Nuova interrogazione dei consiglieri Guerrera e Pergolizzi che chiedono all’amministrazione interventi adeguati sulla strada di collegamento che costeggia il torrente: “Con l’arrivo delle prime piogge soliti disagi”
Nella zona del Torrente Papardo, a ridosso del campo da rugby, si rendono necessari interventi immediati. A definirli tali i consiglieri comunali Domenico Guerrera e Nello Pergolizzi, che ancora una volta, con un’interrogazione rivolta al sindaco Buzzanca, all’assessore Isgrò e per conoscenza agli Uffici del Genio Civile, invitano l’amministrazione a prendere in seria considerazione la situazione di emergenza dell’area in questione.
A patirne le dirette conseguenze, le famiglie di contrada Cavalieri e Caccarazzi, in continuo rischio isolamento, e i fruitori del vicino campo da Rugby dove non esiste alcun accesso carrabile, spiegano i consiglieri, ad eccezione di una pista in terra battuta che costeggia lo stesso corso d’acqua. “Per accedere è obbligatorio “guadare” il torrente – spiegano – scendendo nell’alveo in periodo di secca, oppure come sovente accade, “ignoti” interrompendo il deflusso delle acque piovane con terreno di riporto, livellano la pista di accesso con la sponda opposta rendendo il greto del torrente carrabile”.
I primi giorni di intense piogge hanno però già lasciato il segno, interrompendo i collegamenti tra l’impianto sportivo e la pista, per cui come dimostra la documentazione fotografica, un’autovettura è rimasta bloccata. Per i consiglieri un altro paradosso è sicuramente la realizzazione di alcuni tratti di fognatura, e altri in corso di realizzazione sul terreno di riporto senza alcuna sicurezza idraulica, che alle prime piogge torrenziali saranno spazzati via con un costo per la collettività di oltre € 200.000,00 (euro duecentomila).
Per i rappresentanti di Palazzo Zanca sarebbe stato dunque necessario provvedere prima alla realizzazione di una strada lungo l’argine della struttura sportiva, in sinergia con l’Ufficio del Genio Civile, ed eseguire le opere di urbanizzazione secondarie (fognature, impianti idrici ed elettrici) sulla carreggiata stradale che per effetto della paretia d’argine, sarebbe risultata più stabile.
Guerrera e Pergolizzi intendono dunque sapere se i lavori di posa in opera della fognatura sono stati eseguiti in conformità alle vigenti disposizioni di legge e in sicurezza idraulica (m 1.50 sotto l’alveo del torrente) o se si è proceduto ad eseguire i lavori previa autorizzazione da parte del Genio Civile, Ente preposto alla tutela del Demanio Fluviale, o in modo provvisorio solo ed esclusivamente per eliminare l’uscita delle acque luride della vecchia tubazione; se si intende dotare la struttura sportiva di idonea viabilità, ma soprattutto se l’Amministrazione intenda risolvere il problema di accesso alle proprie abitazioni per le famiglie di C.da Cavalieri e Caccarazzi.
