Il ballottaggio non si svolge neppure: Lumia abbandona i lavori in segno di protesta contro il patto Mattarella-Lupo. Il primo passo del nuovo corso: le dimissioni di Cracolici da capogruppo all’Ars
Ratificato quanto era ampiamente previsto: Giuseppe Lupo, dopo aver vinto le primarie con il 40 per cento dei voti, diventa ufficialmente il segretario regionale del Pd. Ma il ballottaggio che ci doveva essere non si è realmente svolto. In segno protesta contro la condotta dei lavori del congresso, infatti, Giuseppe Lumia, che alle primarie aveva ottenuto il 31 per cento, ha abbandonato i lavori con i “suoi”. Alla base della decisione il patto tra Lupo e il candidato della mozione Bersani, Bernardo Mattarella, invitato per giunta ad aprire il congresso, nonostante si conoscesse già la sua “scelta di campo”.
«Si voleva fare un congresso pilotato – ha attaccato Lumia – senza dibattito, senza progetto, col solo obiettivo di ratificare un organigramma delle poltrone già chiuso: nuovo capogruppo all`Ars Bernardo Mattarella e così via per la presidenza e la vice segreteria regionale. Per questo abbiamo deciso di abbandonare i lavori, per non diventare complici di un gioco di potere che vuole stritolare la vera essenza della democrazia e che con il Partito Democratico non ha nulla a che vedere». Il primo passo del nuovo corso, infatti, è stato chiedere le dimissioni di Antonello Cracolici, vicino a Lumia, da capogruppo all’Ars. «Di fronte a questo – ha aggiunto Lumia – non potevamo stare al gioco di un preambolo, quello dell`accordo Lupo-Matarella, funzionale alla ricomposizione del centrodestra e al ritorno del “cuffarismo”».
Getta acqua sul fuoco Lupo, che ha ottenuto 122 dei 123 voti. Una elezione, la sua, nel segno della continuità con il passato, essendo l’erede designato del segretario uscente Francantonio Genovese, ma della difformità rispetto alla linea nazionale, dove ha vinto, com’è noto, Luigi Bersani: «Da domani – ha detto Lupo – lavorerò per l’unità del partito, partendo però da un punto fermo, una franca e seria opposizione al governo regionale di Raffaele Lombardo. Sono rimasto sorpreso dai toni del dibattito congressuale di Lumia, che ha marcato la differenza tra i governi Cuffaro e Lombardo. Per me sono due giunte di centrodestra ed entrambe hanno governato male. L’idea che l’autonomismo possa annullare le differenze tra destra e riformismo è sbagliata».
S.C.
