Scuola, no al rinvio per il caldo. Turano: "Lavoriamo a piano per i condizionatori"

Scuola, no al rinvio per il caldo. Turano: “Lavoriamo a piano per i condizionatori”

Alessandra Serio

Scuola, no al rinvio per il caldo. Turano: “Lavoriamo a piano per i condizionatori”

venerdì 04 Settembre 2026 - 17:10

Il 95% degli istituti è senza climatizzatori ma la Regione promette: "Li ammoderneremo". E rimpalla la responsabilità agli enti locali

L’apertura delle scuole in Sicilia non sarà rinviata anche se le ondate di calore previste per i prossimi giorni mettono in allarme le famiglie. Negli istituti scolastici siciliani, tra l’altro, già inadeguati quando fa freddo, mancano i climatizzatori nel 95% dei casi. Ma la Regione, spiegando le ragioni del no al rinvio della prima campanella, si impegna a “modernizzarli”.

No al rinvio, ecco perché

“L’ipotesi di far slittare l’inizio delle lezioni non può essere accolta, per una serie di ragioni. Intanto, perché l’anno scolastico, per legge, deve avere una durata di 206 giorni e poi perché la scuola finisce il 9 giugno, il 16 giugno cominciano gli esami di Stato, dal 9 al 13 giugno i docenti saranno riuniti per gli scrutini e le ammissioni agli esami di maturità mentre dal 14 giugno si insedieranno come commissari. Se il caldo perdura per un altro mese cosa facciamo, teniamo le scuole chiuse? – spiega l’assessore regionale Mimmo Turano.

Scuole inadeguate, il rimpallo delle responsabilità

“Il problema esiste e posso già anticipare che la prossima emergenza si presenterà nel mese di dicembre, quando scopriremo che le caldaie non funzionano – ha osservato – ma voglio essere chiaro su un punto: le scuole sono di proprietà dei Comuni e delle ex Province, dunque sono gli enti locali a dover intervenire, perché se la Regione decidesse di mettere un impianto refrigerante in una scuola ora, non lo potrebbe fare”.

La Regione promette: piano straordinario di adeguamento delle scuole

“Con il presidente della Regione – ha annunciato Turano – ci faremo promotori di un intervento con il Gestore dei Servizi Energetici per cercare tutte le soluzioni possibili per ammodernare anche con impianti di condizionamento gli edifici scolastici. Stiamo già pensando ad un piano straordinario, ma serviranno delle risorse insieme alla collaborazione degli enti locali”.

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