Da segnalazioni, sarebbe stata attribuita ad un dipendente la delega di firma in sostituzione del presidente Ruggeri. I consiglieri comunali: «Lui e il sindaco verifichino: sarebbe un danno per la società e per l’ente»
Nello Pergolizzi e Giuseppe Melazzo tornano all’attacco. La coppia “terribile” di consiglieri comunali, uno del Pdl e l’altro dell’Udc, mette ancora una volta nel mirino il presidente dell’Ato3 Antonio Ruggeri, da pochi giorni investito del nuovo ruolo di coordinatore della Funzione 1 dell’Ufficio tecnico per l’emergenza alluvione. Ecco il nuovo “caso”.
«Sono giunte segnalazioni – affermano i due – circa l’adozione di provvedimenti formali assunti dai vertici della società Ato3, con l’assegnazione di mansioni superiori, rispetto il livello di inquadramento, ad alcuni dipendenti in forza alla stessa. In particolare risulterebbero sussistere disposizioni scritte nei confronti di un dipendente della società circa l’attribuzione di delega alla firma in sostituzione del presidente». In questo caso, da contratto nazionale, il lavoratore «ha diritto al trattamento economico corrispondente all’attività svolta», e dopo un periodo di tre mesi, «l’assegnazione nel superiore livello d’inquadramento diviene definitiva». Il che, secondo Pergolizzi e Melazzo, potrebbe configurare «un danno economico per l’ente».
Ruggeri viene così invitato a verificare tutto ciò, e «in considerazione dell’approssimarsi della maturazione del periodo dei tre mesi consecutivi di effettivo servizio», ad «assumere, con sollecita urgenza, ogni ulteriore più opportuna iniziativa, al di evitare eventuali danni economici alla Società Ato3». Dello stesso invito è fatto il sindaco «anche nell’ottica di evitare il rischio di un potenziale futuro contenzioso con i dipendenti interessati». Con una postilla: della vicenda verrà avvisata anche la Procura della Corte dei Conti.
