Questo uno degli obiettivi principali che l'assessore con delega alle politiche del mare intende portare avanti : «Potremo contare anche sull'aiuto dei fondi Fep, fondi europei per al pesca»
Salvaguardare spiagge e litorali, primo grande vero patrimonio della città. Questo l’obiettivo che, come mostrato già nei primi otto mesi di attività, l’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò sta cercando di portare avanti. Un traguardo non semplice da raggiungere se “nel mezzo” si mettono anche le violente mareggiate che gli ultimi mesi hanno contribuito ad un’opera di lenta e graduale erosione dei litorali: litorali che tuttavia con l’arrivo, ormai prossimo, della bella stagione necessitano di essere rimessi a nuovo.
Le spiagge croce e delizia dei messinesi, affollate, anzi troppo spesso sovraffolate d’estate, ed “abbandonate” d’inverno. Una parte della realtà cittadina che, esattamente come il resto del territorio, necessita però di una “regolata”. E dunque per rimanere in tema, se in consiglio si discute della redazione di un nuovo Prg che possa ridefinire le aree edificabili e quelle invece da risparmiare dalle colate di cemento, l’assessore Isgrò si impegna a dare vita e soprattutto forma al cosìdetto Piano Regolatore delle Spiagge. Il “Piano Spiagge”, questo il nome esatto del progetto a cui l’assessore ,di concerto con il sindaco Buzzanca, ormai da diversi mesi sta lavorando per farsì che la città accolga l’estate in “perfetta forma” : «Se tutto procederà come previsto, entro 15-20 giorni potremmo già essere in possesso di una bozza di massima del progetto – afferma Isgrò che mentre ci parla è impegnato in uno dei consueti sopralluoghi nelle zone della città interessate da frane e dissesti –. Ci siamo messi in moto per stilare un vero e proprio Prg attraverso cui fissare paletti ben precisi a quello che dovrà essere l’utilizzo più consono delle spiagge, nell’ottica di un continuo miglioramento della loro qualità».
Nel dettaglio, il “marino” Prg permetterà di stabilire una serie di regole per la realizzazione dei lidi balneari, per la creazione di spiagge a secco, rampe di lancio per i motoscafi che si occupano di gestire discipline acquatiche, porticcioli turistici, comprendendo tutte quelle attività o iniziative che possano contribuire a rendere vivibili le spiagge per cittadini ed operatori. Isgrò non dimentica poi di sottolineare l’aiuto finanziario che deriverà dall’utilizzo dei fondi Fep (Fondi europei della Pesca) stanziati per il periodo 2007-2013 al fine di mettere in atto l’ultima riforma nel settore della politica comune della pesca (PCP): essa prevede una complessiva attività di ristrutturazione del settore. Gli importi saranno suddivisi tra gli Stati membri secondo l’importanza del settore della pesca, il numero di addetti e gli adeguamenti ritenuti necessari. Un’ottima occasione per Messina nelle cui spiagge sottolinea l’assessore «sarà necessario bandire tutte quelle attività che risultino non compatibili con le nuove politiche e disposizioni che regolano le attività ittiche».
Un monitoraggio continuo, dunque, quello che dovrà interessare le spiagge del messinese soprattutto in considerazione del “vincolo” che lo stesso utilizzo di tali fondi europei impone: entro il 31 dicembre 2011, infatti, la Commissione avvierà un dibattito con gli Stati membri al fine di valutare i progressi compiuti nell’attuazione dei piani strategici sulla base delle informazioni trasmesse dagli Stati medesimi.
(foto Dino Sturiale)
