La flotta cresce: dopo gli elettrici, in arrivo altri dieci bus per l'Atm

La flotta cresce: dopo gli elettrici, in arrivo altri dieci bus per l’Atm

Francesca Stornante

La flotta cresce: dopo gli elettrici, in arrivo altri dieci bus per l’Atm

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martedì 18 Dicembre 2018 - 10:02
new entry

Tra le novità in arrivo per l’Atm una riguarda il parco mezzi. Ormai i famosi 16 bus elettrici attendono solo di essere messi su strada, ma in via La Farina sono previsti anche altre new entry. Si tratta di 3 bus lunghi da 18 metri usati, ma euro 5, quindi comunque abbastanza nuovi, di 2 bus interurbani che serviranno per coprire i tratti in tangenziale sia verso nord che verso sud, più altri 4 mezzi sempre usati di 12 metri che saranno impiegati sulla linea Shuttle non tanto per aumentare il numero quanto più per dare il cambio a quelli attualmente impiegati che, pur essendo nuovi, macinano ogni giorno tantissimi km e necessitano di ordinaria manutenzione, infine un mezzo piccolo da 6 metriche verrà usato come navetta.

In tutto quindi altri 10 mezzi, questa volta usati, ma che comunque vanno a rinforzare ancor di più la flotta Atm. «Con questi mezzi il piano verrò sicuramente modificato ancora per coprire le attuali carenze, non ci servono per fare più km, ma per rendere sicura e affidabile l’offerta che mettiamo in campo» spiega il presidente Pippo Campagna.

Questi mezzi non saranno acquistati sul mercato ma sono frutto di una transazione che l’Atm ha portato avanti con la Basco. Una transazione che chiude un vecchio contezioso che si è trascinato per anni. Basco aveva fatto un pignoramento da 550 mila euro sui fondi regionali dell’Atm, adesso però il contenzioso si è chiuso a favore dell’azienda trasporti messinese e dunque si è giunti all’accordo che quel corrispettivo economico sarà corrisposto in mezzi di cui l’Atm ha effettivamente bisogno. Quindi dieci mezzi, tutti usati ma in buone condizioni, che consentiranno di sostituire gli unici due bus da 18 metri che ormai sono troppo vecchi e usurati, che potranno far prevedere delle corse in tangenziale anche verso la zona sud nelle ore di punta, che daranno all’azienda una capacità maggiore nel sistema a pettine, evitando così di dover allungare le corse fino a Cavallotti come avviene attualmente per alcune linee calde e negli orari di punta.

Servono però gli autisti e questa è una certezza assoluta. Certezza dimostrata in questi due mesi dall’alto numero di corse che ogni giorno l’Atm è stata costretta a sospendere o cancellare.

Sembra in dirittura d’arrivo la decisione di procedere con gli ex interinali, così come era stato previsto dalla vecchia amministrazione e così come ha indicato anche il consiglio comunale nella discussione legata al Salva Messina. Questa però continua a rimanere una soluzione tampone perché tra quest’anno e il 2020 saranno 46 i pensionamenti previsti e perché in azienda è necessario procedere a smaltire la mole di ferie arretrate che nel frattempo i dipendenti hanno maturato.

Sul fronte del personale però il presidente Campagna continua a lamentare un livello di assenza ancora troppo alto a causa dei permessi legati alla Legge 104 e alle malattie. Un correttivo già attuato è stato fatto sulle assenze per “motivi di famiglia”, un’usanza che Campagna definisce anomala ed esclusiva solo dell’Atm: «Non esiste in nessuna azienda d’Italia l’assenza per motivi di famiglia, non è prevista da nessuna norma contrattuale e se è stata tollerata in passato noi non abbiamo più intenzione di farlo».

Francesca Stornante

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