La scena del crimine tra autostrada e fondo agricolo a Giammoro, le tracce di uno sparo, l'identità della vittima. Cosa sappiamo del delitto
MILAZZO – Ha un nome l’uomo trovato senza vita stamani nelle campagne di Pace del Mela, a ridosso dell’autostrada Messina-Palermo. I carabinieri della Compagnia di Milazzo, ai comandi del capitano Alberto Del Basso, lo hanno identificato in Angelo Pirri, del barcellonese, classe 1983, residente in un Comune della zona, con qualche piccolo precedente.

I carabinieri sono a lavoro sulla scena del crimine dalla tarda mattina di oggi, insieme agli esperti del Ris di Tremestieri per trovare tutte le tracce utili a fare luce sull’omicidio trovato a terra a faccia in giù, in una stradina sterrata che costeggia la corsia autostradale e termina su via Antonino Torre, vicino all’aerea industriale di Giammoro. L’autopsia dovrà stabilire se i segni di colpo alla nuca, che inizialmente sembravano lasciati da un foro di proiettile, sono compatibili con un colpo sferrato con un corpo contundente.
Denunce di scomparsa al vaglio

I primi accertamenti disposti dal procuratore capo di Barcellona, Giuseppe Verzera e dal sostituto Carlo Bray hanno puntato anche all’esame delle denunce di scomparsa. Sul posto anche il sindaco di Pace, Mario La Malfa: anche a lui non sono state segnalati uomini scomparsi.
Il medico legale pensa che sia morto da almeno un giorno prima del ritrovamento. Dopo l’ispezione sul posto, l’esame del cadavere proseguirà in obitorio per valutare meglio se ha altri segni di violenza addosso o segni di colpi d’arma da fuoco.
La scena del crimine
Per tutto il pomeriggio i Ris hanno lavorato tra il fondo agricolo dove è stato trovato l’uomo – l’allarme è stato dato al 112 in mattinata dal proprietario – e il bordo della corsia autostradale, tra la corsia di marcia direzione Messina, il guard rail e la vegetazione a bordo strada, dove sono stati trovati diversi reperti che saranno esaminati in laboratorio.

Sul posto anche i militari della squadra dei carabinieri Eliportato Cacciatori di Sicilia, venuti da Sigonella, a lavoro per i rilievi dall’alto e con un metal detector. Informata anche la sezione Omicidi della Squadra Mobile di Messina, che ha preso parte ai primi rilievi sul posto.

Si vagliano tutte le ipotesi, compresa quella che l’uomo abbia cercato di fuggire a chi lo stava minacciando. O che sia stato fatto scendere da un’auto o abbia tentato la fuga da un’auto, poi dileguatasi in autostrada.
