Disagio economico, Previti chiede l’esonero della tassa sulla spazzatura per tutte le famiglie povere

Disagio economico, Previti chiede l’esonero della tassa sulla spazzatura per tutte le famiglie povere

Disagio economico, Previti chiede l’esonero della tassa sulla spazzatura per tutte le famiglie povere

sabato 27 Marzo 2010 - 08:43

Il presidente del Consiglio comunale scrive al sindaco Buzzanca e all’assessore ai servizi sociali Alibert,i chiedendo si sanare le ingiustizie attualmente in atto

Il presidente del Consiglio Comunale , Giuseppe Previti, con una nota indirizzata al sindaco,Giuseppe Buzzanca, ed all’assessore ai servizi sociali, Pinella Aliberti, è intervenuto sulla particolare condizione di disagio economico in cui versano centinaia di famiglie.

Anche in quest’anno dedicato dal Parlamento Europeo quale anno della lotta alla povertà ed all’esclusione socialemi induce a evidenziare, ancora una volta – scrive Previti – quanto previsto dal regolamento per la concessione di sussidi e benefici. Bene hanno fatto alcuni Consiglieri sollevando una questione, già ampiamente nota agli operatori del settore. Ovvero che alle famiglie il cui stato di indigenza è attestato dal Servizio sociale del Comune, viene concesso anche l’esonero del pagamento della TARSU”.

Il grave paradosso – continua Previti – è che quest’ultimo beneficio viene concesso solo alle famiglie ammesse al sostegno economico – art. 26 del Regolamento – cioè alle famiglie a cui viene dato il contributo economico viene anche concesso l’esonero della TARSU. Mentre per tutte quelle famiglie, pur avendone accertato lo stato di povertà, ed a cui non è possibile concedere alcun sostegno a causa della mancanza di risorse, non viene nemmeno concesso l’esonero della TARSU – una doppia ingiustizia rispetto ai primi. Mentre è più logico e anche più legittimo esentare dalla TARSU queste famiglie a cui il Comune, per esiguità di risorse, non ha potuto offrire alcun tipo di sostegno economico. Ciò è avvenuto, nonostante varie sollecitazioni, nel 2008, nel 2009 e si sta realizzando anche per il 2010”.

Bisogna immediatamente sanare quest’ingiustizia e distribuire ciecamente alle famiglie richiedenti la modulistica all’uopo predisposta, o da predisporre dall’ufficio. Il ruolo di supplenza che altri organismi (parrocchie, volontariato, Caritas, etc..) assolvono non può quantificare l’inerzia dell’ufficio che continuando a perpetrare tale atteggiamento commette un reato etico assai grave corrispondente a quello di “omissione di soccorso” per i poveri della nostra città. Mi auguro – conclude Previti – che il sindaco Buzzanca e l’assessore Aliberti, intervengano per eliminare le gravi irregolarità”.

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