Dopo le revoche di Duca, Bruno e Amadeo, si completa il quadro “annunciato” in uscita. Adesso la palla torna al presidente dell'Ente che formalizzerà i nuovi ingressi ma dovrà anche decidere cosa fare delle poltrone degli ex Mpa
La notizia era nell’aria ormai da settimane, ma solo ieri mattina (giovedì 27 gennaio) è arrivata l’ufficialità. Dopo un confronto con i vertici del partito, l’assessore provinciale all’Ambiente Pietro Petrella ha rassegnato al presidente della Provincia Nanni Ricevuto le proprie dimissioni. I motivi di tale decisione sono racchiusi in una lettera inviata dall’esponente centrista al presidente dell’Ente e ai capigruppo di palazzo dei Leoni. Motivi, come anticipato dai vertici locali dell’Udc, principalmente dettati dall’incarico che il partito ha deciso di assegnargli. Un ruolo che sarebbe “incompatibile con il mandato amministrativo”.
«Volendo riaffermare, come sempre, la serietà che mi contraddistingue – spiega Petrella -, non ritengo deontologicamente corretto svolgere un incarico politico che confligge con quello istituzionale. Pertanto, ho ritenuto opportuno prendere questa decisione nel rispetto della volontà espressa dal mio partito». Si tratta nello specifico di un ruolo di raccordo, nell’organizzazione interna, tra gli enti locali e la base del partito. Inoltre a Petrella sarebbe stato garantito un ruolo nella lista per le prossime elezioni regionali, seppur lo stesso potrebbe essere “secondario” rispetto ad altre candidature. Proprio ieri l’ormai ex assessore aveva contattato la nostra redazione segnalando che il “ritardo” nell’arrivo delle dimissioni già annunciate non fosse legato ad un’insoddisfazione per il nuovo incarico o ad altre dinamiche, anzi che tutte le decisioni erano state prese in accordo con il partito. Nello specifico invece Petrella stava provando a portare avanti, seppur in una sorta di “limbo politico”, alcune attività avviate nel corso di questi due anni e mezzo di attività alla Provincia, come l’approvazione del nuovo piano energetico e il progetto di copertura fotovoltaica nelle scuole secondarie. Anche perché la rimodulazione delle deleghe potrebbe portare all’assessorato Ambiente un esponente non centrista. «Ciò sempre per il bene dell’Amministrazione e per la crescita del partito – ha aggiunto -, del quale continuerò a far parte finché rappresenterò per esso un valore».
Per Petrella sono giunte anche le parole di apprezzamento del presidente Ricevuto: «Le mie non sono valutazioni di circostanza – ha dichiarato – , perché Petrella si è distinto, esempio per tutti, con stile e con partecipazione a tutte le incombenze che gli ho affidato e si è sviluppato un rapporto fiduciario che durerà nel tempo. Un grazie a Pietro per quanto ha fatto per l’Ente e per la collettività». Formalizzate dunque tutte le “uscite previste” dalla giunta (alle dimissioni di Petrella si aggiungono le revoche a Duca, Bruno e Amadeo), la palla torna adesso nelle mani di Ricevuto. Ricordiamo che a Petrella subentrerà il barcellonese Carmelo Torre, ex vice presidente del Cas e già assessore provinciale al Commercio. Al posto di Amadeo entrerà un altro degli esponenti dell’area Formica, Salvatore Schembri.
I tempi? Ricevuto ha dichiarato che oggi (28 gennaio) procederà con le nomine di Schembri e Torre. L’ufficialità arriverà domani, venerdì. Il nodo resta però legato alle poltrone lasciate vacanti dall’Mpa, che il presidente della Provincia non ha ancora deciso se occupare o meno. Probabile che la decisione rispetto a tale contesto possa essere rimandata di qualche settimana, mantenendo nell’attesa la giunta con 13 assessori, così come vorrebbe in realtà fare da Ricevuto. Una presa di posizione alla quale sono però seguite le pressioni politiche di alcuni esponenti di aree della maggioranza, determinate a piazzare nuove “bandierine”.
