In una nota, elenca tutte le “malefatte” , settore per settore, del centrosinistra ai tempi in cui governava ed invita «le forze sane della città, politiche e non, a far leva sui punti di forza dell’ attuale amministrazione»
L’amore politico tra Paolo Saglimbeni (nella foto) ed il partito democratico è finito da un pezzo. Il consigliere comunale eletto nelle liste del Pd è transitato, molti mesi or sono, nel gruppo misto, dal quale non perde occasione di puntare il dito contro il centro-sinistra e denunciare fatti e misfatti che hanno caratterizzato e caratterizzano, a suo dire, l’attività politica del partito democratico messinese. In questi mesi, dentro e fuori dall’Aula del Consiglio comunale nono sono mancati affondi da parte dell’esponente politico contro i suoi ex “capi” e colleghi. L’ultimo affondo, in ordine di tempo, arriva oggi attraverso una nota scritta, in cui Saglimbeni ha deciso elencare settore per settore tutte le “malefatte” del Pd ai tempi in cui in cui governava la città, screditandone così l’attività amministrativa. Al contempo, il consigliere comunale alza lo scudo in difesa del sindaco di centro- destra Giuseppe Buzzanca, che tanto ancora può fare ma che molto ha già fatto .
«L’amministrazione Buzzanca – scrive il consigliere comunale – pur avendo fatto cose pregevoli e facendo ben sperare per il futuro, ha il dovere di alzare il livello di programmazione, ma il Pd e il centrosinistra sono il pulpito meno legittimato a fare la predica. Nei due anni in cui hanno amministrato sono riusciti, tranne eccezioni, a far peggiorare la situazione. Nel Trasporto Pubblico Locale, l’Atm aveva toccato il fondo, indebitandosi ulteriormente pur facendo girare solo 30 autobus in città. Buzzanca, imponendo il bilancio certificato cui dovrebbe seguire il piano industriale, il contratto di servizio e la trasformazione in SpA per la successiva privatizzazione, ha avuto il merito di abbozzare un percorso di rilancio dell’azienda ancora in itinere».
Per quanto riguarda il settore dei Servizi sociali, Saglimbeni ricorda che «ai ritardi del Piano di Zona, «all’aggravarsi del deficit finanziario dovuto al rigonfiamento degli organici sempre su segnalazione, ai bandi di gara mal strutturati e alle proroghe, si era sbandierata l’ipotesi della gestione diretta che strumentalizzò l’aspirazione dei lavoratori al posto pubblico, pur in vigenza del divieto legislativo, spaccò le basi sociali delle coop, dequalificò i servizi erogati. Buzzanca, pur avendo recuperato una situazione disastrosa, non ha alcuna responsabilità pregressa e può quindi avere l’autorevolezza per rilanciare il settore».
Anche nella gestione dei rifiuti, secondo il conigliere, il centro-sinistra «pensò solo a gonfiare gli organici di ulteriori cento unità lavorative aumentando i costi di gestione e i debiti mentre con Buzzanca ci si era dotati di un vero e proprio piano cittadino che prevedeva la discarica in città, l’impianto di biostabilizzazione, l’inceneritore e tutti gli altri impianti necessari a portare la raccolta differenziata ai parametri nazionali riducendo i costi e producendo energia. Dobbiamo sperare – continua Saglimbeni – che la crisi del settore, scoppiata come un fulmine a ciel sereno, si superi, ma il centrosinistra non può dare lezioni né sui rifiuti né sulla gestione del patrimonio e la riscossione dei canoni, citati dal segretario».
Dopo aver elencato quanto di negativo fatto dal suo ex partito, Saglibeni invita « le forze sane della città, politiche e non, a far leva sui punti di forza dell’amministrazione Buzzanca per sfruttare le straordinarie opportunità che abbiamo davanti. Mi riferisco al Piano strategico, strumento programmatico di grande qualità, e a tutte le opere e obiettivi ad esso riconducibili la cui realizzazione rilancerebbe alla grande la città : Il Ponte e le opere collegate, Il Piau e il Piano particolareggiato di Capo Peloro, il nuovo Prg. Buzzanca – conclude il consigliere comunale- ha dimostrato capacità operative notevoli trovando le risorse e superando le pastoie tecniche e burocratiche sia per gli svincoli che per l’approdo a Sud. E’ espressione di una coalizione che, a differenza del centrosinistra contrario al Ponte e privo di modelli di sviluppo alternativi per la città, ha le idee chiare sulle prospettive future. Quindi sproniamolo ed aiutiamolo a fare meglio».
