Affondo del segretario cittadino PD su collegio di difesa, fondo di riserva e strategie economico-sociali: «Non si perda tempo a chiedere improbabili aiuti a Berlusconi»
L’opposizione si sveglia. Gli ultimi provvedimenti del sindaco Giuseppe Buzzanca, con in testa l’allargamento del collegio di difesa e il prelievo dal fondo di riserva di 50mila euro per l’amichevole Juventus-Monaco, provocano il duro affondo di Giuseppe Grioli, segretario comunale “sub-judice- del Partito Democratico. La decisione di rinfoltire ulteriormente l’organico del collegio di difesa del Comune con due nuove nomine dimostra, secondo Grioli, «che l’amministrazione comunale in un momento di crisi economica profonda del paese e della nostra città privilegia inopportuni aumenti di spesa per incarichi e organi che avrebbero potuto operare anche con le unità già presenti. In questo momento sarebbe importante indirizzare la spesa pubblica per andare incontro alle esigenze dei cittadini attraverso la garanzia di servizi migliori, il potenziamento dell’ assistenza sociale, al fine di evitare che nel 2009 una città civile sia costretta a contare i morti vittime dell’emarginazione, dell’indifferenza e dell’incapacità della macchina amministrativa di intervenire sulle gravi condizioni di povertà e di esclusione sociale».
A questo va aggiunto, secondo il consigliere provinciale, che «si assiste ogni giorno alle conseguenze disastrose dovute agli eventi atmosferici e si evidenzia sempre più il grave dissesto idrogeologico del territorio comunale. A fronte di tutto ciò il sindaco nelle settimane scorse ha deciso di prelevare dal fondo di riserva consistenti risorse economiche (50.000 euro) per l’organizzazione della partita amichevole Juventus-Monaco il cui incasso è andato esclusivamente nelle tasche delle agenzie private che hanno investito nell’organizzazione dell’evento. L’amministrazione dimostra di non avere un programma chiaro, una strategia definita per affrontare le emergenze che riguardano la città come i servizi di assistenza sociale, il trasporto pubblico , la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, l’emergenze abitative ed il risanamento. La logica che è prevalsa in questi mesi è stata quella di inseguire le emergenze, tappare qualche falla, vivere alla giornata rinviando i problemi senza mai affrontarli in modo radicale, come nel caso Atm».
«Il Partito Democratico – prosegue Grioli – ha dichiarato sin dall’inizio che l’opposizione avrebbe contribuito ad affrontare le singole questioni con senso di responsabilità dichiarando disponibilità a cooperare per il bene della città. A sei mesi dall’ insediamento della Giunta registriamo la indisponibilità da parte di chi governa di voler rappresentare un piano di interventi strategici per uscire dal guado. Il sindaco oggi ha una concentrazione di poteri che gli consentirebbero di affrontare l’emergenze con potere decisionale spiccato, invece l’amministrazione perde tempo a chiedere aiuti improbabili al presidente del Consiglio dei Ministri invocando risorse per ripianare i debiti».
Tasto dolente quello del rapporto con il presunto “governo amico-: «E’ passata qualche settimana da quando il sindaco ha chiesto 500 milioni di euro. La risposta è negli atti del governo. Scelte dimostrano l’improvvisazione e l’assenza di una strategia d’urto per risollevare il mezzogiorno. Rispetto a questo quadro – conclude Grioli – il Partito Democratico metterà in campo tutte le iniziative necessarie per incalzare chi governa a cambiare rotta perché la crisi economico-sociale è grave e Messina non può permettersi di rinviare i problemi strutturali che soffocano la vita dei cittadini».
(nelle foto Grioli e Buzzanca)
