La preoccupante situazione delle strade cittadine al centro del dibattito pubblico e politico. Il consigliere Rizzo denuncia i pericoli dell'arteria che conduce a Castanea, Calabrò fa il punto sul fronte manutenzione
Ancora una volta, per sperare di ottenere qualche risultato, ci si rivolge agli organi giudiziari e ciò, purtroppo, la dice lunga sulla mancanza di dialogo o forse di contatto tra amministrazione e organi “periferici”, piuttosto che cittadini. Ad inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica, è il consigliere del VI quartiere Carlo Rizzo, oggetto del ”contendere” la mancata manutenzione della strada comunale che conduce al cimitero di Castanea dopo la realizzazione dei lavori del metanodotto. Numerose le segnalazioni da parte degli abitanti della zona per lo stato di abbandono e pericolo dell’arteria in questione.
«A seguito di colloqui da parte dei tecnici del comune di Messina da parte dell’ Ing. Costanzo con la la ditta Ghizzoni S.p.A. che ha realizzato i lavori di metanodotto, la stessa – spiega il rappresentante di quartiere – attraverso l’ing. Tricarichi si è impegnata di rifare il manto stradale particolarmente danneggiato dal passaggio dei mezzi pesanti. Ho interpellato telefonicamente il Sig. Emanuele Chietera responsabile costruction manager, la risposta fu che subito dopo le ferie estive 2010 sarebbero intervenuti. A fine agosto si sono visti solamente degli operai che circoscrivevano, segnando con della vernice, dove avrebbero dovuto asfaltare. Da allora nulla più si è visto sono rimasti solo le voragini». Rizzo sottolinea inoltre come neanche la lettera di diffida votata dal consiglio di circoscrizione sia riuscita a sortire alcun effetto. Con la conseguenza che l’unica cosa certa è che chi ne fa le spese sono i cittadini oltre a subire danni ai propri mezzi rischiano incidenti. «Perché – conclude il consigliere – l’amministrazione comunale non interviene con urgenza, togliendo il pericolo stradale, citando in danno la ditta esecutrice dei lavori di metanodotto?».
Riguarda sempre la situazione delle strade cittadine, ma in particolare l’aspetto della manutenzione, la nota inviata dal consigliere comunale e coordinatore dei gruppi consiliari del Pd Felice Calabrò: «Com’è noto il Servizio di manutenzione stradale è stato sospeso, e ciò perché l’amministrazione non ha pubblicato il nuovo bando di gara, o meglio ha provveduto ad un immediato ritiro dello stesso lo scorso 29 giugno. L’affidamento concesso alla CEA per l’erogazione del citato servizio, infatti, si è concluso con conseguente mancata riassunzione degli operai impiegati nel settore che ormai dal 30 Giugno 2010. non hanno più un impiego. A ciò si aggiunga che il manto stradale della nostra città (così come marciapiedi) è per lo più impraticabile attesa la presenza costante di buche e voragini, delle quali gli ignari passanti e guidatori diventano vittime. Infatti, Messina, più che la città dello Stretto è diventata la città dei birilli stradali e delle transenne».
Per il consigliere comunale, l’amministrazione pensa di poter risolvere il problema organizzando convegni sul tema, incontri di «aria fritta – come vengono però definiti da Calabrò – che non servono a niente ed a nessuno (forse), ed a cui hanno partecipato (invero gli unici e soli invitati) solo pochi intimi. Ed ancora, cosa molto importante, in che modo la detta amministrazione si sta occupando della crisi occupazionale del settore? Come intende garantire i livelli occupazionale preesistenti? A parte le chiacchiere e le favole, quali sono gli interventi concreti per garantire il posto di lavoro dei diciotto operatori da quasi ormai un anno a spasso?». Interrogativi che Calabrò spera al più presto possano trovare risposta.
