Nella lunga lista dei punti all’ordine del giorno (oltre 100, molti dei quali “ammuffiti”), giace ancora la “comunicazione ufficiale” sulle competenze dei singoli componenti della giunta. Ricevuto le cambierà per stimolare i suoi assessori, ma chi ha scordato la bufala dei mandati a termine?
Le grandi manovre all’interno dei partiti e tra i corridoi di palazzo dei Leoni sono state avviate da tempo. Compiuti anche i primi passi ufficiali: la revoca delle nomine agli assessori Bruno, Duca e Amadeo. A questi passaggi ne seguiranno altri. L’approdo del barcellonese Schembri, le attese dimissioni di Petrella e l’ingresso di Carmelo Torre (altro barcellonese). E poi forse l’inserimento di nuovi volti, rappresentanti di partiti e movimenti che si giocano, qualora si decidesse di assegnarle, le poltrone lasciate vacanti dai componenti “tagliati” del Mpa. Al di là delle dinamiche politiche, Nanni Ricevuto ha anche annunciato che si procederà alla rimodulazione delle deleghe, così da dare nuovi stimoli a chi ha operato in questi due anni e mezzo.
Per ciò esulteranno probabilmente i consiglieri provinciali, che finalmente potranno conoscere ufficialmente le deleghe assegnate ai singoli assessori. Nell’elenco interminabile dei punti all’ordine del giorno del consiglio provinciale, ad oggi composto da oltre 100 “ammuffiti” atti, a volte superati, giace in cima la “Comunicazione deleghe assessoriali Giunta Provinciale”, ovviamente riferita alla prima composizione dell’esecutivo che verrà adesso rimodellato. Un punto che probabilmente non verrà toccato, nonostante tali cambiamenti, rimanendo paradossalmente attuale. «Siamo ansiosi di conoscere l’assegnazione delle deleghe visto che da due anni e mezzo la aspettiamo – commenta ironicamente il consigliere del Pd, Pippo Rao -. E lo stesso vale per il programma dell’Amministrazione e la relazioni annuali che il presidente avrebbe dovuto presentare al consiglio».
Dicevamo degli stimoli per gli assessori, soprattutto per quelli che verranno confermati. Eppure un tentativo di scuotere i suoi uomini Ricevuto lo aveva annunciato parecchio tempo fa, precisamente nel giugno del 2009 (vedi correlato in basso). Questa la sua idea: fissare un termine di sei mesi per delega, alla fine dei quali, l’assessore nominato, sarebbe stato riconfermato solo in caso di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Altrimenti si sarebbero proceduto alla “ri-assegnazione” dell’incarico. Un -mandato a termine-: evidentemente solo una bufala, non confermata dai fatti. (In basso gli ultimi articoli sull’argomento rimpasto Provincia)
