Ordine del giorno di Capurro sottoscritto da altri consiglieri comunali: si attingerà in ordine decrescente dalle tre graduatorie di Fondo Saccà, Fondo Fucile e Via Bisignano-Asilo Nido. Rimarranno fuori cinque aventi diritto
Un po’ per uno non farà male a nessuno. Questo il principio ispiratore dell’ordine del giorno predisposto dal capogruppo del Pdl a Palazzo Zanca, Pippo Capurro, e già sottoscritto da altri colleghi in maniera bipartisan, e che presto approderà in consiglio comunale. Un ordine del giorno che riguarda il risanamento, ed in particolare i 74 alloggi di San Filippo, ancora da assegnare. Il documento, fa sapere Capurro, trova concordi tanto l’assessore quanto il dirigente al Risanamento, motivo per cui, vista anche la risposta in termini di firme, è prevedibile che l’ordine del giorno possa ottenere un buon successo.
Si parte da un assunto: le operazioni di sbaraccamento delle aree Fondo Saccà, Fondo Fucile e via Bisignano – ex asilo nido di S. Lucia Sopra Contesse, hanno prodotto, rispettivamente, 36, 20 e 24 aventi diritto ad un alloggio popolare. In tutto fanno 79, ma il complesso edilizio di San Filippo, nel quale sono state recuperate anche quelle che inizialmente dovevano essere botteghe, gli alloggi disponibili sono 74. «Altri cinque appartamenti – specifica Capurro – saranno reperiti attraverso avviso pubblico», ecco perché, secondo il capogruppo del Pdl, «è opportuno procedere all’assegnazione degli alloggi attraverso l’utilizzo delle tre graduatorie definitive e distinte per ambiti, già stilate per gli aventi diritto».
Come procedere? «Attingendo – suggeriscono Capurro e i consiglieri che hanno sottoscritto l’ordine del giorno – in ordine decrescente da tutte e tre le graduatorie insieme in modo da garantire una distribuzione equa e regolare nell’assegnazione dei 79 alloggi». Essendo 36 gli aventi diritto di Fondo Saccà rispetto ai 20 di Fondo Fucile e ai 24 di Via Bisignano – asilo nido, è evidente che i cinque che rimarranno fuori dall’immobile di San Filippo, e a cui andranno i cinque appartamenti che il Comune sta reperendo, saranno proprio di Fondo Saccà. Sarà questa la soluzione in grado di mettere fine alla guerra fra poveri?
