Nubifragio 1.marzo. Due famiglie di Cumia, evacuate per ragioni di sicurezza, ancora senza alloggio. E gli interventi sono fermi al palo

Nubifragio 1.marzo. Due famiglie di Cumia, evacuate per ragioni di sicurezza, ancora senza alloggio. E gli interventi sono fermi al palo

Nubifragio 1.marzo. Due famiglie di Cumia, evacuate per ragioni di sicurezza, ancora senza alloggio. E gli interventi sono fermi al palo

martedì 26 Aprile 2011 - 10:31

Il consigliere comunale Guerrera (Udc) chiede all’amministrazione comunale di intervenire e porre fine ai disagi dei due nuclei familiari , accelerando altresì i tempi per la messa in sicurezza del territorio

Sono trascorsi quasi due mesi dal terribile nubifragio che si è abbattuto sulla nostra città lo scorso 1. marzo e le conseguenze sono ancora evidenti in molte zone.

La pioggia di eccezionale intensità ha, infatti, causato smottamenti e dissesti in numerosi villaggi ricadenti in tutto il territorio comunale, provocando ingenti danni a case ma anche a steade ed infrastrutture . Tra le frazioni più colpite c’è sicuramente Cumia Inferiore, come segnala in un’interrogazione rivolta al sindaco Giuseppe Buzzanca, il consigliere comunale appartenente al gruppo “Il Centro con D’Alia”, Domenico Guerrera (NELLA FOTO).

L’esponente centrista denuncia la drammatica situazione in cui si ritrovano a vivere due nuclei familiari residenti in via Comunale n°1 Contrada Zillarina, le cui abitazioni sono state interessate da un movimento franoso. Guerrera spiega che a «seguito del sopralluogo di funzionari del Genio Civile, della Protezione Civile e del Dipartimento Opere di Urbanizzazione, è emersa la necessità di adottare provvedimenti a tutela della pubblica e privata incolumità ed è stato emesso ordine di evacuazione dei nuclei familiari, in data 22/03/2011».

Il consigliere comunale ben comprende le ragioni dell’ evacuazione visto che «il pericolo di crollo, le gravi emergenze igienico-sanitarie, oltre ad eventuali ulteriori smottamenti, erano reali», ma sottolinea alcune anomalie nella gestione post emergenza.

«Dopo l’ordinanza, che ha di fatto lasciato due famiglie in precarie condizioni economiche, “senza tetto” – scrive nel documento – nulla si è fatto per quanto concerne la messa in sicurezza del costone che – secondo quanto relazionato dopo il sopralluogo del 02/03/2011 – desta preoccupazione per l’incombere di materiale litoide in precario equilibrio ed alberi di alto fusto fortemente inclinati sul pendio».

Il rappresentate politico si fa, dunque, portavoce dei disagi delle «due famiglie, che hanno avuto ingenti danni e che chiedono alle istituzioni la possibilità di avere temporaneamente un aiuto alloggio in cui poter abitare, fino al momento della messa in sicurezza del versante collinare».

Visto l’immobilismo sin qui perpetrato dall’amministrazione comunale e considerato che «in caso di calamità naturali, ai cittadini va garantita tutta l’assistenza e la possibilità di avere una casa dove poter vivere e gli interventi di messa in sicurezza del versante collinare, richiederanno tempi lunghi Guerrera interroga il primo cittadino «per sapere le determinazioni che intendono assumere, invitandoLi a voler provvedere con urgenza ad aiutare le due famiglie».

Il consigliere comunale auspica che «oltre la Pasqua le due famiglie, non debbano trascorrere anche il Natale ospiti di amici e senza una casa in cui vivere».

La foto si rifersice al nubifragio del 1.marzo, ma non alla zona di Cumia

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