Risanamento e regolamento Erp, proposte e attacchi del centrodestra sull'emergenza casa

Risanamento e regolamento Erp, proposte e attacchi del centrodestra sull’emergenza casa

Giuseppe Fontana

Risanamento e regolamento Erp, proposte e attacchi del centrodestra sull’emergenza casa

venerdì 18 Settembre 2026 - 12:30

Da una parte Gioveni ha proposto due "soluzioni" per completare l'iter nelle tempistiche previste per legge. Dall'altra Oteri chiede che la questioni alloggi torni in Consiglio comunale

MESSINA – Da una parte il Risanamento, per cui servono “fonti di finanziamento alternative”, così da completare l’iter entro le tempistiche previste per legge. Dall’altra il regolamento per l’Edilizia Residenziale Pubblica (Erp) da revisionare da mesi. Un documento, quest’ultimo, non ancora arrivato in Consiglio comunale. Il centrodestra torna a sollevare il tema dell’emergenza abitativa con proposte e richieste all’amministrazione comunale.

Gioveni sul Risanamento: le due proposte

Per il primo dei due tempi, è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni a parlare. Il consigliere ha spiegato: “Più soluzioni ci sono in campo per la struttura commissariale per il Risanamento e per la stessa Amministrazione, meglio è per raggiungere l’obiettivo di sbaraccare nei tempi stabiliti dalla legge. E fra queste soluzioni non si possono non considerare sia il progetto Capacity sia il project financing”.

Il progetto Capacity “aveva dato importanti risultati”

Gioveni ha rilanciato l’idea di valutare queste due opzioni da aggiungere alle attuali per raggiungere gli obiettivi di legge entro le tempistiche stabilite. Ha ricordato che “il percorso del progetto Capacity aveva già dato importanti risultati a decine di famiglie di Fondo Saccà e a qualcuna di Fondo Fucile che avevano scelto di acquistare un alloggio di proprietà avvalendosi di un contributo economico ‘una tantum’ pari al 75% del costo dell’appartamento (fino a un massimo di 80.000 euro), facendosi carico del restante 25%, rappresentato o da un processo di autorecupero, o da un finanziamento ipotecario”.

“Posso tranquillamente testimoniare – ha aggiunto il capogruppo di FdI – che vi sarebbero dei nuclei (soprattutto del rione Taormina) che, pur di realizzare il sogno di vivere in una casa dignitosa, auspicano proprio questa soluzione rappresentata dai capitali di capacitazione”.

Il project financing: “È previsto nello statuto di Arisme”

Poi il project financing, “strumento previsto peraltro nello Statuto di Arisme, soggetto attuatore di cui si avvale il sub Commissario”. Gioveni ha sottolineato che “darebbe modo ai privati di investire nel nostro territorio realizzando servizi, infrastrutture e soprattutto alloggi (da vendere una parte sul mercato e una parte da mettere a disposizione per le famiglie aventi diritto) attraverso lo strumento a costo zero della permuta”.

Questo “genererebbe risvolti positivi anche sul versante sociale per quella necessaria integrazione fra famiglie di diversa estrazione socio-culturale. Mi auguro, quindi che oltre alle apprezzabili scelte già messe in campo dell’acquisto degli alloggi sul libero mercato, si pianifichino anche queste altre due progettualità, una delle quali peraltro già efficacemente collaudata”.

Oteri all’attacco sul Regolamento Erp

Dall’altra parte, è stato il capogruppo della Lega Cosimo Oteri a tornare sull’edilizia residenziale pubblica. In una nota ha ricordato che “lo scorso 5 febbraio avevo interrogato l’amministrazione comunale chiedendo chiarimenti sulla compatibilità del regolamento Erp con i principi sanciti dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 1/2026. Nella risposta dell’amministrazione, l’assessora Calafiore e il sindaco Basile hanno riconosciuto che il regolamento approvato con delibera n. 542/2024 attribuisce un peso eccessivo alla cosiddetta ‘storicità di presenza territoriale'”.

Questa è “ritenuta sovrastimata rispetto al bisogno abitativo, con conseguente violazione degli articoli 3 e 117 della Costituzione e con effetti discriminatori indiretti. Nella stessa risposta, l’amministrazione comunicava inoltre che la revisione del regolamento era già avviata e che la nuova disciplina sarebbe stata presentata a breve al Consiglio comunale. Tutto è rimasto una promessa sulla carta, siamo ancora qui ad aspettare che la revisione del regolamento arrivi in Consiglio. Nel frattempo ci sono state le dimissioni del sindaco, la sua rielezione e l’avvio di un nuovo mandato amministrativo. Eppure il regolamento non è ancora tornato in aula”.

Oteri: “Il regolamento arrivi in Consiglio comunale”

“La questione – ha proseguito – assume particolare gravità perché nel frattempo le procedure di assegnazione degli alloggi ERP continuano a fare riferimento alla graduatoria approvata nel 2025, costruita sulla base di criteri che la stessa Amministrazione ha riconosciuto essere problematici rispetto ai principi costituzionali. Il punto politico e sociale è molto semplice perché quando si assegnano alloggi popolari, la priorità deve essere il bisogno abitativo effettivo. Parliamo di persone, famiglie e cittadini che hanno bisogno di una casa. Per questo non è più sufficiente dire che la revisione è in corso o che arriverà a breve. La revisione del Regolamento Erp venga immediatamente calendarizzata in Consiglio comunale, affinché l’Aula possa discutere e approvare una disciplina coerente con i principi costituzionali e realmente orientata alla tutela delle persone in condizioni di maggiore bisogno. Chiedo al sindaco Basile e all’assessore Calafiore di mantenere l’impegno assunto a febbraio”.

E infine: “Dopo sette mesi, non ci sono più alibi né giustificazioni. I messinesi che aspettano una casa non possono essere costretti ad aspettare anche i tempi della politica. Serve una graduatoria che metta al primo posto chi ha davvero bisogno, non chi può vantare più anni di residenza. Basta rinvii. È il momento di agire”.

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