I sindacati rigettano i licenziamenti e chiedono la convocazione di un tavolo regionale. Si fa anche chiarezza: rientratra la vertenza Castello
Una denuncia pesante parte dalle segreterie provinciali di Cgil Uil e Ugl insieme a quelle di settore SLC, Uilcom e Ugl Com: il mercato dei call center è falsato in Sicilia dal mancato rispetto delle regole da parte degli operatori di settore. La stoccata fa riferimento alla vertenza dei due Call center di Piraino e Palermo facenti capo all’imprenditore Pizzino, Radio Call Service e Call Center Italia. Il primo allarme per le due aziende era scattato prima dell’estate in concomitanza con la crisi dell’altra azienda dell’imprenditore Pizzino, la camiceria Castello, poi rientrata.
Dopo giorni di trattativa, ad Agosto l’allarme chiusura per i due call center sembrava risolto grazie ad una dilazione nel pagamento dei debiti accordata da parte della Montepaschi Serit, soluzione non andata a buon fine. Nei giorni scorsi le due aziende, denunciando il perdurante problema di liquidità, hanno comunicato ai 60 lavoratori il licenziamento a far data dal 16 ottobre e l’avvio delle procedure di mobilità. Ieri sera, su richiesta delle organizzazioni sindacali, si è tenuto un incontro formale al quale erano presenti per la Cgil Biagio Oriti, segretario generale della Slc Messina, per la Uil Carlo Miracola responsabile di zona per la UGL Nuccio Ricciarello responsabile zonale, nel corso del quale i sindacati hanno respinto con fermezza i licenziamenti e hanno immediatamente chiesto all’Assessorato regionale al lavoro l’attivazione di un Tavolo per la gestione della vertenza.
Secondo quanto evidenziato dagli amministratori, le due aziende si troverebbero nell’attuale situazione di crisi per mancanza di liquidità e per le gravi distorsioni nel settore dei Call center nel quale operano imprese che non applicano i regolari contratti ai propri dipendenti. Per Cgil Uil e Ugl si rende necessario quindi ripristinare la correttezza e il rispetto delle regole nel settore dei call center sia a tutela di tutti i lavoratori sia a tutela delle aziende che invece applicano le previste condizioni contrattuali e che oggi si trovano fuori mercato.
Correlato l’intervento di ieri del sindaco di Piraino
