Il presidente annuncia che sarà lui a costituire l’organo, dimenticando quanto previsto dall’art. 44 del Tuel e dallo statuto dell’Ente. Sulla votazione di ieri: «Non ne sapevo nulla, nessuna indicazione ai consiglieri del Pdl». Per i capigruppo intervenuti in conferenza stampa non è così
Continua a fare discutere il Piano Strade alla Provincia. Dopo il responso negativo del consiglio in merito alla costituzione della Commissione straordinaria d’inchiesta per verificare il modo in cui sono state spese le risorse a disposizione dell’amministrazione, oggi alcuni capigruppo promotori dell’iniziativa hanno tenuto una conferenza stampa per provare a spiegare cosa sia successo in aula al momento del voto.
Sui 24 votanti solo 22 hanno espresso parere favorevole, facendo di fatto saltare il tavolo per un solo voto. Ma quello che fa riflettere è che in 29 avevano precedentemente sottoscritto la proposta di istituzione, tra i quali anche esponenti della maggioranza. «Dei trenta presenti alla seduta hanno votato in 24. Probabilmente per qualche indicazione politica che ha bloccato i colleghi del Pdl», commenta il presidente della III commissione consiliare, Pippo Lombardo (Sicilia Vera). Eppure la commissione, per stessa ammissione degli esponenti della maggioranza, non doveva avere caratterizzazioni politiche ma venire costituita con il solo scopo di accertare che tutto fosse stato compiuto nella maniera migliore e trasparente. Soprattutto considerando le diverse istanze provenienti dal territorio.
Sul dato politico si sofferma anche Roberto Cerreti (Mpa): «Abbiamo riscontrato della anomalie nell’atteggiamento dei consiglieri del Pdl. Al di là delle assenze, ci sono consiglieri che hanno sottoscritto la proposta per poi astenersi in aula, non facendo così raggiungere per un voto la maggioranza. Spiace perché questa iniziativa del consiglio provinciale era finalizzata a rappresentare il popolo, a cercare la verità in un ambito messo spesso da parte, mentre da due anni siamo “costretti ad ascoltare jazz” e le segnalazioni restano chiuse nei cassetti». E a proposito del settore lavori pubblici Cerreti aggiunge: «La gestione dell’amministrazione provinciale fin qui è stata caratterizzata da tre I: imprecisione, indecisione e incapacità di prendere decisioni».
Pippo Rao (Pd) sottolinea l’importanza delle arterie provinciali, sulle quali gli interventi in alcuni casi sono stati fatti in ritardo, in altri non sono stati giudicati adeguati da cittadini e istituzioni locali: «Ci sono comuni in cui le strade rappresentano veri e propri snodi di collegamento fondamentali per l’economia degli stessi centri. Se come sembra questi lavori non sono stati eseguiti al meglio, con il decurtamento di dieci milioni di euro dal prossimo bilancio, non ci sarà più modo di intervenire». Francesco Andaloro ha commentato sarcasticamente: «E’ assurdo che in alcuni casi, dopo i lavori, le condizioni delle strade fossero uguali se non peggio di prima». Alla conferenza hanno partecipato anche i capigruppo Maurizio Palermo (Idv), Giacinto Barbera (Riformisti) e Biagio Gugliotta (Fli). Giuseppe Saya (La Destra, maggioranza) invece, dopo aver firmato la convocazione della conferenza, non si è presentato all’incontro con i giornalisti.
Particolare la posizione dell’Udc, che ha firmato all’unanimità (nove consiglieri) la richiesta di istituzione, ma non ha partecipato all’appuntamento di questa mattina. Il capogruppo Matteo Francilia spiega: «Abbiamo sottoscritto la nascita della commissione come strumento di trasparenza. Credevamo e crediamo che possa essere un’opportunità che tuteli tutti. Non abbiamo dubbi sull’operato della Provincia ma potrebbe mettere a tacere tutti i malumori».
Al termine, in fretta e furia, i giornalisti vengono convocati nella stanza del presidente della Provincia Nanni Ricevuto. Tutti i presenti credono di dover ascoltare delucidazione sul piano strade, elemento cruciale per le tante emergenze del territorio. Il numero uno di palazzo dei Leoni preferisce invece soffermarsi sugli articoli pubblicati dalla nostra testata, non di suo gradimento. Saltano i nervi, passano i minuti, si cerca di parlare di fatti ma gli spunti purtroppo non vengono fuori. Per quanto riguarda la costituzione della commissione Ricevuto dichiara di «non sapere nulla» e di «non aver seguito cosa fosse successo recentemente in consiglio». Ciò confermando quanto dichiarato allo sfinimento dagli stessi consiglieri in merito al mancato dialogo/confronto tra Amministrazione e civico consesso. A differenza di quanto circolato nei corridoi di palazzo dei Leoni, circa un’indicazione proveniente dall’alto per frenare l’approvazione della commissione, Ricevuto aggiunge di non avere imposto nulla ai consiglieri del Pdl.
Poi, con l’ormai consueto “colpo di teatro” con presunte finalità risolutive, annuncia che si farà lui promotore di un’iniziativa per la costituzione della commissione d’inchiesta con la “gentile concessione” dell’assegnazione della presidenza all’opposizione. Disconoscendo forse però, che l’iter è definito dettagliatamente dal Testo unico dagli Enti Locali, che all’art. 44 prevede: “Comma 1. Lo statuto prevede le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze attribuendo alle opposizioni la presidenza delle commissioni consiliari aventi funzioni di controllo o di garanzia, ove costituite; Comma 2. Il consiglio comunale o provinciale, a maggioranza assoluta dei propri membri, può istituire al proprio interno commissioni di indagine sull’attività dell’amministrazione. I poteri, la composizione ed il funzionamento delle suddette commissioni sono disciplinati dallo statuto e dal regolamento consiliare”. Statuto che si rifà propri all’art. 44 del Tuel. L’unico mezzo attraverso il quale l’Amministrazione può in qualche modo intervenire è un atto di indirizzo della giunta, ma la sfera costitutiva resta sempre di competenza consiliare. A meno che non si affidi il controllo ad un organo esterno non composto da consiglieri e dunque decisamente di minor tutela.
Ecco perché alcuni capigruppo sono già a lavoro per formulare una proposta rivista di costituzione della commissione. Infine, lo stesso Ricevuto, afferma che per quanto riguarda il Piano Strade è tutto ok (ricordiamo che in atto vi è un’indagine delle Procura) e che è stato destinatario di una sola missiva da parte di sindaci che reclamano per gli interventi della Provincia. Nella prima conferenza stampa di giornata, i capigruppo, hanno mostrato un fascicolo contenente segnalazioni di emergenze, almeno quindici. Chissà cosa penseranno proprio i primi cittadini che in questi mesi hanno scritto a palazzo dei Leoni, girando anche le missive al nostro sito… (vedi correlati in basso)
NELLE FOTO LA SP11 DI MONGIUFFI E LA SP25 DI MANDANICI
