Piano protezione civile provinciale. Rao(Pd): «Che fine hanno fatto le somme stanziate nel 2005?»

Piano protezione civile provinciale. Rao(Pd): «Che fine hanno fatto le somme stanziate nel 2005?»

Piano protezione civile provinciale. Rao(Pd): «Che fine hanno fatto le somme stanziate nel 2005?»

martedì 09 Marzo 2010 - 11:52

Terza interrogazione del consigliere provinciale che sulla mancata redazione del piano di protezione civile. Rao: « Può un territorio essere preparato ad eventi calamitosi con le chiacchiere e gli annunci?»

Mentre la città si prepara alla prima esercitazione prevista dal Piano Comunale di Protezione Civile, in programma dal 19 al 24 aprile, a Palazzo dei Leoni il consigliere provinciale del Pd Pippo Rao scrive la terza interrogazione rivolta al presidente Ricevuto per capire che fine abbia fatto il piano di protezione civile provinciale: «Sono passati anni da quando ci era stato assicurato che in tempi brevi sarebbe stato pronto il documento ma ancora oggu non si sa nulla. Messina frana – sottolinea Rao – e le difficoltà che i cittadini quotidinamente si trovano ad affrontare sono inquietanti, sia in città che nel resto della provicia».

Il consigliere provinciale fa dunque un salto indietro nel tempo fino al 5 novembre 2004, quanto l’allora presidente della Provincia Salvatore Leonardi, con propria determina, individuava la società Ast Sistemi Spa per l’affidamento di compiti di collaborazione e consulenza tecnica per la reazione del Piano e l’organizzazzione delle attività connesse, il tutto per un importo complessivo di 100 mila euro l’anno previsto dal Peg 2004: «Determina – aggiunge Rao – che trova riscontro in una successiva determina dirigenziale datata 10 novembre dello stesso anno, attraverso la quale viene approvato lo “schema del Foglio Patti e Condizioni” che implica affidamento all’AST Sistemi e al contempo impegna la somma di centoventimila euro, proveniente da due voci del Bilancio 2004».

Ma il -viaggio- a ritroso del rappresentante del Pd non si ferma qui: «La convenzione con l’Ast, sarebbe scaduta il 31 dicembre 2005, ma esattamente un giorno prima l’accordo stesso viene integrato da un ulteriore incarico affidato alla stessa società, e nell’ambito del piano provinciale venivano individuate nel territorio quattro aree idonee ad ospitare “Zone d’Ammassamento” che d’intesa con le amministrazioni locali interessate possono essere utilizzate anche per scopi diversi». Si è dunque poi proceduto all’impegno delle risorse necessario per l’attivazione del suddetto piano in attesa di un regolamento attuativo che si sarebbe dovuto trasmettere alla presidenza nel dicembre 2008.

Da allora più nessun passo avanti ma soprattutto un ultimo interrogativo avanzato dal consigliere Rao: «Che cosa si è fatto con quei soldi?».

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