A Palazzo Zanca vertice interlocutorio tra Comune e Iacp. Dato mandato ai tecnici dei due enti per una relazione completa. Il vero nodo i 300 appartamenti delle Case Arcobaleno
Il problema non è affatto di facile soluzione. Anzi. Il caso degli alloggi popolari dati in custodia e mai “pagati” in quanto privi di contratto di locazione è stato affrontato, stamani, nel corso di una conferenza dei servizi convocata dal sindaco Giuseppe Buzzanca. Hanno partecipato il commissario dell’Iacp, Nuccio Ricciardello, gli assessori al patrimonio, Franco Mondello ed al risanamento, Pippo Rao, i dirigenti del dipartimento patrimonio, ing. Natale Castronovo e del dipartimento risanamento e politiche della casa, ing. Antonio Cardia, ed i dirigenti dell’Iacp, Maria Grazia Giacobbe e Antonino Recupero.
La riunione è di fatto da considerare interlocutoria, tanto che è stata riaggiornata a lunedì 6 settembre. Entro quel giorno, i tecnici di Comune e Iacp dovranno presentare delle relazioni dettagliate, verificando in particolare le modalità di assegnazione e contrattualizzazione degli alloggi affidati agli aventi diritto. La vera criticità riguarda le case Arcobaleno, 300 alloggi le cui assegnazioni risalgono a 19 anni fa (era il 1991!), quando agli assegnatari vennero date le chiavi degli appartamenti in custodia provvisoria. «In questi anni sono stati diversi i solleciti – spiega Buzzanca – e oggi chiaramente diventa difficile affrontare la questione, perché senza una risposta degli inquilini alle nostre convocazioni, il rischio è di creare un grosso problema sociale».
