TaoArte. Strano risponde alla fuga in avanti di Buzzanca e Ricevuto con una “lettera ai taorminesi”

TaoArte. Strano risponde alla fuga in avanti di Buzzanca e Ricevuto con una “lettera ai taorminesi”

TaoArte. Strano risponde alla fuga in avanti di Buzzanca e Ricevuto con una “lettera ai taorminesi”

venerdì 26 Febbraio 2010 - 12:10

L’assessore al Turismo nega lo scontro politico, personale e territoriale, ma ribadisce: la Regione deve avere un ruolo centrale nella Fondazione, così come Taormina

Da un parte le nomine, dall’altra una lettera. Risponde così l’assessore regionale al Turismo Nino Strano alla nuova “fuga in avanti” del duo Buzzanca-Ricevuto, che come abbiamo riportato ieri in anteprima, hanno notificato alla fondazione i nomi dei componenti del Cda di “propria competenza” in virtù dell’assenza di fondatori privati (Spadaro e Alligo, vedi articolo correlato in basso), così come ha fatto il sindaco di Taormina (designando Mennella), ma anche quelli di due componenti “aggiuntivi” in attesa che si sblocchi la questione aperta con la regione.

Ancora non è ultimato l’iter di trasformazione da Comitato a Fondazione, ma l’asse messinese-barcellonese del PdL sembra fare sul serio. La risposta, anzi “l’inrisposta”, perché non rivolta direttamente ai due compagni di partito, Strano la concede con una lettera rivolta ai taorminesi e pubblicata integralmente sul sito personale di Raffaele Lombardo. Obiettivo primario è abbassare i toni, minimizzare lo scontro politico, ma al contempo ribadire la volontà di garantire una presenza attiva e primaria della Regione nella Fondazione, garantendo gli interessi di Taormina, a cui va principalmente il suo pensiero.

«A Taormina – spiega Strano – ho dedicato tanti anni e lo faro’ sempre perche’ e’ una citta’ che amo al di la’ dell’appartenenza dei sindaci che si sono succeduti, un sentimento credo ricambiato, visto che alle ultime competizioni elettorali, le europee, sono stato il candidato piu’ votato di tutti i partiti dopo Berlusconi. Non mi sono mai fatto problemi delle diverse collocazioni politiche dei primi cittadini, ed e’ notoria la mia stima per Mario Bolognari, pure lontano dalle mie posizioni partitiche, ma anche per i suoi successori, Santino Briguglio, Aurelio Turiano, Carmelantonio D’Agostino e Mauro Passalacqua. Tutte persone perbene, ai quali mi lega un bel ricordo e un buon rapporto. Nessuno puo’ dire – continua – che abbia ambizioni amministrative o politiche, ad oggi, su Taormina e sulle societa’ collegate, fra le quali Taoarte. Anzi, non certo a caso, allora era sindaco l’amico Bolognari, ho salvato Taormina Arte e trovati anche i finanziamenti per i parcheggi della cittadina, utilizzando prioritariamente, da assessore competente, le risorse comunitarie per la perla dello Jonio, piuttosto che per altre citta’».

Poi il passaggio sulla questione politico/territoriale: «Sosteniamo ancora che l’attuale assetto di Taoarte, visti anche i risultati, e’ modificabile e non mettiamo in dubbio la centralita’ ovvia dell’amministrazione taorminese, e lo conferma la bozza di statuto approvata in giunta di governo nell’agosto scorso, fermo restando che la Fondazione, creata con legge regionale del 2002, dopo otto anni non ha visto materialmente la luce, nonostante anche la nomina di un commissario ad acta, per la indisponibilita’ dei tre enti del comitato a conferire il patrimonio, mentre lo fanno adesso con procedure tendenti ad escludere la Regione, che finora e’ stato l’unico vero fondatore, in quanto l’ha sostenuta con i fondi di tutti i cittadini siciliani – afferma in maniera decisa -. Circa certe polemiche che qualcuno pensa siano alla base della vicenda, i miei rapporti con il sempre sorridente sindaco Buzzanca, e l’elegante presidente Ricevuto, sono sempre buoni, e non ho notizia di una loro collocazione fuori dal PdL o contro la maggioranza di governo, e anzi uno dei miei prim i atti da assessore e’ stato il finanziamento per diversi milioni di euro per infrastrutture nella frazione Tremestieri di Messina. Chi pensa allora che su Taoarte si giochi una battaglia personale e politica si sbaglia di grosso».

Ciò però, come detto, per Strano non fa venire meno l’esigenza di riconoscere la posizione della Regione: «Se dovesse essere perfezionato l’atto posto in essere nei giorni scorsi, si sappia che comunque dovra’ essere riconosciuto, in ogni caso, dall’autorita’ governativa, nella fattispecie proprio l’assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo. Ad ogni modo, continuo e continuero’ a passeggiare per le vie di Taormina, a salutare e a essere salutato dai tanti i taorminesi che mi onorano della loro amicizia».

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