Commissione Bilancio all'Ars: fuori De Luca, dentro La Vardera

Commissione Bilancio all’Ars: fuori De Luca, dentro La Vardera

Gianluca Santisi

Commissione Bilancio all’Ars: fuori De Luca, dentro La Vardera

martedì 22 Settembre 2026 - 18:20

Il leader di Sud chiama Nord si dimette per evitare "inutili teatrini": "Lascio a chi mi ha tradito ma vado oltre perché penso solo al bene della nostra Regione"

PALERMO – Alla fine Controcorrente ha vinto. Il gruppo di Ismaele La Vardera ha ottenuto un posto in Commissione Bilancio all’Ars e sarà lo stesso leader del movimento politico a ricoprirlo. Dopo la protesta dei 4 deputati di Controcorrente, culminata con l’occupazione della Commissione, e la presa di posizione del M5S, che aveva chiesto a Sud chiama Nord di lasciare uno dei due posti in commissione, oggi è arrivata la svolta.

Ad anticipare l’esito, nel primo pomeriggio, era stato lo stesso La Vardera: “Abbiamo vinto, saremo in commissione bilancio, la maggioranza non si mette d’accordo per spartirsi nuovamente le presidenze. Il presidente voleva rimodulare tutte le commissioni applicando il regolamento, ma si è trovato contro la sua stessa maggioranza. Controcorrente ha ristabilito la democrazia in questo palazzo e che sul regolamento avevamo ragione”.

Poche ore dopo, con un altro post sui social, il leader di Controcorrente ha ufficializzato il suo ingresso in commissione: “Con grande gioia vi comunico di essere stato nominato membro della Commissione Bilancio, ringrazio i colleghi del gruppo che mi hanno voluto designare come loro rappresentante. Preciso subito che non è previsto alcun emolumento aggiuntivo, la cosa che aumenterà sarà il lavoro, quello non ci è mai dispiaciuto”.

A lasciargli il posto è Cateno De Luca che aveva preannunciato le proprie dimissioni. “Mi sono dimesso dalla Commissione Bilancio dell’ARS per dare spazio a Controcorrente, nonostante il tradimento che ho subito dal mio figlioccio Ismaele La Vardera che oggi chiede spazio. Ma che sia chiara una cosa: con me ‘cu’ ragghia’ non ‘cumanna’”, ha dichiarato il leader di Sud chiama Nord.

De Luca: “Ho voluto evitare inutili teatrini”

“Questa mattina, durante la Conferenza dei capigruppo – ha spiegato Cateno De Luca – il Presidente Galvagno era pronto a far votare in aula la nuova composizione delle commissioni. Alcuni gruppi si sono espressi in modo contrario e di conseguenza la struttura non poteva essere modificata. In quel contesto ho ribadito chiaramente la mia disponibilità a fare un passo indietro dalla Commissione Bilancio per concedere spazio a Controcorrente. E così ho fatto. Ci tengo tuttavia a precisare un punto fondamentale: Sud chiama Nord aveva due componenti in Commissione Bilancio perché alle ultime elezioni regionali ha ottenuto un consenso straordinario pari a 500 mila voti. Non sto compiendo questo gesto perché cedo a pressioni, ma per evitare inutili teatrini che i cittadini non capirebbero. I siciliani hanno bisogno che la politica si occupi di cose serie, a partire dai servizi essenziali”.

“Ognuno di noi dovrebbe rappresentare il voto popolare e avere un peso specifico commisurato ai consensi ricevuti alle urne – ha sottolineato De Luca – non in base a operazioni di palazzo volte a raccogliere parlamentari a destra e a sinistra, come ha fatto il mio figlioccio Ismaele La Vardera”.

“Noi ci troviamo – ha aggiunto il leader di Sud chiama Nord – in una situazione paradossale, cioè lasciare il posto ai traditori che dopo averci tradito chiedono anche spazio. Ma io in questo momento vado oltre, perché penso solo al bene della nostra Regione, ignorando questi giochini di palazzo”.

“Abbiamo ottenuto quello che ci spetta di diritto – ha controreplicato Ismaele La Vardera – nessuna concessione divina ci è stata fatta. Se non si fosse arrivati alla soluzione odierna, che ci ha portato con garbo a riconoscere pubblicamente e ad esprimere soddisfazione, il presidente aveva comunque riproposto un rimescolamento delle Commissioni. Se ciò non fosse avvenuto, la nostra protesta non sarebbe cessata, perché nessuno può impedirci di essere nella Commissione madre del Parlamento siciliano”.

La Vardera: “Chiederemo la diretta della Commissione”

Il leader di Controcorrente ha già annunciato le prossime mosse: “Chiederemo la diretta della Commissione perché è incredibile che in un posto così nevralgico i siciliani non possano seguire da casa quello che accade, così come avviene nella diretta dell’Aula. Inoltre pubblicheremo tutti i documenti contabili che spesso sono irreperibili per i cittadini comuni. Abbiamo fatto una battaglia che dimostra come sia importante lottare per ottenere i propri diritti. Diciamo che saranno i siciliani a giudicare il nostro operato, non abbiamo tempo per le polemiche, vogliamo lavorare sodo per un diritto che abbiamo conquistato”.

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