Il presidente della Regione non molla e ha parlato dei dati degli ultimi 5 anni all’iniziativa “Radici e orizzonti” di Agesci, l’Associazione guide e scout cattolici Italiani
SICILIA «Intendo onorare quello che mi è stato chiesto il 12 agosto del 2022 da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo. Sono stato chiamato, ho detto sì, ed è evidente che stiamo lavorando bene e lo confermano anche i dati che sono arrivati sul ritorno dei giovani in Sicilia dall’estero». Così Renato Schifani, presidente della Regione siciliana, conferma l’intenzione di ricandidarsi alle prossime regionali per guidare ancora l’isola (fonte Ansa Sicilia).
Queste le sue parole, questa mattina, all’evento organizzato da Agesci al teatro Politeama di Palermo: «Lo scoutismo è una scuola concreta di autonomia, responsabilità, servizio, rispetto delle regole, cura degli altri e del territorio. Ho sempre considerato il volontariato la quarta gamba del Paese. Ed è per questo che oggi ho voluto prendere parte all’iniziativa “Radici e orizzonti” di Agesci, l’Associazione guide e scout cattolici Italiani. La crescita dei nostri ragazzi non è solo una questione economica e istituzioni, famiglie, scuola, chiesa e associazioni devono sentirsi parte della stessa comunità educante per la trasmissione dei valori più alti».
Schifani: “Massimo impegno per le nuove generazioni con i rientri negli ultimi 5 anni”
«L’impegno del governo per le nuove generazioni – ha aggiunto Schifani – è costante, c’è la massima attenzione da parte del governo regionale. Con i voucher palestre, con i progetti nelle scuole, con un nuovo modello di formazione, con Liberi di scegliere, con la legge anti-crack. Sono solo alcuni esempi delle nostre politiche concrete e rientrano in questo ambito anche tutte le misure attivate per permettere ai giovani che avevano lasciato la Sicilia di poter tornare, come il South working.
I dati ci stanno dando ragione: tra il 2021 e il 2025, sono stati ben 11.908 i giovani under 40 che sono rientrati dall’estero in Sicilia. Un dato che segna un incremento del 52,3% rispetto al quinquennio precedente. Parallelamente si registra un calo del 14% negli espatri giovanili dall’Isola».
«Si tratta di statistiche che, a livello nazionale, pongono la Sicilia dietro soltanto alla Lombardia per numero assoluto di ritorni. Sono i primi segnali – ha concluso Schifani – di una chiara inversione di tendenza e di una rinnovata capacita del territorio siciliano di offrire positive prospettive per il futuro. Ed è in questa direzione che abbiamo intenzione di proseguire anche nei prossimi anni per consentire all’Isola di continuare a migliorarsi. Il futuro della Sicilia non dobbiamo semplicemente consegnarlo ai nostri giovani: dobbiamo costruirlo insieme a loro».


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