I comitati "Messina 3S" e "Quiete, sicurezza, mobilità: non sono concessioni, sono diritti" tornano all'attacco: "Disturbo alla quiete senza controllo"
MESSINA – I comitati “Messina 3S” e “Quiete, sicurezza, mobilità: non sono concessioni, sono DIRITTI” hanno lanciato un nuovo appello alle istituzioni, definite fin qui “assenti”, segnalando i problemi legati alla musica troppo alta, agli schiamazzi e ai fuochi d’artificio nei locali della zona nord della città. I due comitati parlano di “notti insonni e caos sonoro” che “stanno esasperando centinaia di residenti”.
I comitati: “Le pattuglie passano e non fanno niente”
In un comunicato congiunto si legge: “Karaoke improvvisati, musica ad altissimo volume, fuochi d’artificio e schiamazzi fino a notte fonda sono ormai la regola, non l’eccezione. Il tutto avviene sotto gli occhi delle autorità, che ad oggi non hanno adottato alcun provvedimento concreto per ripristinare il rispetto delle regole e della convivenza civile. Nonostante le ripetute segnalazioni dettagliate, documentate e inoltrate nelle settimane scorse dai comitati le forze dell’ordine sembrano non essere state investite del problema. Le pattuglie passano, ma non intervengono, lasciando che il disturbo alla quiete pubblica prosegua senza controllo. I dispositivi fonoassorbenti promessi e, in alcuni casi, installati si sono rivelati inefficaci e nemmeno i doppi vetri delle abitazioni riescono ad attutire un frastuono continuo che impedisce il riposo e mette a dura prova la salute psico-fisica degli abitanti. Il risultato è una popolazione esausta, costretta a
lavorare di giorno dopo notti passate senza chiudere occhio”.
“Chiediamo rispetto”
E ancora: “Non chiediamo privilegi, chiediamo solo rispetto. Il diritto al sonno è un diritto umano fondamentale. I cittadini sono stati lasciati soli, vittime di un divertimento sregolato che sembra avere più valore della qualità della vita di chi, qui, risiede tutto l’anno”. Così i comitati hanno chiesto interventi che possano risolvere una volta per tutte la situazione.

Senza considerare gli incivili che lasciano la macchina in doppia fila e se vanno a fare i loro comodi, bloccando le auto regolarmente posteggiate.
Pure i concerti disturbano la quiete pubblica, eppure queste associazioni non ne parlano mai. Ovviamente parliamo di amplificazioni 20 volte più potenti di chi fa il karaoke. Capisco che a molti può dare disturbo, ma sfido a chiunque che una persona si carichi prima della mezzanotte, specialmente nel periodo estivo. C’e chi lavora di giorno, ma c’è chi lavora di sera. Quindi io direi fino a mezzanotte si può fare il karaoke con volumi giusti, ne bassissimi come vorrebbero alcune persone, ma neppure troppo alti da sfondare i timpani. Chi fa il dj paga licenze e basi per poter lavorare, quindi come altri lavoratori ha diritto di lavorare. E se dobbiamo spegnere la musica, la spegniamo tutti partendo dai concerti e a finire con gli sterei, telefonini e televisori.