Le autostrade “revocate” al Cas. Lombardo: «Atto illegittimo». Buzzanca: «Di illegittimo c’è solo lui»

Le autostrade “revocate” al Cas. Lombardo: «Atto illegittimo». Buzzanca: «Di illegittimo c’è solo lui»

Le autostrade “revocate” al Cas. Lombardo: «Atto illegittimo». Buzzanca: «Di illegittimo c’è solo lui»

sabato 10 Luglio 2010 - 07:47

L’Anas toglie la gestione al Consorzio dopo il provvedimento dei ministri Matteoli e Tremonti. Il presidente della Regione parla di «scippo alla Sicilia e ai siciliani». Il sindaco di Messina: «Basta guardare le condizioni delle autostrade per rendersi conto che è un provvedimento addirittura tardivo»

Se ne parlava da tempo, ma da ieri è ufficiale: non sarà più il Cas a gestire le autostrade siciliane. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ed il ministro dell’Economia Giulio Tremonti hanno adottato un provvedimento che stabilisce la decadenza della concessione al Cas, da parte dell’Anas, per la gestione delle autostrade Palermo-Messina, Messina-Catania e Catania-Siracusa. Di fatto da una situazione disastrosa, come quella attuale, si passa ad una fase di inevitabili incertezze che riguardano il futuro: la strada tracciata è quella della privatizzazione, con una società per azioni che dovrebbe avere la Regione come socio pubblico. Certo è che lo stato di salute delle autostrade imponevano una svolta, il punto è capire se le idee per il futuro siano sufficientemente chiare.

«E’ un atto illegittimo, nonché privo di fondamento». Le idee chiare ce le ha Raffaele Lombardo, che così ha stroncato il provvedimento targato Matteoli-Tremonti: «Rappresenta un vero e proprio scippo fatto con grande destrezza ai danni della Sicilia e dei siciliani. Sin dall’insediamento il governo ha assunto, tempestivamente, iniziative forti e incisive, impegnando cospicue risorse finanziarie del bilancio regionale per contrapporre, ad ogni precedente attività spesso rivolta all’occupazione di poltrone e allo sperpero di risorse pubbliche, un’azione costante di riqualificazione straordinaria del patrimonio autostradale siciliano».

«Un patrimonio realizzato con risorse destinate alla Sicilia – ha spiegato Lombardo – che oggi viene sottratto per presunte inadempienze del Consorzio ampiamente e reiteratamente contestate dalla Regione e dal Consorzio. Solo nell’ultimo anno sono state destinate risorse per 100 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria. Reagiremo in tutte le sedi, anche giurisdizionali, contro questo scippo ingiusto che, ancora una volta, vuole relegare i siciliani al ruolo di sudditi». Il presidente della Regione, inoltre, ha dato atto di indirizzo all’assessore alle Infrastrutture, Luigi Gentile, di sospendere ogni negoziato per la definizione del contratto di servizio per il trasferimento delle risorse all’Anas destinate agli investimenti stradali in Sicilia.

Sulla vicenda si innesca anche uno scontro politico, dopo la presa di posizione di Lombardo, infatti, arriva quella di registro completamente opposto del sindaco di Messina e deputato regionale “lealista” del Pdl Giuseppe Buzzanca: «Basta guadare allo stato di degrado e pericolosità nel quale versano le autostrade siciliane per rendersi conto che il provvedimento adottato dal ministro delle Infrastrutture non è solo opportuno ma anche tardivo». Buzzanca riserva anche una frecciata a Lombardo: «Il governatore deve finalmente aprire gli occhi e volgere lo sguardo sulla Sicilia. Si renderà conto che di illegittimo e abusivo in Sicilia c’è solo lui».

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