L’assessore al risanamento invita coloro che non possiedono i requisiti necessari a non presentare la richiesta: «Evitiamo di rallentare le procedure»
Rinfrescare un po’ la memoria non fa mai male. Esattamente come ha scelto di fare l’assessore al risanamento Pippo Rao che, con l’avvicinarsi dei termini di scadenza del bando di concorso per le emergenze abitative, il 25 febbraio, ha ritenuto opportuno ricordare i criteri necessari per presentare domanda di richiesta di un alloggio in locazione provvisoria. Proprio quei criteri oggetto di dure critiche da parte di alcune componenti del consiglio, e non solo, perché ritenuti poco consoni a soddisfare un numero adeguato di cittadini.
Il progetto presentato alcune settimane fa a Palazzo Zanca da Rao, dal dirigente si settore Maria Canale e dal sindaco Giuseppe Buzzanca, ha come potenziali destinatari coloro che abbiano perso o si trovino nell’imminenza di perdere l’alloggio di residenza per i seguenti motivi: calamità naturale, provvedimento esecutivo di sfratto non dovuto a morosità, obbligo di liberare l’alloggio di servizio, ordinanza di sgombero per tutela della salute pubblica, per privata o pubblica incolumità o per pubblico interesse senza indennizzo e che siano altresì in possesso di tutti i requisiti di reddito e soggettivi indicati nel bando.
L’assessore Rao ha dunque invitato coloro che non lamentino uno dei suddetti disagi ad astenersi dalla partecipazione al bando al fine di non aggravare “l’attività di istruzione delle istanze pervenute, da parte degli uffici e della commissione che sarà all’uopo nominata,ritardando di conseguenza la pubblicazione della relativa graduatoria”. Un’affermazione che, c’è da aspettarsi, farà storcere il muso a qualcuno. Il rappresentanti della giunta Buzzanca ha inoltre ricordato che le domande dovranno essere corredate dalla fotocopia del documento di identità del richiedente e da tutti i documenti citati. Il bando, infine, può essere ritirato, come i moduli per la domanda, direttamente presso le sedi delle circoscrizioni o presso l’U.R.P. di palazzo Zanca, oltre che presso l’assessorato al risanamento. Un pizzico in più di precisione insomma potrebbe tornare utile a tutti.
foto cittadimessina.it
