Dopo l'alluvione del dicembre 2008 solo -pochi spicci- per intervenire. Il fronte franoso di qualche settimana addietro ha fatto il resto. Chiusa da 70 giorni la Sp 58. Ma le colpe non sono solo della Provincia: -con i fondi in dotazione non può arrivarci da sola-. Nel pomeriggio la protesta continua in sala giunta
Una forma estrema di protesta. Un segnale per provare a farsi sentire. Queste le motivazioni che hanno spinto il sindaco di Castroreale Salvatore Leto ad incatenarsi al cancello d’ingresso di palazzo dei Leoni, sede della Provincia Regionale di Messina. Il gesto è legato alla situazione idrogeologica del centro da lui amministrato.
Una condizione che pone le sue radici nell’alluvione dell’11 dicembre 2008. Allora i danni, secondo i rilevamenti dei tecnici della Provincia, ammontarono a circa 42 milioni. Il recente fronte franoso ha fatto il resto. -Chiedo scusa per questo gesto in primis ai miei concittadini – ha esordito ai nostri microfoni Leto -, anche perché la politica non dovrebbe presentarsi così, ma con il confronto, il dialogo e i progetti, come è stato fatto fino a questo momento. Le lettere di proposta e quelle di proteste non sono però bastate-. La situazione è troppo grave e allarmante per stare a guardare. -Ho saputo della partecipazione del dirigente regionale della Protezione Civile Pietro Lo Monaco ad una riunione tenutasi su Messina. Purtroppo in certe occasioni i problemi vengono spesso solo sfiorati e non toccati nella loro concretezza. Il paese non è sicuro. Il nuovo fronte ha creato diversi disagi, tra i quali quello della famiglia residente a Oliveto che ha dovuto lasciare la propria abitazione- (vedi articolo correlato in basso).
Chiusa da oltre 70 giorni la Strada Provinciale 58, che in pratica taglia in due il paese. -Gli studenti per andare a scuola devono alzarsi praticamente alle cinque – prosegue il primo cittadino -. La guardia medica opera tra grosse difficoltà logistiche. Chiedo un ‘passaggio volante’ per evitare l’isolamento-. Le responsabilità? Per Leto non sono solo dell’Ente di Corso Cavour. -Dal 2008 abbiamo visto solo pochi spicci. La Provincia con i fondi in dotazione non può arrivarci da sola. La nostra situazione non è stata attenzionata. La nostra come quelle di Antillo, Caronia, San Fratello, dei villaggi di Messina, a cui va il nostro pensiero. Sono qui oggi per una sorta di ‘principio di sussidarietà’, essendo l’Ente amministrativamente un gradino sopra il comune. Ricevuto ha manifestato la propria solidarietà, così come hanno fatto i consiglieri provinciali Andaloro, Palermo e Lombardo-.
Non è ancora chiaro per quanto durerà la protesta. -La mia resistenza è limitata – ha concluso -, farò in modo di farmi sentire ancora, anche se in un altro modo. Dovremmo essere in tanti a chiedere propositivamente risposte invece di lamentarsi solo delle cose che non vanno-. Intanto, nelle prime ore del pomeriggio, dall’ingresso di palazzo dei Leoni il sindaco si è spostato in sala giunta. Atteso l’arrivo di altri sindaci. (ER)
