La giunta municipale ha deliberato la destinazione dei nuclei familiari che verranno sgomberati dal campo di San Raineri: saranno le tre ex scuole Pietro Donato, Nicholas Green e di Catarratti. Inasprite le sanzioni amministrative per le violazioni di regolamenti e ordinanze per il “quieto vivere”
La decisione più difficile è stata presa. Le famiglie rom di San Raineri, in primis quelle che al proprio interno hanno dei minori, verranno sgomberate dal campo “Fatima”, come determinato dall’Autorità portuale e notificato a gennaio dal Comune, per trasferirsi in tre edifici identificati e deliberati ieri dalla giunta Buzzanca, su proposta dell’assessore all’Integrazione Dario Caroniti. I locali interessati sono quelli dell’ex scuola elementare di Cataratti (due nuclei familiari), dell’ex scuola elementare Pietro Donato a Ganzirri (quattro nuclei familiari) e dell’ex scuola elementare Nicholas Green a Valle degli Angeli (cinque nuclei familiari). La permanenza dei rom in questi siti non potrà protrarsi oltre il mese di marzo 2011. Entro quella data si dovrà procedere con la formula dell’autocostruzione: i rom pagheranno i primi mesi d’affitto della loro prossima destinazione ristrutturando con la propria manodopera gli edifici individuati dall’amministrazione.
Ma un altro provvedimento di forte “impatto” è stato esitato ieri sera dalla giunta, su input del sindaco Giuseppe Buzzanca stesso. La potremmo definire “operazione tolleranza zero – bis”: dopo le ordinanze di circa un anno fa, la giunta ha deliberato la rideterminazione degli importi delle sanzioni amministrative per le violazioni ai regolamenti ed alle ordinanze. «L’iniziativa dell’amministrazione comunale – viene spiegato – è rivolta a fronteggiare fenomeni come l’abbandono abusivo dei rifiuti, il volantinaggio, i graffiti ed azioni e comportamenti che deturpano, sporcano strade, edifici, e monumenti della città con ripercussioni sulla qualità della vita dei cittadini. Per contrastare e reprimere tali fenomeni di inciviltà che violano leggi e regolamenti e che offendono la dignità della città e dei suoi abitanti, il sindaco Buzzanca ha deciso di inasprire le sanzioni pecuniarie amministrative in misura adeguata alla gravità delle violazioni».
Ecco come: per l’abbandono dei rifiuti non ingombranti fuori dal cassonetto la sanzione amministrativa pecuniaria sarà pari ad 150 euro; per l’abbandono dei rifiuti ingombranti, dentro e fuori dal cassonetto la sanzione sarà pari ad 500 euro; per il non corretto smaltimento dei rifiuti ingombranti domestici, 500 euro; per coloro che conducono cani nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico, senza essere muniti di mezzi per la rimozione delle deiezioni solide dei propri animali, la sanzione amministrativa pecuniaria è pari ad 300 euro; per coloro che non rimuovono le deiezioni solide emesse dai propri animali nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico la sanzione amministrativa pecuniaria pari ad 500 euro; per le aziende intestatarie di materiale pubblicitario, distribuito in violazione del divieto prescritto da ordinanza comunale, la sanzione sarà di 400 euro; per coloro che distribuiscono volantini, dépliant, manifesti o altro materiale pubblicitario in violazione dell’ordinanza comunale la sanzione amministrativa pecuniaria sarà pari a 150 euro; per coloro che imbrattano o deturpano monumenti, muri esterni, fabbricati e beni pubblici e privati con scritte, disegni e in qualsiasi altro modo sanzione di 500 euro.
LAVORI, SCALE MOBILI E PARCHEGGI
La giunta ha ancora disposto la devoluzione del mutuo di 774 mila euro per finanziare e mandare in appalto i lavori di adeguamento costruttivo e di rifunzionalizzazione della via Consolare Pompea, tra le rotatorie Martinez e Granatari, per migliorare la sicurezza della circolazione, la salvaguardia dell’ambiente e dell’assetto idrogeologico. L’esecutivo ha infine affidato all’Atm la gestione del servizio della scala mobile di via Peculio Frumentario e del parcheggio delle torri Morandi, in via pozzo Giudeo, nell’area Enel a Faro e ridotta la Ztl di via S. Giacomo, tra via I Settembre e piazza Duomo, per consentire il transito dei mezzi del servizio postale.
