Il senatore peloritano è stato nominato dal segretario nazionale Cesa dopo le dimissione di Saverio Romano, che insieme ai Cuffariani ha fondato i “Popolari per l’Italia di domani”. Un impegno politicamente stimolante, tra il ridisegno del partito e l’appoggio a Lombardo. Occhio in città al dialogo con il Pd
La notizia era nell’aria da un paio di giorni. Le conferme erano arrivate sabato scorso in occasione della convention dell’Udc tenutasi a Messina. Non un caso. Adesso c’è l’ufficialità: il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, ha nominato il senatore Gianpiero D’Alia, capogruppo centrista a Palazzo Madama, nuovo coordinatore dei centristi per la regione Sicilia. A comunicarlo la segreteria nazionale del partito attraverso una nota.
Nei giorni scorsi aveva lasciato la segreteria regionale Saverio Romano, dimessosi dalla carica perché in disaccordo con la leadership “centrale” sulle decisioni prese rispetto agli accordi politici in campo nazionale e regionale. La rottura confermata con Silvio Berlusconi e l’avvicinamento al governo Lombardo ha sancito la spaccatura tra l’area maggioritaria che fa riferimento al trio Cesa-Casini-Buttiglione e i siciliani Cuffaro-Mannino-Romano, portando questi ultimi a dare vita successivamente, insieme agli altri siciliani fuoriusciti dal partito, al gruppo dei “Popolari per l’Italia di domani”.
«Tanti auguri al senatore Gianpiero D’Alia, lo aspetta un momento politicamente difficile ma entusiasmante: persa la quasi totalita’ della ex Udc siciliana, si prepara adesso a svendere quel poco che rimane a Lombardo», ha commentato ironicamente il parlamentare Totò Cordaro, oggi facente parte del gruppo PID.
Sul governo nazionale, dopo aver negato a Berlusconi la fiducia, D’Alia non ha dubbi: «Ha avuto una maggioranza schiacciante dalle urne, ed è stato costretto a venire in Parlamento per raccattare una maggioranza non avendo la maggioranza degli elettori. E’ venuto a cercare una maggioranza a prescindere solo per proseguire con un teatrino. Lui e Veltroni hanno consegnato la maggioranza a Bossi e l’opposizione a Grillo e Di Pietro».
Importante sarà soprattutto la sfida in campo regionale per D’Alia. Il messinese infatti, dovrà ricomporre i pezzi dopo la traumatica divisione già riportata con i Cuffariani. Da testare anche le nuove alleanze nate a Palermo, che potrebbero essere riproposte in diversi enti locali. E poi c’è Messina, con il Pd che ha più volte manifestato la propria disponibilità a dialogare con i centristi. Un accordo tra il senatore e l’ex sindaco Francantonio Genovese potrebbe davvero cambiare il quadro politico cittadino, soprattutto nell’ottica dell’ancora lontana prossima tornata elettorale. (Emanuele Rigano – Foto Dino Sturiale)
