Il presidente Russo stigmatizza la gravissima condizione in cui versano le abitazioni del Villaggio Matteotti e intende accertare le responsabilità di chi poteva agire e non ha agito
“Nonostante le continue segnalazioni effettuate nessun intervento è stato realizzato. I liquami continuano a fuoriuscire investendo i piani terreni e i primi piani delle palazzine del rione”.
Il rione in questione è il villaggio Matteotti e a denunciarne lo stato di totale abbandono è il presidente della V circoscrizione, Alessandro Russo.
“Il fiume di liquami – scrive in una nota – scorre alla luce del sole e con l’approssimarsi della stagione estiva, con il conseguente aumento della temperatura, tale fiume di melma comporterà rischi elevatissimi per la salute dei residenti, a causa dei miasmi e delle esalazioni fognarie che già oggi rendono invivibili la zona”.
Il rappresentante del quartiere sostiene, inoltre, che nelle abitazioni delle palazzine non vengono effettuati interventi di manutenzione da anni e che ciò ha provocato inevitabili conseguenze: “soffitti che si staccano umidità che danneggia le strutture, crepe e lesioni che vanno aprendosi a vista d’occhio e malfunzionamenti della rete fognaria”.
Russo ricorda che il consiglio circoscrizionale ha più volte segnalato “i rischi per i cittadini che vi abitano e che, qualche settimana fa, loro stessi hanno denunciato alla pubblica opinione, senza che nulla sia accaduto per porre rimedio”.
La competenza dell’intervento spetta al Comune, “che dovrebbe intervenire per riparare almeno il grave guasto che interessa il dotto fognario delle case albergo”.
“Il Consiglio della V Circoscrizione – precisa Russo nel documento – ritiene che a due anni dal manifestarsi di questi problemi, la mancanza di fondi, addotta come giustificazione, sia una scusa assolutamente non tollerabile e condivisibile”.
Russo sollecita, quindi, gli amministratori di Palazzo Zanca a “porre tempestivamente rimedio a quanto denunciato” e avvisa che “la Circoscrizione procederà, nelle settimane di Aprile, a presentare esposto alla Procura della Repubblica di Messina onde individuare una volta per tutte le responsabilità delle inerzie denunciate, degli uffici responsabili e dei soggetti che non hanno agito”.
“La dignità dei cittadini e il loro diritto a vivere in condizioni di igiene sufficienti – conclude il giovane presidente – sono obiettivi troppo importanti da tutelare, e la continua irresponsabilità degli uffici e dei servizi interessati deve essere una volta per tutte accertata e sanzionata”.
