Caduto il numero legale. L'aula non pare intenzionata a fare marcia indietro rispetto al messaggio lanciato ieri: basta con le approvazioni -alla cieca-, si valuterà caso per caso. All'ordine del giorno anche l'isola pedona
Dopo la prova di compattezza e di decisionismo messa in mostra ieri, il consiglio comunale sarebbe dovuto tornare a riunirsi quest’oggi con all’ordine del giorno, nuovamente, le quattordici delibere relative ad altrettanti debiti fuori bilancio. Ma quarantacinque minuti dopo l’orario di convocazione (le 18), il presidente Pippo Previti ha aggiornato i lavori a domani per l’assenza del numero legale. Forse un’inversione di tendenza, finalmente, rispetto ai troppi ritardi fatti registrare da questo consiglio dal giorno del suo insediamento.
Dicevamo dei debiti fuori bilancio: un totale che sfiora i quattro milioni e che crea perplessità in quei consiglieri sulle cui spalle pesa ancora il caso Messinambiente. Oggi, naturalmente, nei corridoi di Palazzo Zanca non si parlava d’altro, con l’opposizione ferma nell’intenzione di continuare su questa linea e la maggioranza più vacillante ma comunque concorde su una posizione: la musica deve cambiare, i debiti fuori bilancio non sono -bruscolini- e chi li crea se ne deve assumere le responsabilità. Anche perché, faceva notare qualcuno oggi, i -pesci grossi- devono ancora arrivare, e si chiamano Atm, Ato3, Istituzione dei Servizi sociali. Più che probabile, a questo punto, che nella seduta di domani prevalga l’indirizzo di rinviare tutto in I commissione per un’analisi approfondita: si valuterà caso per caso, anche perché ci sono debiti e debiti (il più alto da 1,6 milioni di euro, il più basso supera appena i mille euro).
Se cosi dovesse essere, spazio dunque alle altre delibere. Si parlerà della variante al piano regolatore particolareggiato Gran Camposanto (localizzazione di due cabine elettriche, modifiche al muro -ossario-, nuovo muro per loculi), dell’isola pedonale natalizia nel viale S. Martino (oggi in commissione approvata la delibera per la chiusura al traffico solo il sabato e la domenica) e della nomina del Collegio dei Revisori dei conti per il triennio 2009/2011.
