Il capogruppo dell’opposizione: «Vanno fugati tutti i dubbi che dietro questa operazione vi siano logiche spartitorie, lottizzanti e clientelari». Ecco l’elenco dei designati
«Quali criteri sono stati attuati per la scelta dei revisori dei conti degli istituti superiori della provincia di Messina?». A chiederlo, in forma ufficiale tramite un’interrogazione al presidente della Provincia Nanni Ricevuto, è il capogruppo del Pd a Palazzo dei Leoni, nonché segretario provinciale del partito, Pippo Rao. Che, ritenendo necessario fugare i dubbi su eventuali «logiche spartitorie, lottizzanti e clientelari», si chiede se sia stato emanato un bando, se sia stata nominata una commissione per la valutazione dei curricula, se si sia tenuto conto, per la nomina dei designati, «della delibera recentemente approvata dal consiglio provinciale (emendata dal sottoscritto proprio in tal senso) sulla attribuzione di incarichi a soggetti terzi, in cui si faceva obbligo d’informazione e publicizzazione preventiva al Consiglio, degli incarichi da attribuire e dei requisiti curriculari e di esperienza professionale certificati adeguatamente da enti universitari o istituzioni professionali riconosciute».
Entrando nel dettaglio, il 10 dicembre scorso il presidente della Provincia ha designato i rappresentanti della Provincia in seno ai Collegi dei Revisori dei Conti negli Istituti Tecnici, Professionale, ed artistici. L’elenco è molto lungo: Nicola Gurnale per il Minutoli – Quasimodo, Luigi La Rosa per il Fermi di Barcellona, Giuseppe Claudio Recupero per il Copernico di Barcellona, Salvatore Alessandro Trasacco per il Ferrari, sempre di Barcellona, Giovanni Marcello Occhino per l’istituto “Con Ipaa” di Capo d’Orlando, Massimo Carrello per il Merendino di Capo d’Orlando, Giuseppe Costantino per il Caminiti di Furci Siculo, Francesco Subba per il Conti Vainicher di Lipari, Vincenzo Quaranta per il Basile di Messina, Salvatore Cicciò per lo Jaci, Roberto Lombardo per il Verona Trento, Massimiliano Previti per il Caio Duilio, Carmelo Alosi per l’Antonello, Angelo Micari per l’istituto d’istruzione secondaria superiore di Milazzo, Carmelina Armeri per il Da Vinci di Milazzo, Gaspare Picciolo per il Maiorana, sempre di Milazzo, Mariano Tamburello per il Manzoni di Mistretta, Massimo Bonfiglio per il Ferraris di Pace del Mela, Pasquale Muscatello per il Jepy Faranda di Patti, Domenico Piccione per il Borghese di Patti, Leonida Fabio per il Torricelli di S. Agata Militello, Fabio Russo per l’altro istituto di S. Agata Militello, Antonino Torrisi per il Trimarchi di S. Teresa di Riva e un altro Antonino Torrisi per il Pugliatti di Taormina.
«I componenti dei collegi dei Revisori dei Conti, preposti a tali incarichi – fa notare Rao – devono essere scelti in via prioritaria fra i dipendenti in attività di servizio o in quiescenza dell’Amministrazione, cui compete la designazione, e che solo nel caso in cui l’organo competente alla designazione accerti che nel proprio organico manchino o siano insufficienti i funzionari in possesso dei requisiti, procede alla designazione di un revisore estraneo all’amministrazione. Nella determina presidenziale – prende atto Rao – si fa riferimento ai curriculum vitae degli aspiranti. La Pubblica Amministrazione – aggiunge il consigliere – dovrebbe garantire nell’espletamento del proprio ruolo: pubblicità, trasparenza, indipendenza dal potere politico. E che a tale proposito vanno fugati tutti i dubbi che dietro questa operazione vi siano logiche spartitorie, lottizzanti e clientelari».
S.C.
