Da giugno a settembre in cantiere spettacoli, musica dal vivo, cinema all’aperto, le partite dell’Italia ai mondiali di calcio trasmesse nel maxi schermo e tanto altro per chi resta in città d’estate. Si attende la risposta alla richiesta di concessione per la Cittadella. I dubbi sul futuro dell’Ente e dell’area rimangono
La Fiera di Messina cerca un definitivo rilancio. Lo farà ancora sotto la guida di Fabio D’Amore, al quale, qualche giorno fa, è arrivata ufficiale comunicazione circa il rinnovo del mandato come commissario, il quarto consecutivo, per i prossimi sei mesi. Il leader di Risorgimento Messinese incassa e pensa già a programmare alcune manifestazioni che dovrebbero andare ad affiancarsi alla Campionaria estiva. Delle iniziative in grado di potere attrarre i messinesi, come eventi, concerti e la trasmissione delle partite della nazionale di calcio italiana, impegnata a giugno nei mondiali in Sud Africa. Molto dipenderà dal rinnovo della concessione delle aree della Cittadella, la cui richiesta è all’ordine del giorno di una conferenza dei servizi convocata dall’Autorità Portuale per il prossimo 10 maggio. Concessione che, come ci rivela D’Amore, è stata richiesta per due anni (e non fino a dicembre 2010 come erroneamente avevamo scritto la scorsa settimana).
Il progetto che D’Amore proverà a lanciare è quello di “Fiera Aperta”. «Da giugno a settembre vogliamo rendere il quartiere fieristico fruibile alla cittadinanza con una serie di proposte, ovviamente sospese per il periodo della Campionaria, che avrà il suo cartellone – ci spiega il commissario -. Concerti ed esibizioni dal vivo. Prevediamo lo spostamento della pista di pattinaggio sul ghiaccio nello spazio dell’ex Irrera a Mare, in uno scorcio davvero suggestivo. Oltre alla trasmissione delle partite di calcio, pensiamo al cinema all’aperto. E poi, per coloro che non hanno modo o tempo per andare a mare, stiamo lavorando per l’allestimento di campi di beach soccer e beach volley, con la sabbia artificiale».
Un’idea apprezzabile alla quale potrebbero seguirne delle altre, se la programmazione non fosse a singhiozzo, cioè strettamente connessa ai tempi e ai termini dei mandati “concessi” trimestralmente o semestralmente. D’Amore però non fa una piega e guarda avanti, senza pensare al prossimo 20 ottobre, quando la sua posizione tornerà ad essere in bilico: «La scadenza di sei mesi è giusta, non si può andare oltre nell’affidamento dell’incarico ad un commissario, che di per sé è una figura “precaria”, il cui lavoro deve essere valutato sull’arco di tempo di impiego». L’attuale mandato non vieta comunque, secondo il “neo autonomista dichiarato”, di guardare oltre: «Avremo modo di pianificare anche la fiera di Natale».
L’incertezza sul futuro però resta, dettata anche dalle discordanti volontà di mantenere in vita l’Ente Autonomo, per il quale si era ipotizzata la liquidazione nell’ottica della creazione di un unico polo fieristico regionale. In tal senso però non è mai arrivato alcun segnale concreto, anzi i continui commissariamenti e l’attività che prosegue sembrano andare nella direzione opposta. E così, nonostante la delibera della giunta regionale dello scorso 22 aprile 2009 (vedi correlato in basso), D’Amore non ha dubbi: «Non credo che l’intenzione di Lombardo sia quella di procedere alla liquidazione».
C’è poi la questione della Cittadella Fieristica. Come abbiamo analizzato qualche giorno fa, le posizioni sulla “destinazione d’uso” non sembrano ancora coincidere. Alla richiesta di concessione dell’Ente Fiera si affiancano le volontà di Comune e Provincia (terminal croceristico in partenza più altre ipotesi come il museo del mare). Senza dimenticare il disegno contenuto nel Piano Regolatore del Porto. Il prossimo 10 maggio, nei locali dell’AP, come detto si ridiscuterà della richiesta di concessione formalizzata da D’Amore (che se dovesse perdere gli spazi, si ritroverebbe senza “casa” per le attività). Ma il Commissario guarda anche ad un’altra ipotesi paventata negli ultimi mesi: «Aspettiamo un segnale dal Comune per l’area ex Sanderson – afferma -. Ci sono le risorse, circa 15 milioni, per riqualificare l’area e renderla utilizzabile. Ci faremmo carico poi noi di avviare un confronto con il governo regionale a riguardo».
Intanto su un punto tutti i soggetti interessati sembrano essere d’accordo: l’apertura costante del Quartiere fieristico. Ma alle intenzioni cantilena propinate da anni devono adesso seguire i fatti.
