Il ministero dei Trasporti, guidato da Salvini, sostiene che le "361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo" non scalfiscono l'operazione
“In merito ad alcuni articoli sul ponte sullo Stretto, la tabella sinottica del Consiglio superiore dei lavori pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. Il che non vuole dire mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto, ma rientrare nell’iter che tutte le grandi opere all’avanguardia e di interesse nazionale hanno seguito”. Lo comunica il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato dal ministro Matteo Salvini, in una nota, rilanciata da Ansa, sottolineando che “il progetto, approvato e risolto dal Consiglio superiore non ha subito alcun arresto e anzi è passato alla fase successiva nel pieno rispetto dei criteri necessari”.
“Un esempio indicativo – prosegue la nota -, tenendo sempre conto dell’unicità a livello mondiale del progetto del Ponte, può essere rappresentato dal raffronto con altri progetti relativi a opere ordinarie e, in parte, similari, sottoposti al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, quali i lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di Rfi. Con riferimento a tali interventi, la somma dei relativi quadri
economici risultava pari a circa 7 miliardi di euro a fronte di un numero di prescrizioni formulate dal Consiglio pari a circa 210″.
“Tale rapporto appare sostanzialmente coerente e in linea con quello desumibile dal progetto del ponte sottoposto al parere dello stesso Consiglio”, viene sostenuto.
Nella foto l”ad della Stretto di Messina Ciucci e il ministro Salvini.

