Rischio eventi meteo estremi in autunno. Le indicazioni della Protezione Civile

Rischio eventi meteo estremi in autunno. Le indicazioni della Protezione Civile

Redazione

Rischio eventi meteo estremi in autunno. Le indicazioni della Protezione Civile

venerdì 11 Settembre 2026 - 14:00

"In Sicilia 100mila punti a rischio; attivare le procedure d'emergenza in caso di forte pioggia"

Mantenere alta la guardia sui 100 mila punti critici della regione e attuare subito interventi manutentivi prima dell’arrivo delle piogge autunnali.

È questo il monito della Protezione Civile della Regione Siciliana, che ha inviato ai sindaci, alle Prefetture e ai gestori di reti e di infrastrutture, la Circolare n. 1/2026_Cfd-Idro a firma del direttore generale Salvatore Cocina.

Il provvedimento richiama la necessità di prepararsi a fronteggiare gli scenari meteo derivanti dal rapido cambiamento climatico in atto che causa un’estremizzazione dei fenomeni meteo, caratterizzati da forte intensità e imprevedibilità spaziale e temporale.

I fattori di rischio e gli scenari più critici

Tra le determinanti e gli scenari di evento più critici si segnalano:

Accumulo di Calore nei Mari: Le persistenti temperature estive comportano un elevato accumulo di calore che, a contatto con le prime correnti fredde autunnali, generano temporali violenti, precipitazioni intense, piogge e grandine.

Impatto di Incendi e Aridità: I diffusi incendi estivi e la prolungata aridità del suolo rendono possibili colate rapide di fango/terra, distacco di massi, e fenomeni di alluvioni lampo con allagamenti.

Eventi Estremi Recenti: Si richiamano i gravi eventi che hanno colpito l’Isola negli ultimi anni e, in particolare, i recenti ed eccezionali danni provocati dal ciclone Harry (gennaio 2026), che ha causato mareggiate storiche, frane estese e gravi compromissioni alle infrastrutture.

Criticità nel Reticolo Idrografico e Urbano: Gli impluvi a deflusso discontinuo, la presenza di passaggi a guado, il restringimento o la tombinatura dei corsi d’acqua e l’elevata impermeabilizzazione urbana (aumentata di fino a 10 volte dagli anni ’50) amplificano repentinamente il rischio.

La mappa WebGIS dei 100 mila punti critici

E’ possibile verificare tramite le mappe WebGIS regionali delle interferenze idrauliche i nodi critici ricadenti nei vari comuni, sono infatti 100 mila i punti a rischio critici censiti dai tecnici della Protezione civile siciliana, e messi a disposizione di tutti consultabili accedendo qui.

I compiti dei Comuni e l’attivazione dei Coc

I Comuni e tutti gli altri soggetti competenti sono stati invitati a verificare e aggiornare i punti a rischio, accelerare la pulizia straordinaria di caditoie, tombini e alvei dei torrenti, attivare monitoraggio costante dei sottopassi e dei guadi in caso di allerta e aggiornare i Piani e le procedure di Protezione Civile e di Emergenza.

Il sindaco, quale autorità locale di protezione civile, è chiamato ad attivare preventivamente i sistemi locali e il Centro Operativo Comunale (Coc) in base ai livelli di allerta definiti quotidianamente dall’Avviso-Idro del Centro Funzionale Decentrato, emanato ogni giorno alle ore 16 e consultabile qui.

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