – Il Pd va oltre la campagna elettorale e a distanza di mesi dalla sconfitta alle urne riprende uno dei temi più forti lanciati a sostegno della candidatura di Antonella Russo, ma soprattutto della città di Messina. Si tratta del disegno di legge dal titolo “Messina, Porta del Mediterraneo”, già depositato al Senato su iniziativa del senatore Antonio Nicita. Il vice capogruppo del Pd a Palazzo Madama era stato a Messina lo scorso aprile (e poi di nuovo qualche settimana dopo) per sostenere Russo e presentare la proposta. Ora si riparlerà della legge speciale a Palazzo Zanca, lunedì 28 settembre alle ore 10.
Hyerace: “Il disegno di legge deve essere discusso con la città”
A promuovere la nuova iniziativa è stata la Federazione provinciale del Partito Democratico di Messina, che ha invitato le organizzazioni sindacali, le associazioni datoriali, gli ordini professionali, l’Università, le istituzioni locali, il terzo settore e le realtà economiche e sociali del territorio. Il segretario provinciale Armando Hyerace ha spiegato: “Non sarà una presentazione, ma un confronto. Il disegno di legge è depositato e adesso deve essere discusso con chi questa città la rappresenta ogni giorno. Chi produce, chi lavora, chi amministra, chi fa ricerca”.
E ancora: “Chiediamo valutazioni e osservazioni, i contributi che raccoglieremo confluiranno nel lavoro parlamentare sul testo. Una proposta che prova a delineare lo sviluppo di Messina per i prossimi dieci anni e che vogliamo mettere a disposizione della città e discuterla nel merito”.
Com’è articolata la legge
Il provvedimento si articola in sette capi e ventisette articoli, con una dotazione complessiva di un miliardo di euro per il quinquennio 2027-2031. Fra le misure previste: una piattaforma logistica integrata dello Stretto, il polo della cantieristica e dell’economia del mare, l’istituzione di una Zona economica speciale integrata dello Stretto distinta dalla ZES unica per il Mezzogiorno, la decontribuzione per le assunzioni stabili, un fondo per il rientro dei giovani qualificati, l’ammodernamento della rete idrica e la gratuità del traghettamento per residenti e imprese del territorio.
Nicita: “Messina nodo principale tra la Sicilia e il continente”
Il senatore Nicita, invece, ha spiegato: “Messina è il principale nodo di continuità territoriale tra la Sicilia e il continente, ma non trattiene il valore che produce. Parliamo del primo porto d’Europa per traffico passeggeri, e allo stesso tempo di un territorio con un tasso di disoccupazione del 19,3 per cento e retribuzioni medie annue intorno ai 16.500 euro, inferiori di oltre 6.000 euro alla media nazionale. Ogni anno si perdono più di mille residenti. Non si tratta di spesa aggiuntiva, ma di una diversa allocazione di risorse già esistenti, finalizzata a produrre effetti concreti su lavoro, infrastrutture e sviluppo. E Messina è strategica indipendentemente dal ponte: senza investimenti resta un collo di bottiglia, con il ponte rischia di essere bypassata”.

