Morte sull'A 18. La rabbia e il cordoglio di tanti - Tempostretto

Morte sull’A 18. La rabbia e il cordoglio di tanti

Morte sull’A 18. La rabbia e il cordoglio di tanti

martedì 15 Gennaio 2019 - 13:08
sangue in autostrada
Morte sull’A 18. La rabbia e il cordoglio di tanti

“Oggi è un giorno nefasto, l’ennesimo grave incidente sulle strade che questa volta ha distrutto la vita di Angelo Spadaro, travolto e ucciso sulla Catania-Messina. Il nostro primo pensiero è per i familiari e gli amici del collega deceduto, per le famiglie delle altre vittime di questa drammatica vicenda, per l’altro poliziotto rimasto ferito, Giuseppe Muscolino. Giornate come queste non dovrebbero mai arrivare, ma invece purtroppo la morte è sempre in agguato, specialmente per gli appartenenti alla Polizia, che proprio con la Stradale continuano a pagare il più alto tributo di sangue al Paese e ai cittadini. E oggi con Angelo se ne va un altro servitore dello Stato, che con il suo lavoro diuturno e silenzioso rappresenta un esempio di alto senso del dovere e di coraggio nello svolgimento di compiti che, come ogni poliziotto sa, ma come troppi non pensano, possono in qualsiasi istante costare la salute o la vita stessa. Un altro doveroso pensiero vogliamo rivolgerlo anche a tutti gli altri colleghi che ogni giorno, nonostante tutto, vanno in strada a onorare la divisa che indossano e che, da oggi, continueranno a farlo, pronti ad aiutare chiunque nel momento del bisogno se li troverà accanto, anche con l’immagine di Angelo Spadaro nella mente e nel cuore”.

Così Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di Stato, esprime il cordoglio suo e della Federazione sindacale di Polizia per la morte dell’assistente capo, Angelo Gabriele Spadaro, 55 anni, in servizio alla Sottosezione Polizia Stradale di Giardini Naxos, deceduto questa mattina a seguito di un incidente costato la vita anche a un altro uomo e a una donna che viaggiavano a bordo di altri veicoli coinvolti nello scontro. Il poliziotto lascia i genitori, una sorella e un fratello, ispettore di polizia che presta servizio a Messina. E’ invece rimasto ferito l’altro componente della pattuglia, l’assistente capo Giuseppe Muscolino, che con Spadaro era intervenuto per un precedente incidente.  

«A nome del Governo regionale e mio personale, desidero esprimere il più sentito cordoglio, al quale unisco la vicinanza della comunità siciliana, alle famiglie del poliziotto morto e delle altre due vittime coinvolte nell’incidente di stamane sull’autostrada Messina-Catania». Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
«Un affettuoso pensiero di pronta guarigione – continua il governatore – va anche all’altro agente della pattuglia rimasto ferito nell'espletamento del servizio, con l’augurio che possa essere presto restituito all’amore dei propri cari e ritornare al lavoro. Un caloroso ringraziamento, infine, lo voglio rivolgere a tutti gli uomini e le donne in divisa che, quotidianamente e con dedizione, vigilano sulla nostra sicurezza».
Anche l’Automobile Club Messina esprime profondo cordoglio: Il pensiero va alle famiglie colpite da questo ennesimo lutto. La nostra gratitudine si rivolge alle forze dell’Ordine che con altissimo senso del dovere espletano il proprio servizio fino all’estremo sacrificio, come accaduto al poliziotto di Santa Teresa Riva coinvolto nell’incidente della scorsa notte – afferma Massimo Rinaldi, Presidente dell’AC Messina – cerchiamo anche di fugare la mente dal pensiero che il pessimo stato di manutenzione della nostra rete autostradale sia tra le concause della tragedia. L’auspicio è che vi sia un costante aumento della sicurezza stradale e che la stessa passi attraverso ogni aspetto della circolazione, affinché questi dolorosi momenti non siamo vissuti invano, ma soprattutto non abbiano a ripetersi in futuro”-. 
Amarezza anche in una nota della Questura di Messina: "Morire adempiendo il proprio dovere in una fredda notte di gennaio sull’A18 per segnalare a quanti sopraggiungevano il pericolo imminente salvaguardando la loro vita e mettendo a repentaglio la propria. Un destino crudele quello dell’Assistente Capo Coordinatore della Sottosezione della Polizia Stradale di Giardini Naxos Angelo Spadaro, travolto da un mezzo pesante sotto gli occhi attoniti del collega ferito ma sopravvissuto. Sgomento e dolore fra quanti lo conoscevano e ne apprezzavano le grandi doti umane e professionali. Dedizione, passione, competenza le peculiarità di questo poliziotto che amava fortemente il proprio lavoro, la strada, quella famiglia, Polizia di Stato, alla quale tanto aveva dato ed alla quale tanto continuava a dare. Un uomo speciale di cui sia noi sia i colleghi della Stradale conserveremo gelosamente il ricordo che, con il suo ultimo gesto, ha salutato questo mondo dando prova di quella straordinaria generosità che sempre lo ha contraddistinto. Ciao Angelo".

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