Il presidente del Consiglio comunale scrive al sindaco Buzzanca e all’assessore ai servizi sociali Alibert,i chiedendo si sanare le ingiustizie attualmente in atto
Il presidente del Consiglio Comunale , Giuseppe Previti, con una nota indirizzata al sindaco,Giuseppe Buzzanca, ed all’assessore ai servizi sociali, Pinella Aliberti, è intervenuto sulla particolare condizione di disagio economico in cui versano centinaia di famiglie.
“Anche in quest’anno dedicato dal Parlamento Europeo quale anno della lotta alla povertà ed all’esclusione socialemi induce a evidenziare, ancora una volta – scrive Previti – quanto previsto dal regolamento per la concessione di sussidi e benefici. Bene hanno fatto alcuni Consiglieri sollevando una questione, già ampiamente nota agli operatori del settore. Ovvero che alle famiglie il cui stato di indigenza è attestato dal Servizio sociale del Comune, viene concesso anche l’esonero del pagamento della TARSU”.
“Il grave paradosso – continua Previti – è che quest’ultimo beneficio viene concesso solo alle famiglie ammesse al sostegno economico – art. 26 del Regolamento – cioè alle famiglie a cui viene dato il contributo economico viene anche concesso l’esonero della TARSU. Mentre per tutte quelle famiglie, pur avendone accertato lo stato di povertà, ed a cui non è possibile concedere alcun sostegno a causa della mancanza di risorse, non viene nemmeno concesso l’esonero della TARSU – una doppia ingiustizia rispetto ai primi. Mentre è più logico e anche più legittimo esentare dalla TARSU queste famiglie a cui il Comune, per esiguità di risorse, non ha potuto offrire alcun tipo di sostegno economico. Ciò è avvenuto, nonostante varie sollecitazioni, nel 2008, nel 2009 e si sta realizzando anche per il 2010”.
“Bisogna immediatamente sanare quest’ingiustizia e distribuire ciecamente alle famiglie richiedenti la modulistica all’uopo predisposta, o da predisporre dall’ufficio. Il ruolo di supplenza che altri organismi (parrocchie, volontariato, Caritas, etc..) assolvono non può quantificare l’inerzia dell’ufficio che continuando a perpetrare tale atteggiamento commette un reato etico assai grave corrispondente a quello di “omissione di soccorso” per i poveri della nostra città. Mi auguro – conclude Previti – che il sindaco Buzzanca e l’assessore Aliberti, intervengano per eliminare le gravi irregolarità”.
