Verso le Europee/ Quattro messinesi per il centrosinistra

Verso le Europee/ Quattro messinesi per il centrosinistra

Verso le Europee/ Quattro messinesi per il centrosinistra

sabato 02 Maggio 2009 - 08:35

Maria Flavia Timbro per il Pd, Paola Calorenne e Sonia Alfano per l'IdV, Maurizio Rella per Sinistra Democratica: politica e speranze verso Strasburgo

E’ tutto pronto. Collocati i nastri di partenza e studiata la pole position all’interno delle segreterie per la definizione delle liste di coloro in lizza per un posto al Parlamento Europeo. Nel centrosinistra, ovviamente, il partito candidato ad ottenere il maggior numero di voti è il Partito Democratico. Una la messinese inserita tra i candidati, anche se per lei sono pochissime la chance per “conquistare” Strasburgo. Si tratta di Maria Flavia Timbro, nelle ultime amministrative in lizza per un posto da consigliere nella III circoscrizione del Comune di Messina, nella lista “Pd-Democratici per Messina”, formata dagli ex Ds e Antonio Saitta. La Timbro è la più giovane dei candidati del Pd (nata il 22-04-1980) ed è stata individuata in un secondo momento, dopo la rinuncia dell’agrigentina Nelli Scilabra. Politicamente viene dalla “Sinistra giovanile” ed ha alle spalle alcuni anni di impegno universitario. Professionalmente è avvocato e sta svolgendo pratica presso uno studio.

Tra gli altri nomi che spiccano nel Pd, c’è sicuramente quello di Rosario Crocetta, sindaco di Gela e in prima fila nella lotta alla mafia. Crocetta rappresenta l’unica eccezione per il Partito, alla regola di non candidare amministratori a fine mandato. Capofila Rita Borsellino, in passato sfidante di Totò Cuffaro per la carica di Governatore della Regione, con a seguire Francesca Barracciu, il deputato regionale di Catania Giovanni Barbagallo, Mariolina Bono, componente dell’assemblea regionale del partito, la messinese Maria Flavia Timbro, Bruno Dettori e l’ex segretario regionale della Cgil Italo Tripi. “Abbiamo una squadra di candidati provenienti da diverse aree culturali e territoriali. Uomini e donne capaci di rappresentare la Sicilia che difende i diritti della gente, che si mette al servizio degli altri e che lotta contro la mafia – ha commentato nei giorni scorsi il Segretario regionale del Partito Democratico, Francantonio Genovese. Con loro ci impegneremo a dare una speranza a tutti i siciliani onesti che non hanno ancora smesso di credere in un futuro migliore per la loro regione e per il Paese”.

Una tornata elettorale importante per il Pd, che potrebbe aprire degli scenari diversi da quelli attuali o lasciare tutto com’è, rafforzando la decisione presa alla vigilia delle ultime politiche, di unire due aree per formare un grande partito pluralista. Nessuno al momento però si avventura in previsioni, sul numero di consensi o di effettivi candidati eletti. Si guarda con attesa ai risultati con un occhio “indietro”, a quella sinistra che si è unita in un altro contenitore per provare a superare lo sbarramento, ma anche al “centro-sud”, agli Autonomisti di Lombardo allo stesso modo a caccia del 5% e all’Udc. Ma si guarda soprattutto in casa propria, per cercare di capire se è arrivato il momento di cambiare strada o continuare su quella intrapresa.

Tornando alla competizione elettorale continentale, sono due invece le messinesi nella lista dell’Italia dei Valori. La più nota è Sonia Alfano (nata il 15 ottobre 1971), candidata alla presidenza della Regione nell’ultima tornata elettorale con la lista degli “Amici di Beppe Grillo” e figlia del giornalista Beppe, ucciso dalla Mafia. Funzionario della Regione Sicilia, sindacalista e coordinatrice di soccorsi in emergenze, si presenta con il partito di Antonio Di Pietro da indipendente. La Alfano, dal febbraio del 2008, insieme ad altre 40 persone, costituisce l’Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime della mafia, della quale viene eletta Presidente all’unanimità, mentre dal 2007 al marzo 2009 è stata coordinatrice regionale del movimento antimafia Ammazzateci tutti. Storiche le sue battaglie contro Cosa Nostra, come quella del novembre 2007, quando in segno di protesta s’incatena al cancello della Prefettura di Palermo chiedendo l’equiparazione delle normative previste per i familiari delle vittime della mafia e per i familiari delle vittime del terrorismo.

L’altra nostra concittadina è invece la giovane Paola Calorenne (nata a Milazzo il 28 aprile 1981), cresciuta nei Ds e delusa dall’esperienza nel Partito democratico. La sua esperienza politica inizia nel 1992, a soli 11 anni, quando aderì all’Associazione dei Commercianti contro il pizzo di Capo D’Orlando, comune nel quale ha vissuto fino a 13 anni. Lì avvenne l’incontro con la Rete e il suo fondatore Leoluca Orlando, allora sindaco di Palermo. La prima tessera di partito arrivò invece a Roma, all’università, nella sezione DS di Cinecittà, fino allo scioglimento di quest’ultima. Poi il lavoro delle Assemblee Nazionali e il mancato coinvolgimento. Racconta tutta la sua avventura elettorale su un blog (http://paolacalorenne.myblog.it/). Si è laureata all’Università -La Sapienza- di Roma, facoltà Scienze della Comunicazione -Curriculum Linguaggi e tecnologie del giornalismo e dell’informazione-, e adesso è precaria: fa la commessa presso un negozio di abbigliamento sportivo ed è specializzanda in -Comunicazione Istituzionale, Pubblicità e Marketing-. Ha all’attivo uno stage a Raitre e ha lavorato anche in tv, nelle reti capitoline “Roma Uno” e -Canale10news- e in alcuni programmi trasmessi in emittenti locali di Messina.

Nell’Idv, rilevante e ricca di significati, soprattutto mediatici, anche la candidatura del magistrato Luigi De Magistris. Questa la composizione delle lista: Leoluca Orlando, Antonio Di Pietro, Sonia Alfano, Emilio Arcuri, Paola Calorenne, Luigi De Magistris, Salvatore Messana (ex Pd e sindaco uscente di Caltanissetta), Gian Maria Uggias.

Presenta un nostro concittadino anche “Sinistra e Libertà”, che raccoglie i Verdi, il Movimento per la Sinistra di Nichi Vendola, il Partito Socialista di Nencini, Sinistra Democratica e Unire la Sinistra. Si tratta di Maurizio Rella, che dopo aver militato a lungo nei Ds, si era candidato al consiglio comunale nelle ultime elezioni amministrative con l’Italia dei Valori. In passato è stato consigliere del 7° quartiere, per due legislature, eletto nelle liste del Pci; ha diretto la sezione -Togliatti- dei Ds di Messina; nel 1985 ha fondato -LegaAmbiente- di Messina, dando il via a diverse battaglie ambientaliste che hanno da sempre caratterizzato la sua azione. E’ stato anche consigliere comunale a Messina nel 2005, ma ha poi dovuto -consegnare- il posto a Santino Morabito, che aveva presentato ricorso sulla sua mancata elezione per degli errori nel conteggio delle schede, vincendolo. Sul suo sito personale campeggiano ancora gli slogan dell’ultima candidatura.

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