Risanamento. Negli ultimi 5 anni spesi 7 milioni per bonifiche e demolizioni su 33mila metri quadri

Risanamento. Negli ultimi 5 anni spesi 7 milioni per bonifiche e demolizioni su 33mila metri quadri

Redazione

Risanamento. Negli ultimi 5 anni spesi 7 milioni per bonifiche e demolizioni su 33mila metri quadri

sabato 19 Settembre 2026 - 12:50

L'analisi delle attività dal 2021 al 2026:: demolizioni, rimozioni, trasporto rifiuti, pulizia e bonifica

La struttura commissariale al risanamento ha fatto un’analisi sulle operazioni di risanamento ambientale che sta creando un valore aggiunto al complesso delle attività svolte fin qui.

La demolizione infatti non si limita all’abbattimento delle baracche ma è accompagnata da azioni di pulizia e bonifica. L’analisi dei dati sul risanamento ambientale riguarda pertanto tre elementi: le attività eseguite in cantiere (demolizioni, bonifiche in situ, rimozioni e lavorazioni connesse), il trasporto di materiali e rifiuti negli impianti ed infine il conferimento di materiali e inquinanti per una gestione specifica.

I RISCHI AMBIENTALI

E’ proprio la presenza riscontrata nelle baraccopoli di amianto e di sostanze pericolose e contaminanti che ha richiesto una maggiore tempistica di bonifica e un aumento da costi ma l’esito finale ha garantito l’azzeramento delle precedenti condizioni di rischio.

L’ANALISI

Il quadro degli interventi dal 2021 ad oggi fa emergere una netta accelerazione delle attività nel biennio 2025-2026, strettamente collegata alla suddivisione degli ambiti in lotti e sub lotti che ha consentito di aprire più fronti operativi, procedere per porzioni progressivamente disponibili e rendere contemporanee le attività di demolizione, bonifica, rimozione dei rifiuti e liberazione delle aree.

Dal 2021 al 2026 risultano 33.765 mq di superficie interessata, 37.915 tonnellate di materiali gestiti e una spesa complessiva pari a € 7.299.898.

Analizzando le singole voci il costo maggiore riguarda i conferimenti (3.681.602 euro) a conferma dell’incidenza della presenza di materiali inquinanti e pericolosi (amianto in tutte le baraccopoli, nonché nei terreni di alcune aree di contaminanti quali zinco, rame, cadmio, idrocarburi, Ipa, benzoapirene e solfuri) e della necessità di prolungate azioni di bonifica. L’importo complessivo dei lavori eseguiti in cantiere è stato di € 2.872.405, mentre i costi relativi al trasporto dei materiali e dei rifiuti dal cantiere agli impianti di recupero, trattamento o smaltimento è stato di € 745.889.

Nel periodo 2022–2023 sono stati interessati 12.591 mq con la gestione di 16.158,32 tonnellate di materiali e una spesa complessiva di € 2.255.960.

Nel 2024 si registra una fase più contenuta, con 3.336 metri quadri di superficie interessata, 5.175 tonnellate di materiali e una spesa di € 750.614.

DATI 2025-2026

E’ il biennio 2025-2026 quello in cui si registra un’ accelerazione delle attività con il dato maggiormente significativo dovuto dalla suddivisione in lotti e sub lotti. Le superfici interessate raggiungono 17.836 metri quadri, con 16.581 tonnellate di materiali e una spesa complessiva di € 4.293.324. Di particolare rilievo le bonifiche dei siti inquinati di Fondo Saccà e Fondo Basile, che concentrano la quota economicamente più significativa del periodo e che nel caso di Fondo Saccà hanno richiesto oltre due anni e mezzo di lavori.

Particolarmente rilevante è il valore dei conferimenti, che nel periodo raggiunge € 2.555.585. Il dato del 2026 è ancora parziale perché mancano le voci relative ai cantieri ancora aperti, ma ad esempio nell’ex Lavatoio dove sono state trovati sostanze inquinanti finora risultano già raccolte 5.791 tonnellate di materiale. completate le demolizioni. Il dato relativo al 2026 deve pertanto essere considerato ancora parziale.

EVOLUZIONE DELLO SBARACCAMENTO

Nel complesso, il dettaglio dei cantieri mostra chiaramente un’evoluzione dell’attività di sbaraccamento: Si è passati dai 12.591 mq del 2022-2023 e dai 3.336 mq del 2024 ai 17.836 mq del 2025-2026, dati che confermano la forte accelerazione delle attività nell’ultimo periodo che ha visto l’incremento della capacità operativa della Struttura Commissariale.

Il quadro complessivo conferisce a tutte le attività una valenza non soltanto edilizia ed urbanistica ma anche ambientale e sanitaria. Le demolizioni diventano operazioni integrate di una complessa azione di risanamento ambientale finalizzato alla riappropriazione da parte della città di intere porzioni nei decenni aggredite dal degrado e che tornano ad essere pienamente fruibili. Ed è questa azione che crea valore aggiunto al risanamento e diventa vero motore di trasformazione del territorio.

Il quadro riepilogativo indica le seguenti voci:

  • Costo lavori A: costi relativi alle attività operative eseguite in cantiere, comprendenti demolizioni, bonifiche in situ, rimozioni e lavorazioni connesse.
  • TrasportiB: costi sostenuti per il trasporto dei materiali e dei rifiuti dal cantiere agli impianti di recupero, trattamento o smaltimento autorizzati.
  • Conferimenti C: costi relativi al conferimento dei materiali prodotti, compresi i materiali inquinanti e quelli recuperabili o riciclabili, presso impianti autorizzati.
  • TotaleA+B+C: costo complessivo dell’intervento, dato dalla somma dei lavori, dei trasporti e dei conferimenti.

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