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Per il Messina torna lo spettro del campo neutro

Giuseppe Fontana

Per il Messina torna lo spettro del campo neutro

martedì 06 Dicembre 2022 - 19:00

In Consiglio comunale si è parlato delle condizioni del manto erboso. Mortelliti: "Rifacimento? Non in una settimana". Carbone: "Auspico che non si giochi fuori"

MESSINA – Non si placa l’eco di quanto accaduto domenica scorsa allo stadio Franco Scoglio – San Filippo, dove il Messina ha perso contro il Picerno, rimanendo, purtroppo, saldamente all’ultimo posto in classifica. Ma la novità ha riguardato le grandi critiche ricevute non dalla squadra per il gioco espresso, o almeno non solo. Fulcro delle polemiche è stato il terreno di gioco, che attualmente versa in condizioni quantomeno vergognose e per cui la società guidata dal patron Pietro Sciotto è già stata richiamata dalla Lega Pro.

Un caso, quello del manto erboso, che apre a nuove scenari. Perché torna prepotente lo spettro di dover giocare le gare casalinghe in un campo neutro, come accaduto al debutto della stagione 2021/2022, quando contro il Palermo si giocò a Vibo Valentia. Un’ipotesi confermata anche in Consiglio comunale. Ad aprire la questione è stato Dario Carbone, che ha esposto la vicenda ai consiglieri presenti.

Mortelliti: “Giocare fuori, secondo me, sarà d’obbligo”

A rispondere è stato Raimondo Mortelliti, che vanta una lunga esperienza nel mondo del calcio messinese, in ogni categoria, e che è attualmente il presidente della V Commissione consiliare, che tra le sue deleghe ha proprio lo sport. “Io so per certo, perché ho giocato in quel campo con le varie squadre che ho avuto, che si tratta di un problema di drenaggio – ha spiegato in Consiglio -. L’acqua non filtra e con le piogge diventa impraticabile. Se non si interviene con un lavoro di rifacimento non si può fare nulla e non si farà in una settimana. Secondo me sarà d’obbligo giocare fuori per permettere al campo di essere in condizioni ottimali tra tre o quattro settimane”.

Carbone: “Bisogna giocare d’anticipo”

A ribattere è stato ancora Carbone: “Auspico che non si arrivi a dover saltare uno o più partite in caso, fermo restando che questa situazione è nota bisogna giocare d’anticipo. Ci sono tanti concerti programmati per il prossimo anno. Mai il Messina era stato costretto a un’onta simile, quella di giocare fuori casa per impraticabilità”. La prossima gara casalinga è quella del 18 dicembre, tra l’altro cruciale per tentare di salvare il salvabile, cioè la categoria: Messina-Taranto. E i tifosi messinesi potrebbero essere costretti ad andare

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Un commento

  1. Lo sapevano bene, e’ uno scricabarile che dimostra assoluta disaffezione e menefreghismo di chi dovrebbe

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