Rimodulazione rete ospedaliera, “fuori pericolo” l’ospedale di Lipari. Esito positivo dalla seduta della 6^comm. sanità

Rimodulazione rete ospedaliera, “fuori pericolo” l’ospedale di Lipari. Esito positivo dalla seduta della 6^comm. sanità

Rimodulazione rete ospedaliera, “fuori pericolo” l’ospedale di Lipari. Esito positivo dalla seduta della 6^comm. sanità

giovedì 01 Aprile 2010 - 07:26

Stabilita la modifica al decreto assessoriale che avrebbe determinato un netto “declassamento” della principale struttura sanitaria. Soddisfazione del presidente Laccoto e dei deputati Corona e Rinaldi

Buone notizie per l’ospedale di Lipari a seguito della rimodulazione ospedaliera prevista dalla riforma regionale siglata dall’assessore Russo, a seguito della seduta della sesta commissione sanità a cui ha preso parte anche una delegazione di cittadini eoliani con in tesa il sindaco Mariano Bruno. Soddisfatti il presidente Laccoto e il deputato regionale Roberto Corona che garantiscono: “I livelli di assistenza medica a Lipari non saranno disuniti”. Si è infatti deciso per la modifica del decreto di rimodulazione: si ripristinano quindi le aree di degenza medica e chirurgica previste dalla proposta adottata dal direttore generale dell’Asp di Messina e caldeggiate dai sindaci; e il decreto che comportava i tagli viene comunque sospeso sulla parola, in attesa del nuovo atto del direttore generale, redatto di intesa con i sindaci e secondo le odierne direttive dell’assessore.

“Non si poteva costringere gli abitanti delle isole Lipari a rivolgersi in ogni caso alle strutture sanitarie di terraferma, a cominciare dalle puerpere per esempio. Senza contare che – afferma Corona – anche la più banale delle patologie può divenire pericolosa se non si è in grado di intervenire tempestivamente e che, specialmente, nella bella stagione, la popolazione residente o di passaggio si moltiplica in maniera esponenziale. Il servizio, il diritto alla salute deve sempre essere garantito e oggi, in questo senso, è stato compiuto un atto tanto positivo quanto dovuto”. Intervenendo, poi, sul Piano regionale per il riassetto della rete trasfusionale (PRS), Corona ha sostenuto la necessità che “il presidio ospedaliero di Patti diventi una struttura trasfusionale semplice e non una frigoteca, essendo l’ospedale sede di dipartimento per le emergenze e per l’accettazione nei casi acuti oltre che polo chirurgico, nel quale si effettuano oltre tremila interventi annui e vengono trasfuse più di milleduecento unità di sangue in urgenza”.

La Commissione ha inoltre condiviso all’unanimità la proposta di Laccoto di ripristinare l’unità di medicina interna per acuti e i posti di chirurgia (per acuti) indistinti. Quest’ultimo ha inoltre assicurato che, in sede di esame del Piano Sanitario Regionale, la Commissione si attiverà per uno specifico progetto per le esigenze delle isole minori. Soddisfatto anche il deputato Rinaldi che ha ribadito l’importanza di mantenere nell’unico ospedale esistente a Lipari il numero dei posti letto esistenti. “Si è garantito così – ha aggiunto – un livello di assistenza adeguato al fabbisogno della popolazione dell’isolana”.

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